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atSistemas cresce di oltre il 32% con un fatturato di 128,3 milioni nel 2022

atSistemas, società di consulenza di servizi digitali al 100% spagnola, ha registrato un fatturato consolidato nel 2022 di 128,3 milioni di euro, che rappresenta una crescita di oltre il 32% rispetto all’anno precedente. Nello stesso anno, la società di consulenza ha continuato a rafforzare il suo posizionamento internazionale con l’apertura di un centro di lavoro remoto ad alte prestazioni in Marocco per servire progetti internazionali.

L’arrivo dell’azienda in Marocco fa parte della sua strategia di internazionalizzazione, iniziata tre anni fa con l’apertura di uffici in Italia e Portogallo, seguiti da nuovi uffici a Miami e Londra, oltre al centro di sviluppo in Uruguay. La nuova sede di atSistemas in Marocco sarà situata a Tetouan, da dove offrirà servizi completi incentrati sull’assistenza alle aziende nel loro percorso di trasformazione digitale. Una posizione strategica, che consentirà un buon collegamento nazionale con altre regioni di interesse, come Rabat e Casablanca, e faciliterà anche le relazioni con la Spagna grazie alla sua vicinanza alla penisola e alla condivisione dello stesso fuso orario.

 

atSistemas in Marocco

Questa nuova apertura è un’altra pietra miliare tra le altre finalizzate alla crescita e all’evoluzione dell’azienda nel corso del 2022, come l’acquisizione all’inizio di novembre di New Verve Consulting, LLD, e l’IPO di BME Growth alla fine di dicembre.

“Il 2022 è stato per noi un anno straordinario, in cui abbiamo potuto consolidare la crescita degli ultimi anni e affrontare una serie di cambiamenti che ci permetteranno di essere competitivi per le sfide del 2023 con ancora più forza. I buoni risultati finanziari e il recente lancio di BME Growth ne sono un buon esempio”, afferma José Manuel Rufino Fernández, CEO di atSistemas.

Con l’apertura di questa nuova sede, l’azienda prevede di creare posti di lavoro per profili come architetti di soluzioni, consulenti QA, sviluppatori e architetti Font, sviluppatori mobile, architetti cloud e sviluppatori Java senior, tra gli altri. Inoltre, questo centro avrà l’obiettivo di individuare i giovani talenti provenienti dai centri di formazione, sviluppando l’ecosistema tecnologico locale, esportando il modello di lavoro flessibile e a distanza di atSistemas, e accompagnando questi profili verso la loro formazione, garantendo loro una proiezione futura.

“La crescita è sempre stata nel DNA di atSistemas, sia all’interno che all’esterno della Spagna, ed è questo spirito che ci ha portato a creare questo centro ad alte prestazioni in Marocco e sul quale nutriamo grandi speranze per il futuro. Da qui speriamo di poter offrire i nostri servizi ai clienti e di continuare il nostro lavoro di digitalizzazione del mondo degli affari, creando al contempo un contesto di sviluppo professionale per i nostri dipendenti in questa nuova sede”, afferma Antonio Chamorro Cabalero, Chief Strategy Officer di atSistemas.

 

Crescita continua

L’apertura di questi nuovi uffici in Marocco è il prossimo passo dell’azienda, che ha lanciato un piano strategico quadriennale per il 2021-2024, che comprende più di 50 iniziative coordinate in un programma completo di crescita e trasformazione, con cui affronterà i progetti più ambiziosi dei suoi clienti e guiderà la creazione di opportunità professionali per i talenti tecnologici.

Inoltre, nel suo impegno per lo sviluppo del business internazionale, l’azienda continuerà a guidare la crescita con un impegno verso nuovi mercati. Attualmente, atSistemas conta più di 2.300 dipendenti in Spagna, Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Uruguay e Portogallo.

60th IAM Annual Meeting & EXPO: Francesco Argirò vince il premio “YP Rising Star”

IAM “International Association of Movers” è la più grande associazione commerciale globale nell’industria dei traslochi e delle spedizioni, a raccontarla sono 50 anni di storia e più di 2000 aziende rappresentate in 170 paesi nel mondo. La IAM oltre ad offrire una grande varietà di programmi, risorse e protezioni per i propri membri, organizza eventi regolari che sono progettati per incoraggiare il networking e la condivisione delle conoscenze, compresi gli incontri annuali. L’Assemblea Generale organizzata da IAM condivide con tutti gli eventi organizzati dall’Associazione, un minimo comune denominatore: promuovere la crescita e il successo dei suoi membri. Ad accompagnare l’Assemblea sono infatti numerose premiazioni destinate a mettere in luce le eccellenze dell’industria, tra le quali quella di “YP Rising Star” dell’intera industria, che porta il nome di Francesco Argirò, President & CEO di Bliss Corporation.

Parole toccanti ed emozionate, quelle pronunciate da Francesco Argirò durante la premiazione.

“Questo è davvero un bellissimo attestato di stima, ringrazio tutte le persone che sono qui oggi e che mi sono state vicine nel tempo, i miei affetti e i miei collaboratori,  perché mi hanno permesso di meritare questo premio – continua – devo poi un ringraziamento speciale a mio padre Giuliano Argirò che è stato, giorno dopo giorno, la mia più grande fonte di ispirazione. Invito tutti giovani YP ad abbracciare sempre la filosofia del rispetto, della gentilezza e dell’umiltà, continuate a confrontarvi sempre con tutte le persone che incontrerete lungo il vostro percorso, perché dalla condivisione deriva la crescita e il progresso futuro di ognuno di voi”.

Seguono moltissimi attestati di stima per Bliss Corporation, che regalano all’azienda una straordinaria visibilità e i migliori riconoscimenti da parte dei colleghi presenti ad Atlanta. Giornate che proseguono con lunghi meeting e con due serate molto importanti, una presenziata da IMA, rete indipendente composta da tutti quei professionisti della Global Mobility, che sono uniti da una forte collaborazione con le migliori associazioni del settore; e una presenziata da ARA l’ Asia’s Relocation Association, che opera sul continente più grande e popolato del mondo ed è sede di tre delle prime quattro economie mondiali, la Cina.

“ARA è un gruppo unico nel suo genere – dice il Presidente Francesco Argirò – ristretto, molto selettivo, leale ed orgoglioso. Non tutte le compagnie di trasloco mondiale possono far parte di questo selezionato gruppo di professionisti. Ci sono delle caratteristiche specifiche che ARA ricerca nei propri membri. Tutti i partecipanti, infatti, sono davvero attivi e coinvolti nelle attività dell’associazione, alle conferenze e ai suoi eventi. Siamo davvero fieri di farne parte!”.

La partecipazione di Bliss Corporation, a questa lunga serie di incontri, prosegue con un momento di grande coinvolgimento, l’evento commemorativo di Joelle Castro ammessa nella “hall of honor” di IAM e storica General Manager di AGS Global Solutions, una delle più grandi aziende del mondo. Dal 1974, il gruppo AGS fornisce soluzioni di mobilità in tutto il mondo ed è un partner affidabile del gruppo Bliss Corporation.

“ Questo evento, svoltosi nel prestigioso Carlton Ritz Hotel di Atlanta è stato un vero riconoscimento alla carriera. Ringrazio davvero IAM, per avermi permesso di celebrare Joelle con tutti i colleghi che collaborano o hanno collaborato con AGS nel corso di questi anni” – Francesco Argirò.

La Convention di IAM si conclude con una bellissima cena di gala che vede sedute attorno ai tavoli tutte le aziende che collaborano con l’Associazione.

“Sono grato a tutti coloro che hanno fatto parte di questo lungo viaggio, la mia famiglia, i miei colleghi , i miei amici. Dietro al premio che oggi stringo con orgoglio tra le mani- afferma Francesco Argirò –  c’è un gruppo immenso di persone eccezionali, il loro lavoro è stato per me di grande valore e mi ha guidato fino a rendere possibile questo momento. Durante questi anni ho cercato con costanza, di trovare la forza per superare le sfide che il futuro mi ha presentato, sempre sperando di non deludere me stesso e tutte le persone che hanno creduto e che credono in me ogni giorno. Questo sarà il mio ultimo anno come YP, forse non sono più così giovane! – ironizza –  questo premio arriva infatti appena in tempo, per farmi sentire come se il mio sole continuasse ancora a sorgere! E’ stata un’esperienza fantastica, e sono certo che continuerò a raccogliere il valore di questa partecipazione nel corso dei prossimi anni. La voglia di ritrovarsi tutti quanti insieme era davvero moltissima, continuerò a portare questa emozione nei miei ricordi e nel mio cuore”. 

L’esodo di una conferenza svolta con grandissima soddisfazione, in cui sono stati discussi i temi salienti che riguardano le imprese operanti nell’industria di settore, con feedback estremamente positivi da parte dei Partner più importanti. Ora si attendono insieme le date dei prossimi incontri e si disegnano nuove strategie per il futuro.

Etica e affidabilità e competenza: Bliss Moving & Logistics certificata con il programma “IAM Trusted Moving Company”

Francesco Argirò, Presidente e CEO di Bliss Corporation, azienda leader in Italia per la fornitura di servizi di Global Corporate Relocation, ottiene la certificazione “IAM Trusted Moving Company”. Bliss Corporation nasce con l’obiettivo di aiutare le aziende che distaccano i propri dipendenti o gli individui insieme alle loro famiglie e ai loro animali domestici, a trasferirsi in Italia o all’estero. Parliamo di oltre 30 professionisti che lavorano in stretta sinergia tra di loro, dalle sedi di Roma e Milano, al fine di garantire un servizio fortemente professionale, costruito sulla base di un sistema di personalizzazione dell’offerta, capace di soddisfare dalle più semplici alle più complesse necessità a cui un nucleo familiare è chiamato a rispondere, durante le diverse fasi che caratterizzano uno spostamento, dal proprio luogo di origine verso qualsiasi destinazione nel mondo. Negli ultimi anni, l’azienda è riuscita a stravolgere totalmente il concetto di delocalizzazione raccontato dal mondo della Global Mobility, trasformandolo dal mero spostamento di “cose” da un punto origine a uno di destinazione, nella comprensione e nella gestione di tutti gli aspetti pratici ed emotivi che sono coinvolti all’interno di un cambiamento, sia esso determinato da esigenze professionali che personali. A rappresentare uno degli aspetti differenzianti di Bliss Corporation è sicuramente un modello di business costruito sulla cultura della qualità e dell’eccellenza, che opera con grande determinazione sul mercato di riferimento, con l’obiettivo di realizzare un futuro di crescita, di sviluppo e di innovazione. La trasversalità e la connessione dei servizi offerti dall’azienda consente di coprire a 360 gradi ogni esigenza nel settore della Mobilità Internazionale e si realizza attraverso il lavoro di tre società : Bliss Moving & Logistics, Bliss Relocation e Bliss Pet Services. Oggi l’azienda dimostra la capacità di raggiungere eccellenti risultati, che le consentono di guadagnare un ruolo fortemente competitivo anche all’interno delle più importanti associazioni internazionali presenti nell’industria dei traslochi e delle spedizioni. Ne è una tangibile dimostrazione l’appartenenza a IAM  “International Association of Movers”, che dopo aver insignito, solo poche settimane fa, Francesco Argirò, della nomina di “YP Rising Star” in occasione del 60TH IAM ANNUAL MEETING & EXPO di Atlanta, ora lo certifica “ IAM Trusted Moving Company”. Dopo essere stata riconosciuta prima eccellenza nell’industria dei traslochi e delle spedizioni , Bliss Corporation, viene premiata come una tra le pochissime aziende associate, capace di promuovere la cultura della competenza e della conoscenza, dimostrando massima affidabilità  e professionalità a tutti i colleghi che operano nel settore. La designazione IAM Trusted Moving Company riconosce inoltre le aziende associate a IAM, come realtà unite da obiettivi comuni, primo tra tutti, quello volto a ridurre possibili cause di rischio o inefficienza. Secondo l’accordo ITMC, le aziende associate IAM per ottenere e mantenere la loro designazione sono tenute a rispettare i vincoli relativi al Codice etico stabilito e promosso dall’Associazione, con particolare attenzione alla tutela dei valori di equità e trasparenza nelle pratiche pubblicitarie, di vendita e di servizi rivolti ai loro clienti.

Inoltre, grazie alla disponibilità di sistemi automatizzati, le aziende associate IAM, potranno segnalare l’insorgere di eventuali violazioni del regolamento e del mantenimento delle prerogative previste dalla certificazione ottenuta.  Il merito riconosciuto all’Associazione è quello di accogliere al suo interno, aziende con caratteristiche diverse tra di loro, in ordine di dimensioni e livelli di esperienza, favorendo una forte diversificazione tra i membri e la condivisione di risorse eterogenee, che contribuiscono al continuo miglioramento della qualità e della condotta professionale di ogni singolo associato. Una serie di garanzie qualitative, che non si basano su giudizi soggettivi e manipolabili, ma su una valutazione attenta e aggiornata in tempo reale sul rispetto delle linee guida e delle normative sancite dall’accordo ITMC.

“Operiamo tutti in un mercato molto denso – sottolinea Francesco Argirò – e sempre più spesso aziende diverse, utilizzano gli stessi metodi per comunicare messaggi standard. Il rischio è che l’identità di un’azienda sia minata o addirittura destinata a scomparire, se priva degli aspetti che possono garantirne la sopravvivenza e la differenziazione. Essere competitivi in un’epoca in cui la concorrenza diventa sempre più sleale, è impegnativo, ma è anche una responsabilità dalla quale nessuna azienda che opera nel nostro settore dovrebbe esimersi.  Bliss Moving & Logistics, ha scelto di aderire senza alcuna esitazione, al programma IAM Trusted Moving Company. Siamo profondamente consapevoli del valore che questa certificazione costruisce attorno alla nostra azienda oltre ad essere prova della grande professionalità e trasparenza del nostro gruppo. Continueremo a dimostrare il nostro impegno a tutti i colleghi che operano nel nostro settore a livello internazionale, con la volontà di contribuire alla riduzione dei rischi e delle inefficienze a cui è potenzialmente esposto il mercato di affari che guidiamo insieme”.

Attestazioni di qualità e appartenenza a FIDI, BLISS conferma le certificazioni FAIM PLUS 3.2 e FAIM DSP 3.2

Bliss Corporation si riuniva il 15 gennaio dello scorso anno per discutere sui futuri piani e sulle strategie di rilancio, attraverso le quali l’azienda puntava a perseguire ambiziosi progetti di affermazione e crescita nei mercati della Global Mobility. Un 2022 che racconta un intenso sviluppo della produttività societaria, con un conseguente aumento delle percentuali di fatturato e l’acquisizione di nuove quote di mercato.

Nel corso di questo anno la struttura aziendale è stata notevolmente rafforzata, al fine di privilegiare aspetti fondamentali per la giovane impresa italiana, come stabilità e crescita del personale, con un +31% del numero delle assunzioni tra il 2021 e il 2022, e un +300% entro il 2023, grazie al più recente potenziamento del business sul territorio di Milano.

Numerosi e solidi sono poi gli investimenti che l’azienda ha scelto di destinare nel corso di questi 12 mesi, all’innovazione tecnologica e alle strategie per il rafforzamento del brand, a livello nazionale ed internazionale.

Obiettivi importanti che si traducono in risultati concreti, grazie all’ottima gestione economica e alla guida illuminata del Presidente e Fondatore dell’azienda, Francesco Argirò, che è riuscito a costruire un gruppo di professionisti altamente qualificati, uniti da una grande passione e da una fortissima ambizione orientata al risultato.

Il 2023 segna definitivamente per l’azienda, il passaggio dai modelli di business fondati sul “production oriented” ai nuovi “customer oriented”, che si adattano perfettamente alla versatilità e al dinamismo dei nuovi mercati in cui opera il settore, e che offrono servizi in base alle esigenze della domanda.

Bliss Corporation sceglie oggi di fondare il suo valore sul modello di marketing relazionale che, grazie al supporto delle nuove tecnologie e alle potenzialità di interazione, consente all’impresa di focalizzare l’attenzione sul cliente e sul soddisfacimento dei suoi bisogni, ma per fare questo, afferma Francesco Argirò: “ non bastano impegni ambiziosi, sono necessari impegni concreti!”.

Il banco di prova sul quale si giocheranno le nuove sfide dell’azienda nel 2023, sarà proprio quello suggerito da un’utenza sempre più informata e consapevole: aderire ed integrare tutti quei sistemi capaci di raggiungere obiettivi, non solo fortemente innovativi, ma anche in grado di garantire la salvaguardia dell’ambiente, la sicurezza sul lavoro e l’erogazione di un servizio di altissima qualità, per rispondere e superare le aspettative di tutti gli stakeholder.

Ne è prova l’ultimo risultato ottenuto dall’azienda a chiusura del 2022, ovvero il mantenimento delle certificazioni FAIMPLUS 3.2 e FAIM DSP 3.2 di FIDI, una delle più importanti organizzazioni a livello internazionale nel settore della Global Mobility, di cui Bliss Corporation fa parte, nonché unica certificazione di qualità riconosciuta nell’industria di settore. 

Quando mi chiedono quale possa essere il significato del mantenimento di una certificazione, utilizzo sempre una metafora cara agli sportivi : vincere un campionato è difficilissimo, richiede capacità, costanza, attenzione, applicazione… ma confermarsi è ancora più complicato. Quella di FAIMPLUS è un’importante attestazione, che riconosce a BLISS il rispetto dei rigidi standard imposti da FIDI e che assicura l’assoluta qualità dei nostri servizi. Come Direttore Generale e responsabile del progetto FIDI FAIM, sono davvero orgoglioso di questo risultato e mi complimento con tutto il gruppo, il cui impegno ha permesso alla nostra azienda di raggiungere l’ennesimo traguardo importante. Mai come in questo momento siamo motivati verso i prossimi obiettivi che ci attendono” –  Matteo De Cesaris General Manager, HR & Quality di Bliss Corporation.

La certificazione FAIMPLUS è l’attestazione formale di allineamento nella gestione di una società, allo standard qualitativo di riferimento di FIDI che impone a tutti gli associati il rispetto di tali requisiti:

  • Stabilità economica e finanziaria; la cui valutazione è affidata da FIDI alla società  Ernst & Young, una delle più importanti società di consulenza a livello mondiale;
  • Capacità di gestione del gruppo;
  • Esperienza e competenza dello staff;
  • Capacità comprovata dei sistemi di ricerca e selezione del personale;
  • Capacità di gestione degli automezzi e della strumentazione, con garanzia di licenze e permessi per operare il servizio e di adeguata manutenzione dei mezzi a supporto;
  • Conformità sul piano etico e comportamentale;
  • Rispetto delle politiche anticorruzione e antitrust;
  • Efficienza nell’ erogazione dei servizi e controllo della catena di subfornitura, nel rispetto delle tempistiche e delle comunicazioni relative al servizio offerto.

La certificazione FAIM DSP  è applicabile a tutte quelle società che erogano servizi di Relocation ossia di ricollocazione di personale a livello internazionale.

Questa certificazione rappresenta un importante traguardo per la nostra organizzazione perché certifica il grandissimo lavoro che abbiamo svolto e gli sforzi che sono stati profusi per lo sviluppo del dipartimento che si occupa dei servizi di DSP Relocation. Voglio con l’occasione ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, con professionalità e passione, all’ottenimento di questo grande risultato” – Giulio Argirò, Legal Adviser, Relocation General Manager di Bliss Corporation.

Bliss Corporation inizia il percorso di certificazione con FIDI circa 5 anni fa, nel 2019 ottiene la sua prima certificazione, e nel 2022 supera nuovamente l’audit di rinnovo.

I risultati raggiunti privilegiano l’azienda e la qualità dei servizi di trasloco internazionale e di Relocation offerti, facendola emergere all’interno delle molteplici dinamiche competitive, presenti tra le altre società che appartengo al settore dell’industria di riferimento e che non possiedono tali certificazioni o non si riferiscono ad alcun sistema di gestione.

La validazione del sistema di gestione di Bliss Corporation da parte di un ente terzo, consentirà all’impresa maggiori garanzie per il futuro e l’acquisizione di account che richiedono un alto livello di affidabilità.

Ma c’è un’altra sfida che l’azienda si pone l’obiettivo di superare nel corso dei prossimi anni, consapevole del fatto che sia ormai diventato necessario per le imprese che operano nel settore, ricercare soluzioni di trasporto, consegna e riciclo delle merci e dei prodotti, in un’ottica “green”, al fine di realizzare una supply chain lunga, che comprenda anche le compatibilità ambientali e i problemi di mobilità.

Una logistica che sia più efficiente e più rispettosa della qualità della vita, in primo luogo perché le politiche ambientali rendono le imprese più competitive, non solo per quel che riguarda l’abbattimento dei costi energetici, ma anche per ciò che riguarda la credibilità e l’autorevolezza del brand.

Da qui i forti investimenti in progetti di Corporate Social Responsibility stanziati per il 2023, che si aggiungono all’importante numero delle certificazioni già ottenute in questi anni:

  • ISO 9001:2015 – QUALITÁ.
  • UNI EN ISO 45001:2018 – SICUREZZA ED INCOLUMITÀ DEI LAVORATORI.
  • UNI EN ISO 14001:2015 – AMBIENTE.
  • ECOVADIS – Medaglia di platino.

Si parla di numerosi investimenti a lungo termine e di un futuro che anticipa crescita ed innovazione. Presupposti che lasciano intendere chiaramente, come Bliss Corporation sia destinata a conquistare un’importante differenziazione nei mercati in cui attualmente opera e a guadagnare un ruolo di leadership, tra le aziende del settore della Global Mobility, a livello internazionale.

BFF Banking Group: Quarto Report 2022 “Macro perspectives for Spain and the Finances of its Regional Governments – Spain and its territorial entities in 4Q2022: Spain faces the global slowdown in 2023 from a solid fiscal & macro starting position”

BFF Banking Group, maggiore operatore di finanza specializzata in Italia, tra i leader in Europa nella gestione e nello smobilizzo pro soluto di crediti commerciali vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, nei Securities Services e nei Servizi di Pagamento, ha pubblicato il quarto report della serie Macro perspectives on Spain and its regional governments’ finances, ”Spain and its territorial entities in 4Q 2022: Spain faces the global slowdown in 2023 from a solid fiscal & macro starting position. Il report considera il quarto trimestre del 2022, con un focus sulla solidità fiscale e macroeconomica con cui la Spagna si appresta ad affrontare il rallentamento globale del 2023 e una previsione di ritorno ai livelli di attività precedenti alla pandemia nel primo trimestre del 2024.

Sul sito di BFF Banking Group è disponibile un executive summary, sia in lingua inglese, sia in spagnolo.

 

Per qualsiasi approfondimento sul report o per una valutazione sulla possibilità di esternalizzare il servizio di gestione del credito e di effettuare operazioni di smobilizzo crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, potete contattare Nazareno Ciccarello: nazareno.ciccarello@bffgroup.com.

Eccezione di inadempimento: quando il rifiuto ad adempiere del lavoratore giustifica il licenziamento?

A cura di Avv. Enrico De Luca e Avv. Luca Cairoli

Con ordinanza n. 770, del 12 gennaio 2023, la Corte di Cassazione si è espressa in merito alla legittimità del licenziamento per giusta causa intimato ad una lavoratrice che, nell’ambito della propria prestazione lavorativa, non si era attenuta alle modalità di esecuzione previste da apposita policy aziendale.

Secondo la Suprema Corte, in tema di licenziamento per giusta causa, il rifiuto del lavoratore di adempiere la prestazione secondo le modalità indicate dal datore di lavoro è idoneo giustificare il licenziamento per giusta causa, a meno che tale rifiuto non sia improntato a buona fede.

I fatti di causa

Nel caso esaminato dalla ordinanza in commento, la lavoratrice – addetta alla cassa di un supermercato – era stata licenziata (per giusta causa) per aver consentito che tre clienti oltrepassassero la barriera della cassa lasciando i prodotti nei carrelli e per aver omesso di invitarli a depositare la merce sul nastro trasportatore come previsto dal regolamento aziendale.

Alla lavoratrice veniva inoltre contestato di aver omesso di eseguire un controllo diretto dei prodotti presenti nel carrello, limitandosi a registrare sul misuratore fiscale le quantità di ciascuna tipologia di prodotto indicata dagli stessi clienti.

Il prezzo pagato dai tre clienti risultava poi essere, a seguito del successivo intervento dei carabinieri chiamati dall’addetto alla vigilanza, notevolmente inferiore rispetto alla quantità di merce che era presente nel carrello.

Il giudice di prime cure riteneva legittimo il licenziamento intimato alla lavoratrice, ritenendo che la stessa avesse posto in essere una condotta negligente.

La Corte d’Appello di Roma ribaltava la sentenza emessa in primo grado, e, a seguito del ricorso proposto dalla Società, la questione veniva posta all’attenzione della Corte di Cassazione.

L’ordinanza della Corte di Cassazione

Gli Ermellini, nel confermare l’illegittimità del licenziamento irrogato alla lavoratrice, si soffermano dettagliatamente ad analizzare la disciplina di cui all’art. 1460 del codice civile relativa all’eccezione di inadempimento, in questo caso, nell’ambito di un contratto di lavoro.

La Corte ricorda che sul tema dell’inadempimento di una delle parti nei contratti di lavoro, precedenti pronunce avevano ritenuto che, l’inadempimento datoriale non legittima in via automatica il rifiuto del lavoratore di eseguire la prestazione lavorativa.

Vertendosi in ipotesi di contratto a prestazioni corrispettive, trova infatti applicazione il disposto dell’articolo 1460 c.c., comma 2, in base al quale la parte adempiente può rifiutarsi di eseguire la prestazione a proprio carico solo ove tale rifiuto, avuto riguardo alle circostanze concrete, non risulti contrario alla buona fede (Cass. n. 434 del 2019; Cass. n. 14138 del 2018; Cass. n. 11408 del 2018).​

Il giudice deve quindi procedere ad una valutazione comparativa degli opposti adempimenti avuto riguardo anche allo loro proporzionalità rispetto alla funzione economico-sociale del contratto e alla loro rispettiva incidenza sull’equilibrio sinallagmatico, sulle posizioni delle parti e sugli interessi delle stesse, con la conseguenza che ove l’inadempimento di una parte non sia grave oppure abbia scarsa importanza, in relazione all’interesse dell’altra parte, il rifiuto di quest’ultima di adempiere la propria obbligazione non potrà considerarsi in buona fede e, quindi, non sarà giustificato ai sensi dell’articolo 1460 c.c., comma 2 (Cass. n. 11430 del 2006). ​

In tema di licenziamento per giusta causa, il rifiuto del lavoratore di adempiere la prestazione secondo le modalità indicate dal datore di lavoro è idoneo, ove non improntato a buona fede, a far venir meno la fiducia nel futuro adempimento e a giustificare pertanto il recesso, in quanto l’inottemperanza ai provvedimenti datoriali, pur illegittimi, deve essere valutata, sotto il profilo sanzionatorio, alla luce del disposto dell’articolo 1460 c.c., comma 2, secondo il quale la parte adempiente può rifiutarsi di eseguire la prestazione a proprio carico solo ove tale rifiuto non risulti contrario alla buona fede, avuto riguardo alle circostanze concrete (v. Cass. n. 12777 del 2019).​

Nel caso di specie, secondo gli Ermellini, la Corte d’Appello di Roma si sarebbe scrupolosamente attenuta ai principi sopra richiamati ritenendo che:​

  • la parte datoriale fosse venuta meno all’obbligo di protezione della dipendente (imposto in capo ad ogni datore di lavoro dall’art. 2087 c.c.) rispetto ai comportamenti minacciosi da parte dei tre clienti, o, comunque, così percepiti dalla cassiera secondo un atteggiamento di buona fede (tanto da avere indotto la stessa a chiedere l’intervento della guardia giurata) e come tali idonei ad esporre la stessa a pericolo per la propria incolumità;​
  • l’inadempimento posto in essere dalla dipendente, non come rifiuto di svolgere la prestazione bensì come esecuzione della stessa in maniera non conforme alle modalità prescritte dalla società (obbligo dei clienti di riporre tutta la merce sul nastro trasportatore), dovesse giudicarsi legittimo e giustificato, nella prospettiva del citato articolo 1460 c.c., comma 2.​

Alla luce dei principi sopra esposti, la Corte ha confermato l’illegittimità del licenziamento irrogato alla lavoratrice con applicazione della tutela reintegratoria “attenuata” prevista dall’art. 18, co.4, L. 300/1970 (applicabile al caso di specie).

Cambio de criterio en la AEPD: las empresas pueden crear grupos de WhatsApp para propósitos laborales con el número personal de los trabajadores

Abogado Eva Abajo y Abogado Jorge Cabet

Los grupos de Whatsapp son uno de los medios de comunicación más utilizados, por lo menos en Europa y, particularmente, en España, donde todo el mundo es parte de un grupo de Whatsapp con amigos o familia. Sin embargo, ¿qué ocurre cuándo se comparte un grupo de Whtsapp con compañeros de trabajo? ¿Qué impacto tiene un grupo de Whatsapp en nuestra privacidad? ¿Podemos incluir a otras personas en un grupo de Whatsapp sin su consentimiento? ¿Es el consentimiento la base de legitimación más adecuada para el tratamiento de datos?

La Agencia Española de Protección de Datos (en adelante, AEPD) ha arrojado luz en esta materia. El número de teléfono está considerado, ex lege, un dato personal, pero la aplicación de Whatsapp permite que un número de teléfono individual quede expuesto a todos los miembros que son parte del mismo grupo. Esto implica que el número de teléfono es compartido sin una base de legitimación, en concreto, el consentimiento del usuario, algo que no está permitido, atendiendo a la normativa de privacidad y protección de datos.

Sin embargo, el supervisor español ha compartido su punto de vista sobre esta cuestión. En una resolución reciente del día 9 de enero, la AEPD ha establecido que el consentimiento del individuo no es procedente en este caso. Esto se debe a que la creación de grupos de Whatsapp con una finalidad laboral está amparada en el contrato de trabajo, en visión de la propia AEPD y atendiendo a las circunstancias del caso que nos convoca.

En esta resolución, el regulador afirma que el contrato de trabajo, incluyendo el cumplimiento del convenio colectivo aplicable, sería suficiente cobertura legal para la inclusión del trabajador en este tipo de grupos.

Este criterio se basa en un caso relativo a una compañía del sector logístico, que desembocó en una reclamación por parte del trabajador contra dicha compañía por incluirle sin su consentimiento en dos grupos de Whatsapp que esta creó con el propósito de distribuir el trabajo. En estos grupos, se compartía información esencial para el correcto desempeño de las funciones laborales de los empleados, como la localización de las furgonetas de reparto al final del día, los horarios laborales y las rutas asignadas a cada trabajador.

La empresa argumentó que, para organizar el trabajo desarrollado fuera de su sede, el uso de Whatsapp como medio de comunicación entre la empresa y los empleados era fundamental. La compañía alegó a este respecto que los trabajadores estaban debidamente informados del uso de Whatsapp como canal de comunicación. Al tratarse una empresa pequeña con recursos limitados, la AEPD se plegó a este criterio y archivó el procedimiento.

Con la publicación de esta decisión, la AEPD ha otorgado carta de naturaleza a que las compañías incluyan el número personal de los empleados en grupos de Whatsapp con propósitos laborales prescindiendo de la base legal del consentimiento, siempre que los datos compartidos cumplan con los principios de protección de datos regulados ex artículo 5 del RGPD.

Todavía hay lugar para recurrir esta decisión, no obstante, hay que tener en cuenta que supone un cambio de criterio respecto a resoluciones anteriores, que antes eran más garantistas en lo que respecta a la protección de datos personales y la ejecución del contrato laboral. Ahora, la AEPD es más pragmática respecto a la gestión empresarial.

Analizando este caso, se puede entender que la ejecución del contrato de trabajo es una base de legitimación suficiente para añadir a los trabajadores a un grupo de Whatsapp sin su consentimiento, en el caso de que no se pueda establecer una comunicación vis a vis.

Esta perspectiva se justifica mediante una resolución publicada el pasado 10 de enero de 2023. En esta ocasión, el personal de limpieza fue incluido en un grupo de Whatsapp de una comunidad de vecinos, para que pudiera informar de las tareas realizadas al finalizar la jornada laboral y así los vecinos pudieran estar informados sobre el desempeño de sus funciones. En este caso, el contrato de trabajo es suficiente base de legitimación para incluir a la trabajadora  en el grupo de Whatsapp dado que, en este supuesto, no hay necesidad de establecer esta comunicación para que la empleada pueda desarrollar de forma óptima su trabajo.

El riesgo regulatorio de confiar en los dispositivos personales de los trabajadores es muy alto y la mejor alternativa, de acuerdo con la legislación de protección de datos, sería habilitar una cuenta corporativa en una aplicación más confiable que Whatsapp en términos de confidencialidad y seguridad de la información.

No obstante, y a pesar de las últimas resoluciones de la AEPD, siempre es necesario analizar los matices de cada situación concreta, ya que un mero detalle puede anular la aplicabilidad de una base concreta de legitimación.

Extenda en el Salón de la innovación en Hostelería de Málaga

Siamo lieti di poter lavorare anche quest’anno alla missione inversa organizzata da Extenda nell’ambito della Fiera H&T, Salón de la innovación en Hostelería, che si svolgerà dal 6 all’8 di febbraio 2023 a Malaga.

H&T è il salone dell’innovazione per il mondo della fornitura alberghiera, punto di incontro per le aziende del canale HORECA, dell’industria turistica e culinaria.

In occasione dell’evento, Extenda inviterà buyer, stampa e associazioni di settore estere per far conoscere internazionalmente l’offerta della regione.

Dall’Italia abbiamo il piacere di invitare per la sezione della stampa, Matteo Scibilia, Responsabile scientifico della redazione di Italia a Tavola. Da venditore per l’Horeca a chef, è fra i maggiori esperti di prodotti per la ristorazione. Dal ’94, chef Patron dell’osteria della Buona Condotta a Ornago (Mb), dal 2020 gestisce Piazza Repubblica a Milano. Dirigente Fipe ed Epam, è l’unico cuoco italiano premiato del presidente della Repubblica per meriti culturali.

Durante i giorni del Salone, avremo il piacere di accompagnare i nostri invitati a conoscere gli espositori, partecipare a conferenze e show-cooking, e mantenere riunioni b2b con gli operatori andalusi del settore.

Legge di Bilancio 2023: Esoneri Contributivi

A cura di Avv. Enzo Pisa e Avv. Elena Bissoli

La legge n. 197 del 29.12.2022, c.d. “Legge di Bilancio 2023”, ha introdotto e prorogato talune ipotesi di esonero contributivo per i datori di lavoro al ricorrere di determinati presupposti.

Nello specifico, i datori di lavoro potranno fruire di tale beneficio nel caso in cui assumano con contratto di lavoro a tempo indeterminato o trasformino rapporti di lavoro a termine in rapporti a tempo indeterminato  lavoratori d’età inferiore ai trentasei anni, donne c.d. “svantaggiate” e soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza.

Al fine di favorire l’occupazione giovanile, tale legge ha previsto, all’art. 1, c. 297, l’esonero contributivo per i datori di lavoro in caso di nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti di lavoro a termine in contratti a tempo indeterminato che intervengano dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023; l’incentivo riguarda i soli lavoratori che al momento dell’assunzione o della trasformazione del rapporto non abbiano ancora compiuto trentasei anni ed a condizione che essi non siano mai stati occupati in precedenza con contratti a tempo indeterminato col medesimo o altro datore di lavoro; l’esonero contributivo s’applica integralmente sino al limite massimo di 8.000€ annui da riparametrare e applicare su base mensile.

Circa, invece, il beneficio contributivo stabilito dal successivo c. 298 dello stesso art. 1, esso è riconosciuto in caso di nuove assunzioni di donne lavoratrici c.d. “svantaggiate”; si considerano tali le donne con un’età anagrafica d’almeno cinquant’anni e disoccupate da oltre dodici mesi, le donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito di fondi strutturali dell’Unione Europea, le donne di qualsiasi età che svolgono professioni o attività lavorative in settore economici caratterizzati da un’accentuata disparità di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e le donne di qualsiasi età, ovunque residenti, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi.; anche per le donne c.d. “svantaggiate” l’agevolazione opera integralmente entro il medesimo limite massimo annuo e la sua durata è di dodici mesi in caso d’assunzione a tempo determinato e di diciotto mesi se il rapporto di lavoro è a tempo indeterminato (in caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, la durata massima del beneficio contributivo non può superare complessivamente il periodo di diciotto mesi).

Con riferimento all’ultima ipotesi d’esonero contributivo, stabilita dal c. 294 dell’art. cit., il beneficio è  rivolto ai datori di lavoro che, nel corso del corrente anno, assumano  con contratto di lavoro a tempo indeterminato o trasformino un rapporto di lavoro a termine in un rapporto a tempo indeterminato dei soggetti beneficiari del c.d. reddito di cittadinanza; la durata del beneficio è di dodici mesi e consiste nell’esonero dal versamento del 100% della contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di 8.000 € annui riparametrati e applicati su base mensile.

Infine, si precisa che tutte le suddette agevolazioni risultano essere subordinate all’autorizzazione della Commissione Europea.

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