Extenda: Missione commerciale virtuale – Settore ortofrutticolo

I giorni 30 di giugno e 1 di luglio Extenda organizza una Missione Commerciale Inversa dedicata al SETTORE ORTOFRUTTICOLO, che si realizzerà per la prima volta in formato interamente virtuale.

Gli scorsi anni Extenda ha organizzato con carattere annuale delle missioni commerciali B2B durante le quali le delegazioni di fornitori di frutta e verdura dell’Andalusia hanno potuto riunirsi in Italia con i principali importatori e buyer della GDO e presentare la loro offerta.

Quest’anno, dovuto alle circostanze di emergenza sanitaria, non sarà possibile fare lo stesso, ma per non rinunciare a questo importante appuntamento e opportunità di contatto, abbiamo proposto la stessa iniziativa in formato digitale.

Attraverso una piattaforma online le aziende italiane insieme agli altri importatori di tutta Europa potranno collegarsi, visionare l’elenco di produttori andalusi registrati e pianificare le loro riunioni durante i 2 giorni dell’evento.

Per qualunque dettaglio in merito all’iniziativa, scrivere a italia@extenda.es.

Un miliardo per le startup italiane: a che punto siamo? – novità da iubenda

Ciao dal team di iubenda!

Alcuni giorni fa Cassa Depositi e Prestiti ha approvato il piano industriale 2020-2022, rilasciando novità sul Fondo Nazionale d’Innovazione che prevede, assieme al Ministero dello Sviluppo Economico, una dotazione di un miliardo di euro per le startup italiane.
La sottoscrizione ha quasi raggiunto circa 800 milioni di euro e l’obiettivo è quello di supportare 1.000 startup nei prossimi tre anni.
Da inizio anno sono già stati investiti 100 milioni di euro in 160 startup ed entro fine 2020 si punta ad aver investito 250 milioni di euro.
Per finalizzare tali investimenti alcuni programmi sono già attivi:

  • Italia Ventures I: investe in startup e PMI innovative in ambito digitale, biotech, medicale e high tech. La dotazione è pari a 80 milioni di euro e sono presenti già 20 startup in crescita nel relativo portafoglio. È attivo già dal 2015.
  • Italia Ventures II: dedicato alle startup del Mezzogiorno. Investe in aziende a qualsiasi stadio del ciclo di vita. Dispone di una dotazione di 150 milioni di euro.
  • Venture Italy: investe in fondi di Venture Capital, con l’obiettivo di generare nuovi investitori sul mercato e nuovi team all’interno di gestori già attivi sul mercato. La dotazione prevista è di 300 milioni di euro.
  • Fondo Acceleratori: ha lo scopo di aiutare la creazione e lo sviluppo di programmi di accelerazione su settori strategici, tramite sostegno finanziario e manageriale a favore di acceleratori d’impresa. È stato lanciato lo scorso maggio e ha una dotazione iniziale di 125 milioni di euro.

A breve verranno inoltre lanciati due nuovi fondi:

  • Corporate Venture Capital: alcune aziende partecipate da CDP verranno selezionate come Limited Partner per finalizzare investimenti in startup oppure per acquisirle. Il Fondo avrà una dotazione iniziale di 150 milioni di euro.
  • Tech Transfer: avrà l’obiettivo di supportare la filiera del trasferimento tecnologico aiutando i brevetti nati in ambito universitario a diventare vere aziende. Il Fondo avrà una dotazione iniziale di 150 milioni di euro.
  • Late Stage: avrà come finalità il sostegno diretto a startup già in fase matura per il consolidamento e l’espansione sui mercati internazionali. La dotazione iniziale è di 100 milioni di euro.

Non è mai troppo presto per iniziare.

→ Inizia il percorso di costituzione della tua startup innovativa

ENI ha finalizzato l’acquisto del 20% della startup TATE, costituita con iubenda

La startup innovativa TATE, che in iubenda abbiamo supportato nel processo costitutivo, ha come oggetto la rivendita di energia elettrica e gas tramite una piattaforma esclusivamente digitale.
Nei giorni scorsi il 20% di TATE è stato ceduto a ENI con l’obiettivo di crescere rivolgendosi principalmente al segmento dei millennials che utilizzano strumenti e servizi digitali come supporto quotidiano e che conta oggi circa 13 milioni di persone in Italia.

→ Costituisci la tua startup innovativa

Abbiamo raddoppiato i webinar settimanali

Al fine di soddisfare il maggior numero di richieste, abbiamo raddoppiato il numero dei webinar disponibili ogni settimana.
Durante i webinar potrai porre le tue domande e ricevere risposte in tempo reale dal team di iubenda.
Iscriviti anche se pensi di non riuscire a partecipare: in questo modo potrai ricevere una registrazione del webinar e riguardarla in qualsiasi momento.
Il prossimo webinar è martedì 30 giugno alle ore 11.30
→ Iscriviti al live webinar “Come costituire la tua SRL online senza commettere errori”

Maggiore disponibilità per le telefonate settimanali

Abbiamo aumentato la disponibilità del nostro team per le telefonate gratuite di supporto e richiesta informazioni, per chiunque e senza alcun impegno.

→ Prenota la tua telefonata gratuita con il team di iubenda

Guida alle misure legali e fiscali di Italia e Spagna per far fronte all’emergenza da covid-19

Lo studio Rödl & Partner offre una panoramica sulle misure legali e fiscali adottate dai governi di Italia e Spagna per far fronte all’emergenza da covid-19.

Per scaricare il documento relativo alle misure adottate dal governo italiano clicca qui.
Per scaricare il documento relativo alle misure adottate dal governo spagnolo clicca qui.

Divieto d’intimare licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo dal 17 marzo al 16 agosto 2020 a causa dell’emergenza da covid-19

A cura di Avv. Enzo Pisa e Dott.ssa Elena Bissoli

L’art. 46 del D.L. 18/2020 (c.d. “Cura Italia”), inizialmente rubricato “Sospensione delle procedure di impugnazione dei licenziamenti” (anche se, in verità, non era in alcun modo disciplinata l’impugnativa dei recessi), ha introdotto il divieto (inizialmente sino allo scorso 16 maggio e prolungato poi sino al prossimo 16 agosto) per i datori di lavoro d’avviare procedure di licenziamento collettivo ex L. 223/1991 e d’intimare licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo (g.m.o.) ai sensi dell’art. 3 L. 604/1966.
Il divieto in parola rientra tre le misure di sostegno al lavoro predisposte dal Governo al fine di garantire il mantenimento dei posti di lavoro messi a rischio dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Con la conversione del decreto “Cura Italia” ad opera della L. 27/2020, quanto previsto dalla menzionata norma – ora opportunamente intitolata “Disposizioni in materia di licenziamenti collettivi e individuale per g.m.o.” – è stato confermato e, solo successivamente, con l’entrata in vigore del D.L. 34/2020 (c.d. decreto “Rilancio”), la disciplina ivi contenuta è stata interessata da ulteriori modifiche.
In particolar modo, come detto, il blocco dei licenziamenti per ragioni economiche (sia individuali che collettivi) è stato prolungato sino al prossimo 16 agosto.
L’art. 46 cit. inibisce, quindi, al datore di lavoro il potere di recedere dal rapporto per un periodo definito (5 mesi), dal 17 marzo al 16 agosto c.a., bloccando l’avvio o la prosecuzione delle procedure di licenziamento collettivo e vietando il licenziamento per g.m.o. (ossia per ragioni inerenti l’attività produttiva, l’organizzazione del lavoro ed il regolare funzionamento dell’impresa).
Non sembra esservi nessuna restrizione per le procedure di riduzione collettiva del personale iniziate prima del 23 febbraio u.s., che potranno concludersi anche nel predetto arco temporale; ciò, ovviamente, sul presupposto implicito che i motivi posti a base della decisione dell’impresa di ridurre il personale non abbiano alcun collegamento con la diffusione della pandemia da COVID-19, ma dipendano da ragioni radicate in epoca precedente.
Un emendamento in sede di conversione dell’art. 46 del decreto “Cura Italia” ha attenuato il divieto riguardante i recessi intimati nell’ambito d’un licenziamento collettivo, escludendo quelli intervenuti in presenza d’un cambio d’appalto, a seguito del quale il personale interessato dal recesso, già impiegato nell’appalto, sia riassunto dall’appaltatore subentrante in virtù d’un obbligo di legge o dell’applicazione delle c.d. “clausole sociali” stabilite in alcuni contratti collettivi di lavoro o dallo stesso contratto d’appalto.
Sono sospese, altresì, sempre sino a metà agosto, le procedure di licenziamento per g.m.o. (anche quelle già avviate), che ex art. 7 L. 604/1966, i datori di lavoro, con un organico superiore alle quindici unità, devono rispettare se intendono licenziare un dipendente assunto prima del 7 marzo 2015 (data d’entrata in vigore del Jobs Act); procedura che consiste nell’espletamento d’un tentativo di conciliazione avanti apposita commissione istituita presso l’Ispettorato del Lavoro competente territorialmente.
Vi sono alcuni licenziamenti individuali esclusi dal temporaneo divieto, di cui si discorre: i licenziamenti disciplinari, sia per giusta causa che per giustificato motivo soggettivo; i licenziamenti per raggiungimento del limite massimo d’età pensionabile; i licenziamenti dei lavoratori domestici; i recessi dal contratto d’apprendistato al termine del periodo formativo; i licenziamenti durante il periodo di prova.
Si ritiene che non ricadono nell’alveo dell’art. 46, e del relativo temporaneo divieto, neppure i licenziamenti determinati dal superamento del periodo di comporto stabilito dal contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro (tipologia di recesso, che, pur accostata da una parte della giurisprudenza al g.m.o., se ne discosta, costituendo una fattispecie del tutto autonoma, prevista dall’art. 2110 c.c.).
Al riguardo, rilevo come, ai sensi dell’art. 26 del decreto “Cura Italia”, sia il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva per coloro che abbiano avuto contatti con soggetti che hanno contratto il coronavirus sia il periodo di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per coloro che abbiano fatto ingresso nel ns. Paese da zone a rischio epidemiologico siano, entrambi, equiparati a malattia ai fini della fruizione, da parte dei lavoratori interessati, del relativo trattamento economico; tale equiparazione non s’estende, però, alla computabilità dei giorni d’assenza dal lavoro nel periodo di comporto, atteso che – per espressa previsione normativa – i giorni d’isolamento non sono conteggiati ai fini del periodo di comporto.
Così come, a maggior ragione, non possono conteggiarsi ai medesimi fini le assenze dal lavoro per infezione da coronavirus contratta in occasione di lavoro, che viene qualificata alla stregua d’infortunio sul lavoro.
Qualche dubbio si pone sull’applicabilità o meno dell’art. 46 del decreto “Cura Italia” al licenziamento individuale del dirigente, al quale, come è noto, non si applica il concetto di g.m.o., bensì un criterio di “giustificatezza”, normato dalla contrattazione collettiva che regolamenta il rapporto di lavoro dirigenziale.
Stante il tenore letterale dell’art. 46 – il quale fa esplicito riferimento all’art. 3 della L. 604/1966, pacificamente non applicabile alla categoria dirigenziale (per espressa previsione dell’art. 10 della medesima legge) – anche i dirigenti sarebbero esclusi, quindi, dal divieto di licenziamento individuale per ragioni oggettive.
Al riguardo, osservo che la giurisprudenza ha distinto due tipologie di dirigenti, quelli apicali, che operano come alter ego del datore di lavoro e licenziabili ove la motivazione del recesso sia quella della “giustificatezza”, e quelli non apicali, c.d. pseudo-dirigenti, vale a dire coloro i cui compiti non sono in alcun modo riconducibili alla declaratoria contrattuale del dirigente, ai quali s’applica la disciplina limitativa del potere di licenziamento di cui alla L. 604/1966.
Certamente vietati sono i licenziamenti del dirigente (senza alcun distinguo tra apicali e non) nell’ambito d’una procedura collettiva di riduzione del personale, trovando applicazione la L. 223/1991, come modificata dalla L. 161/2014, che ha esteso tale procedura anche alla categoria dei dirigenti, al pari di tutti gli altri lavoratori.
Quanto, infine, al licenziamento per inidoneità della prestazione, rientrando esso per definizione nei casi di licenziamento per g.m.o., seppur non dipendente da ragioni economiche, ritengo che lo stesso sia vietato, a maggior ragione laddove l’inidoneità sia causata dai postumi dell’infezione da COVID-19.
Concludo, rilevando che il nuovo testo dell’art. 46 prevede un’ulteriore aggiunta, che è una novità, rispetto al testo precedente.
L’art. 80 del decreto “Rilancio” inserisce un comma, l’1 bis, che prevede che “il datore di lavoro che, indipendentemente dal numero dei dipendenti, nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 17 marzo 2020 abbia proceduto al recesso del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo […] può […] revocare in ogni tempo il recesso purché contestualmente faccia richiesta del trattamento di cassa integrazione salariale, di cui agli articoli da 19 a 22, a partire dalla data in cui ha efficacia il licenziamento. In tal caso, il rapporto si intende ripristinato senza soluzione di continuità, senza oneri né sanzioni per il datore di lavoro”.

I nuovi strumenti previsti a sostegno e a tutela delle imprese e dei lavoratori nel Decreto “Rilancio”

A cura di Avv. Sergio Antonelli e Dott.ssa Margherita Piromalli

Al fine di agevolare la graduale ripresa delle attività economiche e nel tentativo di ridurre l’impatto dell’emergenza pandemica sull’occupazione, sostenendo i datori di lavoro nella gestione dei costi di lavoro, il c.d. Decreto “Rilancio”, oltre a rafforzare gran parte delle misure già previste dal decreto “Cura Italia”, estendendone l’efficacia, introduce nuovi strumenti a favore di imprese e lavoratori.

Tra questi emerge l’introduzione del “Fondo Nuove Competenze”, il quale consente, per l’anno 2020, di stipulare contratti collettivi a livello aziendale o territoriale aventi ad oggetto specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro, da finalizzare in parte a percorsi formativi. Nello specifico, tali contratti verranno sottoscritti dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda ai sensi della normativa e degli accordi interconfederali vigenti, e gli oneri relativi alle ore di formazione, che dovranno ricomprendere anche i relativi contributi previdenziali e assistenziali, non saranno a carico del datore di lavoro bensì dell’apposito “Fondo Nuove Competenze”, costituito presso l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro (“ANPAL”), nel limite massimo di 230 milioni di euro. Inoltre, entro il 19 luglio 2020, tramite emanazione del decreto ministeriale congiunto tra Ministero del Lavoro e Ministero dell’Economia e delle Finanze, verranno individuati criteri e modalità di applicazione di tale misura e di utilizzo delle relative risorse. Lo strumento messo in capo dalla legislazione emergenziale, in alternativa al ricorso agli ammortizzatori sociali, potrebbe essere una praticabile soluzione la quale consentirebbe alle imprese di ridurre i costi e di fronteggiare eventuali cali di attività senza dover intervenire sulle risorse le quali, d’altro canto, avrebbero l’opportunità di incrementare le loro abilità professionali al fine aumentare la loro competitività sul mercato.

Il secondo strumento previsto dal legislatore, presumibilmente anch’esso alternativo al ricorso agli ammortizzatori sociali, consiste in una serie di aiuti riconosciuti alle imprese sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari sia dei lavoratori subordinati sia dei lavoratori autonomi. Il Decreto riconosce alle Regioni, alle Provincie autonome, anche mediante eventuali azioni di coordinamento in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, agli altri enti territoriali, e alle Camere di commercio la possibilità di contribuire a sostenere i costi salariali delle imprese, ivi comprese le quote contributive e assistenziali, al fine di evitare misure di riduzione del personale. La sovvenzione, che non potrà essere superiore all’80% della retribuzione mensile lorda dei beneficiari, viene concessa per un periodo non superiore a dodici mesi a decorrere dalla domanda di aiuto ovvero dalla data di inizio dell’imputabilità della sovvenzione se anteriore – imputabilità che potrà essere retrodatata sino al 1° febbraio 2020 -, a condizione che il personale che ne beneficia continui a svolgere in modo continuativo l’attività lavorativa durante tutto il periodo per il quale è concesso l’aiuto.

Dorna Sports anuncia que MotoGP™ vuelve, con más ganas que nunca

Después del obligado parón en todas las competiciones deportivas, nos complace confirmar que el Mundial de MotoGP™ vuelve.

Consulta aquí abajo el nuevo calendario oficial (PDF aquí):

El Mundial arranca el 19 de Julio con el Gran Premio Red Bull de España, celebrado en el mítico circuito de Jerez-Angel Nieto en España.

El Mundial, con sus tres categorías MotoGP™, Moto2™ y Moto3™ se celebrará en 13 Grandes Premios en Europa durante los meses de Julio y noviembre a la espera que el 31 de Julio se confirme la fecha de los Grandes Premios celebrados fuera de Europa.

Así mismo confirmamos la celebración del segundo Mundial de MotoE™ con 5 Grandes Premios en Europa.

Todos los Grandes Premios se celebrarán eventualmente sin espectadores, a la espera de la evolución de la Pandemia y de la aprobación de los Gobiernos respectivos de cada país.

Desde MotoGP VIP Village™ aprovechamos este break para rediseñar nuestra estrategia comercial, así como mejorar y adaptar nuestras instalaciones siguiendo los protocolos actuales de seguridad, con la finalidad de acoger a nuestros invitados lo antes posible y hacerles volver a sentirles especiales, disfrutando de las carreras desde un entorno único y privilegiado.

Mientras tanto, solo nos queda agradecer a todos nuestros partners, clientes y fans su inestimable paciencia y su constante apoyo durante todo este tiempo y su apuesta de futuro, en nuestros servicios en un futuro próximo.
A todos los socios de la Cámara de Comercio en Italia les invitamos una vez más a conocer mejor nuestros espacios visitando nuestra página web www.motogpvipvillage.com y pronto en vivo y en directo, con promociones especiales para todos ellos.

Vueling adelanta las conexiones de Barcelona con Milán, Amsterdam, Roma y Copenhague

La compañía adelanta las conexiones de la Ciudad Condal con Milán-Malpensa y Ámsterdam el lunes 22, Roma (Fiumicino) el 26, y Copenhague el 27 gracias al levantamiento de fronteras con el espacio Schengen.

Vueling, aerolínea perteneciente a IAG, reajusta su operativa tras el anuncio del levantamiento de fronteras internas con el espacio Schengen el próximo 21 de junio. Durante este mes, la compañía operará las conexiones de Barcelona con Milán-Malpensa a partir del lunes 22 de junio, con la frecuencia de lunes, jueves y sábado. Ámsterdam, también a partir del mismo lunes 22 de junio, con frecuencias de lunes, viernes y domingo. Roma (Fiumicino) el 26 de junio (viernes y domingo) y a Copenhague el 27 de junio. Estos enlaces se unen a las otras dos rutas internacionales ya anunciadas de Barcelona-Londres (Gatwick) y Barcelona-París (Charles de Gaulle), que operarán durante junio los lunes, miércoles, viernes y domingos.

Vueling relanzará el resto de su operativa internacional progresivamente y, durante el mes de julio, en total operará 34 rutas desde y hacia El Prat-Barcelona y hasta un total de 180 rutas en toda su red de España y resto de Europa, recuperando hasta cerca de 2.000 vuelos semanales.

Vuelos con total seguridad sanitaria
Vueling se ha adherido a la Carta de la Aviación ante el Covid19, promovida con EASA, y a la que también se ha sumado Aena y toda su red de aeropuertos. El objetivo de esta Carta es promover la implementación de las recomendaciones de la Agencia Europea de Seguridad Aérea (EASA) y del Centro Europeo para la Prevención y el Control de Enfermedades (ECDC) por parte de aerolíneas y aeropuertos con el fin de facilitar la recuperación del transporte aéreo dentro de la Unión Europea y con el resto del mundo, en un entorno seguro.

Desde el inicio de la pandemia, las compañías del Grupo IAG en España han puesto en marcha todas las medidas de prevención recomendadas por las autoridades, desde información, limpieza y desinfección, equipos de protección, cambios de procedimientos, entre otras. Ahora, de cara al relanzamiento de la actividad a partir del verano, están reforzando todas las medidas para ofrecer a sus clientes una experiencia segura, y para ello la mejor guía son las recomendaciones antes mencionadas.

Certificazione AENOR Protocollo contro il COVID-19

AENOR ha sviluppato una metodologia basata sulle raccomandazioni delle istituzioni nazionali ed internazionali, che prevede un approccio alla gestione dei rischi derivati da COVID-19 da parte delle organizzazioni, con la produzione di documentazione completa per settori quali salute e sicurezza sul lavoro, pulizia, formazione, gestione dei rifiuti e rischi specifici. Tale metodologia è in linea con la revisione dei piani di emergenza e di continuità operativa.

Ulteriori informazioni circa il Protocollo di Sicurezza qui, da cui potrete consultare l’intera brochure o contattare AENOR per maggiori approfondimenti.

Misure a sostegno dei lavoratori: congedi, indennità, agevolazioni

SOMMARIO:

  1. Premessa: l’emergenza epidemiologica da “Covid-19”
    .
  2. Congedi, permessi, assenza per malattia e infortunio
    1. Congedo speciale per genitori lavoratori
    2. Diritto di astensione per genitori lavoratori
    3. Estensione della durata dei permessi retribuiti ex art. 33 L. 104/1992
    4. Equiparazione a malattia del periodo di sorveglianza attiva
    5. Copertura INAIL per infezione da Covid-19 in occasione di lavoro
      .
  3. Indennità e premi
    1. Indennità per il mese di marzo 2020
    2. Indennità per i mesi di aprile e maggio 2020
    3. Indennità per i lavoratori autonomi nei comuni della ex «zona rossa»
    4. Indennità per i lavoratori domestici
    5. Indennità per i lavoratori sportivi
    6. Fondo per il reddito di ultima istanza
    7. Premio per giorni di lavoro svolti «in sede» nel mese di marzo 2020
      .
  4. Domande di disoccupazione
    1. Proroga del termine di presentazione delle domande NASpI e Dis-Coll
    2. Proroga del termine di presentazione delle domande di disoccupazione agricola
      .
  5. L’indennità di mobilità in deroga

 

Per consultare l’approfondimento a cura di Pavia e Ansaldo Studio Legale cliccate qui.

Alert – Start-up: tanto rumore per … un videogame!

A cura di Avv. Gianmatteo Nunziante e Dott. Lorenzo de Angeli

Abbiamo già richiamato l’attenzione sulla necessità di interventi mirati a sostegno delle start-up innovative, anche in considerazione dell’attuale straordinaria congiuntura (si veda: Start-up: serve più carburante al vero motore del nostro futuro) ora il Decreto Rilancio introduce misure volte – almeno nelle intenzioni – al “Rafforzamento dell’ecosistema delle start-up innovative” (art. 38).

Per leggere l’intero approfondimento cliccate qui.

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