Scalo Milano @ casa – Gennaio 2021

Scalo Milano Outlet & More, l’outlet cittadino a 15 minuti dal centro di Milano ed ormai icona dello stile meneghino, amplia il progetto di trasformazione digitale tramite WhatsApp Business con il progetto Scalo Milano @ casa e rilancia l’offerta con l’apertura di sette nuovi store.

Per la prima volta è possibile consultare i cataloghi dei negozi di Scalo Milano per avere a portata di “scroll” collezioni, disponibilità e prezzi. Inoltre, nuove aperture caratterizzano l’esperienza di shopping a Scalo Milano nel 2021 a partire da Borsalino è la più antica manifattura italiana specializzata nella produzione di cappelli di lusso: è universalmente conosciuta per la straordinaria qualità, l’inconfondibile stile e l’intramontabile eleganza. A seguire Fracomina, risposta ad una donna che vuole “star bene” in ogni occasione, dal quotidiano al lavoro, alla vita mondana. Lorena Antoniazzi, specializzato nella maglieria d’alta gamma per un lifestyle esclusivo. North Sails, già leader mondiale nella realizzazione di vele ed abbigliamento dedicato. Infine Triumph azienda leader nel settore della lingerie.

Come raggiungere Scalo? In auto a pochi minuti dal centro, con mezzi pubblici attraverso il passante metropolitano S13 ed una navetta gratuita disponibile tutti i giorni (da verificare sul sito l’attivazione del servizio secondo i DPCM governativi).

Vi aspettiamo

Ancora sui riders

A cura di Dott. Giovanni Belli

Il Tribunale di Palermo, con la sentenza n. 3570 dello scorso 24 novembre, affrontando la questione relativa alla natura del rapporto di lavoro dei riders che effettuano servizio di consegna gestito da una piattaforma digitale, lo ha qualificato come rapporto di lavoro subordinato.

Tale pronuncia s’inserisce con dirompenza nel dibattito, riguardante il tema della qualificazione dei riders come lavoratori autonomi o subordinati, che investe la problematica più ampia della tutela dei lavoratori che operano nel contesto della gig economy, segnando una nuova tappa dell’evoluzione giurisprudenziale, avviatasi con alcune prime sentenze che hanno collocato tali lavoratori nell’area del lavoro autonomo (Tribunale Torino n. 778 del 07.05.2018 e Tribunale Milano n. 1853 del 10.09.2018) e proseguita con successive decisioni che, invece, hanno riconosciuto ad essi l’applicazione dello statuto protettivo proprio del lavoratore subordinato, tramite la mediazione della nozione di eterorganizzazione di cui all’art. 2 del D. Lgs. 81/2015, che prevede l’applicazione di tale disciplina a collaborazioni comunque ritenute autonome (Corte Appello Torino n. 26 del 04.02.2019).

Quest’ultima linea interpretativa ha ricevuto, con la sentenza n.1663/2020, l’avallo della Corte di Cassazione, che, peraltro, non ha escluso l’ammissibilità di accertamenti diretti al riconoscimento della subordinazione.

Il Tribunale palermitano s’è posto su questa scia, valorizzando a questi fini le decisioni che in ambito europeo e in altri ordinamenti erano già giunte a qualificare i rapporti di lavoro in questione come rapporti di lavoro subordinato, sul presupposto che le piattaforme digitali altro non sarebbero che imprese produttrici di servizi.

Il percorso ermeneutico su cui poggia la decisione in commento è esplicitamente retto da due postulati.

Con il primo il Tribunale ha inteso distinguere la fase genetica del rapporto di lavoro da quella esecutiva, ritenendo quest’ultima elemento valutabile in sé ai fini della qualificazione del rapporto in esame.

Brevemente, il percorso argomentativo, partendo dai fatti allegati in giudizio, rinviene un’assoluta mancanza di autonomia della prestazione del lavoratore ricorrente, che, per eseguirla, aveva sempre dovuto incardinarsi in maniera precisa rispetto all’organizzazione predisposta dall’algoritmo del sistema informatico, identificandosi quell’organizzazione nella piattaforma digitale.

L’ulteriore fondamento argomentativo è dato dal riferimento alla nozione di subordinazione espressa nella sentenza n. 30/1996 della Corte Costituzionale, la quale indica, come elemento dirimente ai fini della qualificazione del rapporto come subordinato, la presenza della doppia alienità della prestazione di lavoro, da un lato, rispetto al risultato che essa produce, unicamente nei confronti del datore di lavoro e, dall’altro, rispetto a tale posizione in cui tale prestazione si colloca all’interno dell’organizzazione produttiva; l’obiettivo è dare rilievo all’incardinamento del lavoratore nell’organizzazione dell’impresa piuttosto che al fenomeno della soggezione alle direttive puntuali del datore, c.d. eterodirezione, che caratterizza ancora oggi la nozione maggioritaria di subordinazione.

In questo quadro, il Giudice del Lavoro di Palermo si spinge, poi, ad affrontare il problema della qualificazione del recesso, giungendo a considerare la sospensione dal software come vero e proprio licenziamento, intimato oralmente e quindi nullo, con applicazione della reintegrazione nel posto di lavoro ex art. 18 L. 300/1970 (regime che lo rende parificabile al licenziamento discriminatorio e più grave del disciplinare).

Gianluca Landolina eletto nuovo Presidente della Camera di Commercio Ufficiale di Spagna in Italia

Gianluca Landolina, Presidente e Amministratore Delegato di Cellnex Italia, è stato eletto nuovo Presidente della Camera di Commercio Ufficiale di Spagna in Italia.
Ringraziamo Enrique Flores-Calderon, ora Vicepresidente, per il grande lavoro svolto in questi anni alla guida della Camera.

Scarica il Comunicato Stampa in pdf qui.

 

CAMERA DI COMMERCIO DI SPAGNA IN ITALIA, ELETTO NUOVO PRESIDENTE GIANLUCA LANDOLINA

Landolina: “La Camera è interlocutore decisivo per il rilancio economico

Milano, 7 gennaio 2021 – Gianluca Landolina, Managing Director di Cellnex Italia, è il nuovo Presidente della Camera di Commercio Ufficiale di Spagna in Italia. Già vicepresidente del Consiglio Direttivo da giugno 2018, succede a Enrique Flores-Calderon alla guida della camera in questa fondamentale fase di rilancio, come primo presidente italiano della storia della Camera in Italia. Un’elezione avvenuta con consenso unanime da parte dei Consiglieri presenti che hanno indicato Gianluca Landolina come il profilo più idoneo a rappresentare la Camera considerata la sua grande esperienza e l’impegno dimostrato in questi anni. Il Presidente dura in carica tre anni, con possibilità di rielezione.

Il neoeletto Presidente ha ringraziato e lodato il Presidente uscente per l’ottimo lavoro fin qui svolto e ha fin da subito evidenziato la necessità di continuare a rafforzare la centralità della Camera di Commercio nella gestione e condivisione delle relazioni commerciali tra Italia e Spagna e nel facilitare gli investimenti bilaterali. Landolina ha sottolineato come esista oggi più che mai l’esigenza di incrementare la capacità della Camera di rappresentare gli interessi comuni delle aziende associate all’interno del sistema economico e territoriale italiano. L’obiettivo è operare in modo coeso, funzionale e sinergico per tutelare ma soprattutto valorizzare le realtà industriali dei due paesi anche a livello internazionale. La crescita come leva è, infatti, uno degli elementi su cui le aziende ed in particolare le PMI italiane e spagnole devono puntare, insieme ad una governance equilibrata e trasparente, per poter competere sui mercati globali. Superare il limite della dimensione aziendale, fare “associazione”, anche grazie alla Camera, per poter effettuare investimenti, innovare, essere competitivi e per poter affrontare le sfide sempre più impegnative che ci attendono. Il neopresidente ha poi ribadito come ogni iniziativa sarà valutata e valorizzata in base a criteri di equilibrio economico-finanziario, commisurati ai singoli soci, favorendo in particolare quegli investimenti che possano essere intesi come trasversali e strettamente legati alle esigenze del territorio in cui operano. La Camera di commercio sotto la guida di Landolina vuole anche essere di supporto alle aziende nella ripartenza dopo questa fase di crisi dovuta alla pandemia, lanciando un programma di sostegno nella ricerca di strumenti a sostegno degli investimenti strategici in Italia.

Sono estremamente felice per questa elezione ma soprattutto sono consapevole di assumere una grande responsabilità. La Camera deve continuare ad essere in prima linea ed essere un interlocutore decisivo nelle relazioni economico-politiche tra i due paesi, soprattutto in questa delicata fase di contesto economico ancora incerto, offrendo il proprio supporto alle aziende per crescere e continuare a competere – dichiara Gianluca Landolina, Presidente della Camera di Commercio di Spagna in Italia – Ringrazio i membri del Consiglio Direttivo per la fiducia dimostratami ed è con massimo impegno che accetto questo incarico con l’obiettivo di rappresentare al meglio gli interessi delle nostre imprese. Valorizzare, condividere ma anche investire per guardare al futuro con ottimismo, con l’impegno di lavorare nell’interesse dell’intero sistema economico sono i miei obiettivi primari”.

Gianluca Landolina, laureato cum laude in Ingegneria Civile, un MBA alla SDA Bocconi a Milano, un diploma AMP (Advanced Management Program) alla IESE Business School di Barcellona in Spagna e un diploma IASD (Istituto Alti Studi della Difesa) conseguito presso il centro CASD di Roma, è Managing Director di Cellnex Italia, società controllata dal gruppo multinazionale Cellnex Telecom leader indipendente di infrastrutture di telecomunicazioni in Europa. Landolina è anche membro del Consiglio Generale di ASSTEL (Confindustria delle Telecomunicazioni) e ha trascorso gli ultimi 20 anni della sua carriera professionale nel settore delle TLC, prima come direttore Planning & Control di Wind Telecomunicazioni, poi come direttore Real Estate, nonché membro di vari CdA di società in Italia e all’estero sempre del gruppo Wind. Entra in Cellnex nel 2015 come Deputy Managing Director. È membro del Global Steering Committee del gruppo Cellnex Telecom in Spagna.

 

UFFICIO STAMPA:

SEC and PARTNERS
Matteo Steinbach

Via Ferrante Aporti 8
20125 – Milano
Tel: +39 0262499941

Via G. Gioachino Belli 39
00193 – Roma
Tel: +39 063222712

 https://www.secrp.com/
https://www.secnewgate.com/

Incentivi per l’occupazione giovanile e femminile nella legge di bilancio 2021

A cura di Sergio Antonelli, Francesco Cattaneo e Giulia Maccioni

Il disegno di legge di bilancio 2021, che sarà tradotto in legge ed entrerà in vigore dal 1 gennaio, oltre a racchiudere una serie di provvedimenti che mirano a protrarre le misure intraprese sinora per garantire la stabilità economica del Paese durante la pandemia, introduce incentivi per favorire l’occupazione, in particolare quella giovanile e femminile.

Tra le principali novità introdotte in materia di lavoro vi sono la proroga delle integrazioni salariali con causale Covid-19 e la parallela estensione del divieto di licenziamento fino al 31 marzo 2021. In ambito previdenziale viene invece prorogato di un anno l’APE (Anticipo pensionistico) Sociale, mentre un’importante novità riguarda la possibilità di accedere a Opzione donna, con 35 anni di contributi e almeno 58 anni di età, maturati al 31 dicembre 2020.

Particolare importanza rivestono inoltre gli incentivi sul fronte dell’occupazione, volti a favorire nuove assunzioni, in particolare di giovani e donne.

In primo luogo vengono agevolate le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 36, tramite la previsione di un esonero contributivo nella misura del 100% per un periodo massimo di trentasei mesi. Potranno tuttavia accedere a tale agevolazione solamente quei datori che non abbiano proceduto nei sei mesi antecedenti l’assunzione, né nei nove successivi alla stessa, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi nei confronti di dipendenti con medesima qualifica e che siano impiegati nella medesima unità produttiva.

In aggiunta a ciò, anche sul fronte dell’occupazione femminile è previsto un esonero contributivo della portata del 100% per un periodo massimo di trentasei mesi, laddove le nuove assunzioni determinino un incremento netto del numero di dipendenti mediamente occupati rispetto all’anno precedente.

In entrambi i casi, sia laddove si proceda ad assumere lavoratori under 36 o dipendenti di sesso femminile, l’esonero contributivo sarà garantito entro un massimo mensile pari a € 500 ed un massimo annuo pari a € 6000.

Da ultimo è prevista un’estensione dell’agevolazione, sempre in termini di esonero contributivo pari al 30%, già prevista per le aree svantaggiate del meridione dal c.d. Decreto Agosto. Condizione necessaria per l’accesso all’esonero è che la prestazione lavorativa sia resa in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. A tale fine, come già chiarito anche dall’INPS, non rileva che la sede legale del datore sia ubicata in una regione diversa da quelle sopraelencate.

Il 2020 di Extenda: grati di aver lavorato con Persone, prima ancora che con Aziende

Care aziende e cari soci della Camera,

Siamo ormai giunti al termine di questo 2020, un anno, questo, che sicuramente verrà ricordato da tutti noi come uno dei più complessi dell’ultimo periodo storico.

Come tutte le aziende, non possiamo esimerci anche noi dal fare un bilancio degli ultimi 12 mesi trascorsi, ma stavolta, proprio per l’eccezionalità dell’anno, ci teniamo a farlo da un’ottica più intima e personale che di business.

Siamo veramente orgogliosi di aver potuto assistere a come nei momento di maggiore difficoltà, le aziende andaluse abbiano saputo dimostrare il loro lato più solidale.

Da parte del nostro ufficio italiano di Extenda, ci teniamo a ringraziare di cuore tutte quelle aziende che hanno messo a disposizione il loro know how, manodopera, o struttura produttiva per dare un contributo alla società nella lotta comune contro la crisi pandemica in corso. Citiamo solo come esempio le iniziative del Grupo Premo, Seabery, Unica Group, Hispacold, e tante altre.

Il nostro ufficio è orgoglioso di lavorare a fianco sì di imprenditori, ma soprattutto e in primo luogo di persone, con una visione chiara e impegnata di ciò che significa essere parte di una società.

L’ultima iniziativa con cui abbiamo chiuso quest’anno è stata un webinar dal titolo: FINCANTIERI and the Supply Chain – A brief overlook of the company, business diversification, market share and process of evaluation for new suppliers, in collaborazione con Fincantieri, il più importante operatore europeo del settore. Un evento di grande valore per noi e per tutto il comparto navale della Regione Andalusia, che ha avuto luogo lo scorso 18 dicembre, destinato alle aziende del Clúster Marítimo Naval de Cádiz (http://www.clusternavalcadiz.es/), alla Federación del Metal de la Provincia de Cádiz – FEMCA (https://www.femca.info/) e a tutte le imprese coinvolte nella filiera.

Ci teniamo a ringraziare anche voi tutti e ad augurarci un sereno Natale e l’inizio di un ottimo 2021.

BFF Banking Group releases a socio-economic comparative analysis of 9 European healthcare systems in times of COVID-19 pandemic

BFF Banking Group – the leading player for suppliers of the Public Administrations and National Healthcare Systems in Europe – released today the second edition of the Healthcare Report, titled “Challenges to European healthcare systems at a glance. A comparative analysis of 9 EU countries in times of COVID-19”.

The Report analyses and compares 9 healthcare systems in the EU: Italy, Croatia, Czech Republic, France, Greece, Poland, Portugal, Slovakia and Spain. These systems are based on different funding principles, as a result of heterogeneous economic conditions and societal views on issues related to income redistribution, incidence of institutions and government in healthcare provision, frequently shaped by different historical and cultural footprints.

The Report is also enriched by a special focus on COVID-19. The pandemic has brought to the fore several problems that were only hidden until today. This section shows how the countries have managed the pandemic during the first wave and how they have approached the current one.

Thanks to data obtained from official sources and an ad-hoc survey administered to about 30 professionals and experts, the Report seeks to highlight common challenges and country specific issues that might be crucial in the near future.

Throughout the Group history, BFF has always promoted conferences and researches to discuss trending topics that could affect the relationship between companies and Public Administrations, to encourage a broader and constructive discussion in favor of a more efficient European healthcare environment, where different voices and points of view contribute to share the best practices and seek new solutions.

 

Key Highlights from the Report

Health systems around the world are striving to address the well-known challenges of ageing populations and the rise in chronic diseases, as well as growing technical possibilities and public expectations.

The COVID-19 pandemic, which has affected all the European countries in a serious way, also shows how the weak connection and the lack of an effective integration between the primary and secondary care has emerged in all its drama, with most secondary care systems around Europe collapsing, especially during the first wave. If on one hand, the recent COVID-19 experience will increase the level of complexity of the needed interventions and changes, on the other, the pandemic could provide the impetus for the long overdue changes to the way that healthcare should be received and delivered.

European healthcare systems – despite great progresses in recent years – are experiencing significant demographic and economic pressures. The elderly population is expected to increase, both in numbers and in proportion to the working age population, leading to a doubling in the ratio of elderly people to those of current working ages. At the same time, availability of new treatments is pushing up healthcare costs per patient, determining substantial new costs, with important spillovers also for the social care and the pension payment systems.

Two further top priorities in most of the countries compared into the report are disparities in the access to best medical practice – related to geographical factors – and underinvestment in long-term care.

The indebtedness of public hospitals represents a widespread condition as well. It puts on hold technological progress and requires the indebted hospitals to receive periodical transfers from the governments. On top of that, the shortage of medical staff, both doctors and nurses, seems apparently even more critical when it is associated with doctors’ aging, especially in the southern countries. Low wages contribute to health professionals leaving their profession for better paid jobs in other sectors or other countries, and severe territorial inequalities cause an important imbalance in the access to healthcare and in the supply of healthcare professionals, where some regions have three times more doctors and nurses than others.

The Report also shows how – in the era of fast health technology evolution – inaction and chronic underinvestment can compromise human health, and lead to serious economic and social setbacks. On one hand, investing in health workers is part of the broader objective of strengthening health systems and social protection; on the other, there is a wide potential efficiency gain from management of conditions prior to hospital admission. Overall, these growing number of major health challenges are putting unprecedented pressures on public health systems and ask for effective changes, supported by a substantial plan of investments, clear communication and more community engagement.

 

To read the Report click here.

Mare Aperto raggiunge la neutralità di CO2, come parte del suo programma We Sea

  • L’azienda dispone di propri parchi eolici e da anni partecipa all’impegno nell’utilizzo di energie rinnovabili
  • Nel 2019 Mare Aperto, grazie all’energia elettrica generata tramite i parchi eolici di proprietà e partecipati dalla sua capogruppo Jealsa, è riuscita a compensare completamente le emissioni di CO2 prodotte dalla propria attività industriale
  • Mare Aperto continua il suo impegno per la circolarità del 100% della sua materia prima

Mare Aperto, azienda leader nella produzione di pesce e frutti di mare in scatola, ha annunciato la sua neutralità nelle emissioni di CO2 grazie al suo programma di responsabilità sociale d’impresa, We Sea, e come parte del suo impegno a sostenibilità energetica. Tramite la sua capogruppo Jealsa, dispone di parchi eolici propri e partecipati che le hanno consentito di generare l’energia eolica necessaria per tutto il 2019 per compensare le emissioni di CO2 prodotte dall’attività industriale dell’azienda. “Siamo molto orgogliosi di essere riusciti a diventare un’azienda CO2 neutrale. Per noi, raggiungere l’autosufficienza sfruttando le risorse naturali a nostra disposizione è stato un obiettivo primario nella nostra lotta contro il cambiamento climatico”, afferma Ángeles Claro, Responsabile del programma We Sea. “Tutti questi sforzi ci hanno permesso di generare annualmente elettricità equivalente al consumo annuo di 114.000 abitazioni, utilizzando solo fonti energetiche pulite e illimitate, come il vento in questo caso”, conclude Claro.

 

In questo modo, abbiamo raggiunto nell’ultimo anno una generazione eolica di oltre 461 GWh, di cui una parte è stata utilizzata per compensare il consumo di elettricità dei propri stabilimenti. La restante energia eolica ha corrisposto un risparmio di emissioni in atmosfera di 424.157 tonnellate di CO2, che equivale al consumo annuo di oltre 143.000 nuove auto, supponendo che percorrano 25.000 km all’anno.

Dopo aver annunciato a inizio anno la circolarità del 100% della sua materia prima, Mare Aperto continua a raggiungere nuovi traguardi in termini di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, grazie al suo programma di Corporate Social Responsibility We Sea. Dei 5 punti che compongono il programma, l’impegno per l’energia pulita costituisce uno degli obiettivi principali.

La gestione dell’acqua è un altro aspetto chiave nei processi di produzione dell’azienda, che adatta costantemente il proprio assetto per ridurre o riutilizzare l’acqua utilizzata. A tale scopo, sono stati messi in funzione sistemi di raffreddamento chiusi ed altri metodi per dare all’acqua usi diversi prima del trattamento finale, generando un risparmio di circa 2.100 m3 al giorno, che equivale al consumo di acqua quotidiano di una popolazione di 15.900 persone.

Per approfondimenti sull’azienda Mare Aperto, sui suoi prodotti e sul programma We Sea:

www.mareaperto.it
www.wesea.it

 

Il network di iubenda chiude il 2020 con grandi risultati e nuove collaborazioni

Ciao dal team di iubenda!

Da qualche settimana è finalmente attivo il Fondo Rilancio, con dotazione di 200 milioni di euro, a supporto di startup e PMI innovative.

Non si tratta di un contributo diretto: il Fondo Rilancio è gestito da CdP e permette di moltiplicare fino a quattro volte l’investimento effettuato dai Venture Capital italiani in startup innovative (anche nei mesi precedenti).

Tutte le informazioni relative al Fondo Rilancio sono disponibili su www.cdpventurecapital.it.
Presto sarà presente una sezione dedicata alla segnalazione di startup e PMI innovative da parte degli investitori.

Shampora (costituita con iubenda) chiude un round da 3 milioni di euro

Shampora , startup innovativa costituita nel 2018, ha chiuso un round di finanziamento da tre milioni di euro. Tra i finanziatori comprare anche CdP Venture Capital.
Sul sito di Shampora a ogni utente è richiesto di fornire informazioni sui propri capelli, pelle, stile di vita, abitudini e necessità; un algoritmo analizza i dati forniti, crea una lista personalizzata d’ingredienti e le informazioni sono inviate a un laboratorio che provvede alla creazione di un prodotto personalizzato.

I dipendenti aziendali che lavorano da casa portano a un aumento di start-up costituite

Nonostante la grave pandemia, negli Stati Uniti nel 2020 le richieste di apertura di nuove attività sono aumentate dell’86% rispetto al 2019.
Coloro che stanno portando a questo incremento sono dipendenti di aziende che possono lavorare da casa. Hanno un lavoro sicuro e ancora meno spese da affrontare.
Oltre alle disponibilità finanziarie, dal momento che il lavoro da casa aumenta anche la produttività, i dipendenti di aziende possono sfruttare tempo extra da dedicare a progetti paralleli al proprio lavoro.
Qui l’articolo del “The Guardian” con maggiori dettagli.

Hai un progetto di startup che stai portando avanti e non sei sicuro/a possa configurarsi come startup innovativa?
Costituisci la tua startup con iubenda →

Chi sta costituendo con noi

ReviewMonkey: il sistema di ReviewMonkey può aggregare tutte le recensioni riguardanti ogni singolo brand da varie fonti online (Trustpilot, Google, Tripadvisor ecc.), rendendole facili da visualizzare e gestire.
L’algoritmo alla base della startup consente di conoscere il sentiment del contenuto testuale e di tenere traccia dell’andamento di ogni singolo argomento scelto.
Oltre a questo è stato creato un processo di feedback real time tramite QR code per permettere a piccoli business di collezionare feedback che aiutino la crescita dell’attività.

Scalo Milano @ casa

Scalo Milano Outlet & More ha riaperto le porte in prossimità delle festività natalizie con promozioni imperdibili e novità per l’esperienza di shopping.

Abbiamo migliorato innanzitutto l’esperienza d’acquisto attraverso l’innovazione digitale, favorendo anche lo shopping a distanza attraverso un servizio esclusivo di consegna a domicilio di lusso con un concierge dedicato. Inoltre, Scalo Milano Outlet & More, l’outlet cittadino a 15 minuti dal centro di Milano, amplia il progetto di trasformazione digitale tramite Whatsapp Business con il progetto Scalo Milano @ casa e rilancia l’offerta con l’apertura di nuovi store.

Sino al 23 Dicembre, Gift Ideas con occasioni imperdibili per gli iscritti al programma I Love!

La possibilità di avvalersi del nuovo servizio Scalo Milano @ casa non si limita esclusivamente al customer service o alla richiesta di informazioni attraverso WhatsApp ma è stato pensato anche per rendere unica l’esperienza dello shopping in tutte le sue fasi, dall’acquisto alla consegna. Per la prima volta è possibile consultare i cataloghi dei negozi di Scalo Milano per avere a portata di “scroll” collezioni, disponibilità e prezzi. Contatto diretto e guidato dal personale dello store in ogni passaggio dello shopping, che può essere concluso in tre modalità: classica spedizione attraverso un corriere, il ritiro fisico non appena l’outlet riaprirà, oppure scegliendo di farsi consegnare in giornata quanto appena acquistato attraverso un servizio di concierge dedicato che si occuperà personalmente del ritiro e della consegna.

Quest’ultima novità rappresenta una rivoluzione nel mondo dello shopping delivery, essendo un servizio deluxe esclusivo, riservato ai clienti più appassionati e desiderosi di vivere o regalare un’esperienza all’altezza delle aspettative. Il servizio concierge è garantito in giornata per l’intera città metropolitana di Milano ed è stato esteso anche a tutto il resto d’Italia con tempi di consegna ad ogni modo rapidi.

Nuovi brand a disposizione! Si parte dal fashion con North Sails, Fracomina, Lorena Antoniazzi Maria Grazia Severi, sino ad arrivare al mondo degli accessori con il brand Borsalino.

Scalo Milano Outlet & More resterà aperto fino al 23 dicembre compreso e riaprirà nei giorni 28-29-30 dicembre, in ottemperanza alle disposizioni ministeriali sull’emergenza Coronavirus pubblicate nell’ultimo DPCM.

Vi aspettiamo!

DoveVivo: la più grande co-living company in Europa

DoveVivo nasce nel 2007 e da allora si fa promotrice di un progetto innovativo che ha rivoluzionato le regole di un mercato immobiliare tradizionalista: prende in locazione, con contratti a lungo termine, appartamenti, gruppi di appartamenti, cielo terra, complessi immobiliari e studentati, se necessario li rinnova e li gestisce affittando le singole stanze a studenti e giovani lavoratori che scelgono di vivere in condivisione.

Ad oggi, DoveVivo gestisce un portafoglio di 1.500 abitazioni e 7 residenze in 13 città in Europa per oltre 300mila m2 in gestione, grazie a un network di circa 1.000 proprietari e investitori e una Community di 8.000 inquilini.

 

I vantaggi del co-living DoveVivo

Il co-living è un nuovo modello dell’abitare che si basa sul presupposto della condivisione di ambienti arredati e appositamente progettati per godere di uno spazio privato – la stanza – e, allo stesso tempo, interagire e connettersi agli altri. Questo modello risponde bene alle esigenze dei giovani tra i 18 e i 35 anni che considerano la casa come un “servizio”, un qualcosa da vivere più che da possedere.

Partendo da questa evoluzione, DoveVivo, grazie alla sua esperienza, conquista la leadership nel mercato, elaborando una formula all-inclusive e senza pensieri che offre vantaggi:

  • ai proprietari di casa che mettono a reddito il proprio immobile con la garanzia di una gestione completa e senza pensieri
  • a chi dispone del capitale per investire nell’immobiliare che può sfruttare le competenze di DoveVivo che monitora il mercato, riconosce gli immobili più adatti al co-living e garantisce un ritorno economico
  • ai giovani che cercano un alloggio dotato di tutti i comfort e che decidono di vivere in co-living in piena sicurezza e nel rispetto di tutte le norme condividendo spazi e spese ma soprattutto interessi, passioni, corsi di studio e ambiti professionali

 

Il co-living non si ferma, anzi si evolve!

L’attuale emergenza sanitaria ha sicuramente coinvolto il settore del Real Estate ma il segmento del co-living è quello che si sta dimostrando più resiliente. Ciò è dovuto al fatto che i giovani Millennials e Gen Z che hanno intrapreso o stanno per intraprendere un percorso professionale o universitario di lungo termine non rinunciano al loro progetto di vita e continuano a cercare opportunità di crescita professionali e formative nelle aree a maggior sviluppo e, quindi, a scegliere la vita condivisione come opportunità di relazione e socialità, di supporto, di scambio.

In più, complice anche la crisi del settore finanziario e turistico (con un forte impatto sugli affitti brevi), anche i proprietari di case e gli investitori sono alla ricerca di nuove opportunità di investimento e rendimento dei propri asset in tempi incerti.  Anche per questo, la formula di co-living di DoveVivo è destinata ad attrarre sempre più interesse, con la garanzia di un rendimento lordo tra il 4 e il 5% reso ulteriormente interessante dalle possibilità di capital gain nel lungo periodo.

 

Il consolidamento di DoveVivo nel mercato europeo

Oggi DoveVivo, grazie alle 5 operazioni di acquisizione di società attive sia nel mondo del co-living che in quello dello student housing, ha consolidato la sua presenza sul mercato italiano grazie ad una efficace penetrazione dei segmenti dell’accommodation studentesca e giovanile in termini di posti letto, città presidiate e gamma prodotto.

Nel corso del 2020, nonostante la crisi, ha portato avanti il suo piano industriale avviando il business in nuove città in Europa partendo dalla Spagna e dalla Francia. A Madrid, la società ha da poco annunciato il suo ingresso con la firma di un importante accordo per la gestione di un intero building di 1.600mq situato nel centro della città e con l’acquisizione di Oh My Place, player iberico attivo nel settore del co-living. Questa operazione consente a DoveVivo di poter disporre del know-how di alcuni tra i migliori professionisti del co-living in Spagna e di perseguire i suoi obiettivi ambiziosi anche oltralpe.

X