Principali novità in materia fiscale e di agevolazioni del c.d. decreto “Sostegni-bis”

1 PREMESSA

Con il DL 25.5.2021 n. 73 (c.d. decreto “Sostegni-bis”), pubblicato sulla G.U. 25.5.2021 n. 123, sono state emanate ulteriori misure urgenti per imprese, operatori economici, lavoratori e famiglie a causa dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus (COVID-19).

Il DL 73/2021 è entrato in vigore il 26.5.2021, giorno successivo alla sua pubblicazione. Tuttavia, per numerose disposizioni sono previste specifiche decorrenze.

Di seguito vengono analizzate le principali novità contenute nel DL 73/2021 in materia fiscale e di agevolazioni.

Il DL 73/2021 è in corso di conversione in legge e le relative disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche ed integrazioni.

 

2 CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

L’art. 1 del DL 73/2021 prevede un nuovo contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA, articolato sostanzialmente in tre componenti:

• un contributo “automatico” pari a quello dell’art. 1 del DL 41/2021 (“Sostegni”);
• se più conveniente, un contributo “alternativo” calcolato su un diverso periodo di riferimento;
• un ulteriore contributo, con finalità perequativa, legato al risultato economico d’esercizio.

2.1 CONTRIBUTO “AUTOMATICO”

Il contributo “automatico” è riconosciuto ai soggetti che:

• hanno la partita IVA attiva al 26.5.2021 (data di entrata in vigore del DL 73/2021);
• hanno presentato l’istanza e ottenuto il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 del DL 41/2021 (e che non abbiano indebitamente percepito o che non abbiano restituito tale contributo).

Il nuovo contributo:

• spetta in misura pari a quello già riconosciuto dall’art. 1 del DL 41/2021;
• è corrisposto dall’Agenzia delle Entrate con la stessa modalità scelta per il precedente (accredito diretto o credito d’imposta da utilizzare in compensazione nel modello F24), senza necessità di presentare alcuna istanza.

2.2 CONTRIBUTO “ALTERNATIVO”

In alternativa al contributo automatico, è possibile beneficiare di un contributo calcolato su un differente periodo temporale.

Soggetti beneficiari

Tale contributo spetta ai soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione (o producono reddito agrario), titolari di partita IVA (attiva al 26.5.2021), residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, a condizione che:

• i ricavi/compensi 2019 non siano superiori a 10 milioni di euro;
• l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dall’1.4.2020 al 31.3.2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dall’1.4.2019 al 31.3.2020.

Modalità di riconoscimento

Il contributo è riconosciuto previa presentazione di un’apposita istanza telematica all’Agenzia delle Entrate, le cui modalità e termini di presentazione saranno stabiliti con un apposito provvedimento. Per i soggetti obbligati alle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA, l’istanza può essere presentata solo dopo la presentazione della comunicazione riferita al primo trimestre 2021.

Il contributo, a scelta del contribuente, può essere alternativamente riconosciuto:

• direttamente tramite bonifico da parte dell’Agenzia delle Entrate;
• sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare in compensazione mediante il modello F24.

2.3 CONTRIBUTO “PEREQUATIVO”

Viene previsto un ulteriore contributo a fondo perduto con finalità perequativa, subordinato all’autorizzazione della Commissione europea.

Tale contributo spetta a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31.12.2020 rispetto a quello del periodo d’imposta in corso al 31.12.2019, in misura pari o superiore a una percentuale che sarà definita con un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’ammontare di tale contributo è determinato applicando alla differenza tra i suddetti risultati economici d’esercizio (al netto di tutti i contributi a fondo perduto ricevuti) una percentuale che sarà definita da un prossimo decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il contributo è riconosciuto previa presentazione di un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, il cui contenuto e termini di presentazione saranno definiti con un successivo provvedimento. L’istanza potrà tuttavia essere trasmessa solo se la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31.12.2020 sia presentata entro il 10.9.2021.

 

3 CREDITO D’IMPOSTA PER I CANONI DI LOCAZIONE AD USO NON ABITATIVO – PROROGA ED ESTENSIONE

L’art. 4 del DL 73/2021 interviene sul credito d’imposta per i canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo, che viene:

• da un lato, prorogato per altre 3 mensilità (fino al 31.7.2021), per i soggetti cui già spettava fino al 30.4.2021 ai sensi dell’art. 28 co. 5 del DL 34/2020;
• dall’altro, ulteriormente esteso, per i mesi da gennaio 2021 a maggio 2021, a nuove condizioni, ad altri soggetti.

 

4 CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI MATERIALI – POSSIBILITÀ DI UTILIZZO IN UN’UNICA SOLUZIONE

Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali di cui alla L. 178/2020 può essere utilizzato in compensazione nel modello F24 in un’unica quota annuale anche dai soggetti con ricavi o compensi pari o superiori a 5 milioni di euro che effettuano, nel periodo 16.11.2020-31.12.2021, investimenti in beni strumentali materiali “ordinari”.

 

5 SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ ESECUTIVE E CAUTELARI

Dall’8.3.2020 al 30.6.2021 sono sospese le attività esecutive (pignoramenti) nonché cautelari (fermi e ipoteche). Rimangono validi i pignoramenti e le altre misure eventualmente già disposte.

 

6 ESENZIONE PER I CAPITAL GAIN SU PARTECIPAZIONI IN START UP E PMI INNOVATIVE

L’art. 14 del DL 73/2021 ha introdotto un regime di esenzione per le plusvalenze ex artt. 67 e 68 del TUIR, sia “qualificate” che “non qualificate”, realizzate dalle sole persone fisiche, derivanti dalla:

• cessione di partecipazioni al capitale di start up innovative (art. 25 co. 2 del DL 179/2012) acquisite mediante sottoscrizione del capitale dall’1.6.2021 al 31.12.2025 e possedute per almeno 3 anni;
• cessione di partecipazioni al capitale di PMI innovative (art. 4 del DL 3/2015) acquisite mediante sottoscrizione del capitale dall’1.6.2021 al 31.12.2025 e possedute per almeno 3 anni;
• cessione di partecipazioni in società, di persone (escluse le società semplici) e di capitali, residenti o non residenti, qualora entro un anno dal loro conseguimento, le plusvalenze siano reinvestite in start up innovative o in PMI innovative, mediante la sottoscrizione del capitale sociale entro il 31.12.2025.

In questi casi, quindi, non si applica l’imposta sostitutiva del 26%, di cui all’art. 5 co. 2 del DLgs. 461/97, sulla plusvalenza eventualmente realizzata.

6.1 AMBITO DI APPLICAZIONE

La disposizione in commento si applica alle plusvalenze su partecipazioni che rientrano tra i redditi diversi di cui agli artt. 67 e 68 de TUIR, ma è destinata alle sole persone fisiche. Sono, quindi, escluse dalla disciplina agevolativa le società semplici, gli enti non commerciali ed i soggetti equiparati.

6.2 AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

L’efficacia dell’esenzione delle plusvalenze su partecipazioni detenute in start up e PMI innovative è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.Si sottolinea che la nuova percentuale è applicabile per la sola annualità 2021.

 

7 MISURE PER IL SOSTEGNO ALLA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE

L’art. 13 del DL 73/2021 proroga al 31.12.2021 i regimi di Garanzia SACE e del Fondo di Garanzia PMI, rimodulandone l’operatività per favorire una graduale riduzione delle misure.

7.1 GARANZIA SACE

Il regime di Garanzia SACE è prorogato al 31.12.2021 per:

• finanziamenti alle imprese (art. 1 co. 1 del DL 23/2020);
• portafogli di finanziamenti alle imprese (art. 1 co. 13 del DL 23/2020);
• prestiti obbligazionari o altri titoli di debito emessi dalle imprese con classe di rating almeno pari a BB- o equivalente (art. 1 co. 14-bis del DL 23/2020); se la classe di rating è inferiore a BBB-, i sottoscrittori originari dei prestiti obbligazionari o dei titoli di debito si obbligano a mantenere una quota pari almeno al 15% (anziché al 30%, come disponeva la precedente formulazione) del valore dell’emissione per l’intera durata della stessa. La modifica si applica anche alle operazioni in essere alla data del 26.5.2021;
• misure a sostegno della liquidità delle imprese di medie dimensioni (art. 1-bis.1 del DL 23/2020). Per queste è prevista l’eliminazione del divieto di distribuzione dei dividendi e di riacquisto di azioni.

Per le garanzie disposte dall’art. 1 co. 1 e 1-bis del DL 23/2020, il termine massimo di durata delle nuove operazioni è innalzato a 10 anni, previa notifica e autorizzazione della Commissione europea. I finanziamenti già garantiti di durata non superiore a 6 anni possono essere estesi o sostituiti con nuovi finanziamenti di durata fino a 10 anni.

7.2 FONDO DI GARANZIA PMI

La garanzia prestata dal Fondo di Garanzia PMI è prorogata al 31.12.2021. Dall’1.7.2021 la garanzia opererà con le seguenti modalità:

• le garanzie per operazioni di valore superiore ai 30.000,00 euro (art. 13 co. 1 lett. c) del DL 23/2020) sono concesse nella misura massima dell’80% (anziché del 90%);
• il termine massimo di durata delle operazioni che fruiscono del regime di intervento straordinario è innalzato a 120 mesi, previa notifica e autorizzazione della Commissione europea. La misura si applica anche alle operazioni già garantite, salve le necessarie autorizzazioni e nel rispetto del limite massimo di 120 mesi di durata dell’operazione;
• le garanzie per operazioni fino a 30.000,00 euro (art. 13 co. 1 lett. m) del DL 23/2020) sono ridotte dal 100% al 90% e potrà essere applicato un tasso di interesse diverso. La garanzia opera anche in favore degli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

 

8 GARANZIA FINANZIAMENTI A MEDIO-LUNGO TERMINE PER PROGETTI DI RICERCA E
SVILUPPO E PROGRAMMI DI INVESTIMENTO

L’art. 12 del DL 73/2021 introduce una nuova garanzia per favorire l’accesso delle imprese, con un numero di dipendenti non superiore a 499, a nuovi finanziamenti a medio lungo termine, in cui almeno il 60% sia finalizzato a realizzare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione o programmi di investimenti.

Prorogato dal c.d. “Decreto Riaperture” il lavoro agile semplificato

A cura dell’Avv. Enzo Pisa e del Dott. Giovanni Belli

Il D.L. 22 aprile 2021 n. 52, noto come “Decreto Riaperture”, stabilendo un nuovo termine al prossimo 31 luglio per il generale stato d’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha prorogato, inter alia, sino a tale data anche la disciplina emergenziale sul lavoro agile.

Difatti, l’art. 11 del decreto in parola ha disposto che “i termini previsti dalle disposizioni legislative di cui all’allegato 2 sono prorogati fino al 31 luglio 2021, e le relative disposizioni vengono attuate nei limiti delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente”; e, tra i termini prorogati di cui al predetto allegato 2, al n. 24, vi sono le disposizioni in tema di lavoro agile, di cui all’art. 90, commi 3 e 4, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 luglio 2020, n.77.

Disposizioni, queste ultime, che hanno previsto una procedura semplificata per l’attivazione, da parte del datore di lavoro, pubblico e privato, dello smart working.

Sino a fine luglio p.v., il datore di lavoro potrà continuare, quindi, a ricorrere al lavoro agile senza essere obbligato a stipulare per iscritto un accordo individuale col lavoratore dipendente – così come previsto dall’art. 19 della L. 2 maggio 2017, n.  81, istitutiva di tale modalità d’esecuzione del rapporto di lavoro -, assolvendo agli “obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della medesima legge n. 81 del 2017 […] in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro” (art. 90, c. 4. D.L. 34 cit.).

A tale modalità semplificata d’attivazione dello smart working da parte del datore, fino al 30 giugno 2021 continua ad affiancarsi il diritto a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile per il lavoratore dipendente “genitore di figlio convivente minore di anni sedici […] alternativamente  all’altro genitore […] per un  periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività  didattica  in  presenza del figlio, alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonché alla durata della quarantena del figlio” (art. 2, c.1, del D.L. 13 marzo 2021, n. 30).

Infine, sino al 30 giugno 2021, è stabilito che i lavoratori fragili per cui è attestata una “condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità […] svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto” (art. 26, cc. 2 e 2bis, del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 aprile 2020, n. 27, così come modificato dall’art. 15 del D.L. 22 marzo 2021, n. 41)

Deroga al regime delle causali per i contratti di lavoro e di somministrazione a tempo determinato

A cura della dott.ssa Elena Bissoli

A causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il Legislatore ha introdotto un regime di a-causalità per i contratti di lavoro a tempo determinato, in deroga alla disciplina ordinaria di cui all’art. 19, c. 1, D.Lgs. 81/2015, così come modificato dal c.d. Decreto Dignità, nella parte in cui richiede la necessaria indicazione delle ragioni giustificatrici l’apposizione del termine.

Tali contratti, pertanto, potranno essere rinnovati dopo la scadenza oppure prorogati per un periodo che determina il superamento della durata complessiva del rapporto di lavoro oltre i dodici mesi, anche senza la previsione di una causale.

Tale disciplina è stata introdotta, per i contratti di lavoro a tempo determinato, dall’art. 93 del D.L. 34/2020 (cd. Decreto Rilancio), convertito con modificazioni in L. 77/2020, che prevedeva la possibilità di rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020 anche in assenza delle causali richieste dall’art. 19 cit..

Successivamente, l’art. 8 del D.L. 104/2020 (cd. Decreto Agosto), convertito in L. 126/2020, ha chiarito la disposizione sopra richiamata stabilendo che “in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in deroga all’articolo 21 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 e fino al 31 dicembre 2020, ferma restando la durata massima complessiva di ventiquattro mesi, è possibile rinnovare o prorogare per un periodo massimo di dodici mesi e per una sola volta i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81” (il termine del 31 dicembre 2020 è stato, poi, prorogato al 31 marzo 2021 ad opera della Legge di Bilancio 2021).

Con riferimento a tale previsione normativa, lo scorso 3 marzo il Ministero del Lavoro, in risposta ad un’istanza di interpello, ha fornito taluni chiarimenti sulla necessità o meno d’indicare la causale durante il periodo emergenziale anche per le ipotesi di proroga o rinnovo dei contratti di lavoro in somministrazione a termine.

Al riguardo, il predetto Dicastero, anzitutto, ha rappresentato che il contratto di somministrazione a termine è soggetto alla disciplina propria del contratto di lavoro a termine, con la sola esclusione di alcune disposizioni (riguardanti il c.d. stop & go, la percentuale massima di lavoratori occupati a termine e il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato); anche ai contratti di lavoro in somministrazione s’applica la disposizione che impone l’obbligo d’indicare le causali in ogni ipotesi di rinnovo o proroga qualora la durata complessiva del rapporto di lavoro ecceda i dodici mesi.

Il Ministero del Lavoro, dunque, in virtù di ciò, ha affermato che l’art. 8 del c.d. Decreto Agosto debba ritenersi applicabile anche ai contratti di somministrazione a tempo determinato, che in via eccezionale potranno essere rinnovati o prorogati oltre i dodici mesi anche in assenza di causali, fermo il rispetto degli altri limiti di legge.

Si segnala che la deroga alla disciplina delle causali è stata prorogata sino al 31 dicembre 2021 dall’art. 17 del D.L. 41/2021 (c.d. Decreto Sostegni); peraltro, tale norma – che prevede che la deroga alla disciplina della causale dei contratti a termine, per cui sarà possibile per le imprese prorogare o rinnovare per un periodo massimo di dodici mesi e per una sola volta i contratti di lavoro a termine (e di lavoro in somministrazione a termine) in deroga alle condizioni previste – potrà essere applicata senza tenere in considerazione i rinnovi e le proroghe già intervenuti.

Detta disposizione, pertanto, produce l’effetto di azzerare, per tutti i datori di lavoro e le imprese utilizzatrici, le eventuali proroghe o rinnovi a-casuali già fruiti, rimettendo tutti i datori di lavoro e gli utilizzatori in condizione di accedere al regime semplificato, anche se è già stato fruito nei mesi passati.

La ripartenza della meeting industry con NH Hotel Group con “Hybdrid Meetings by NH” rivoluziona l’offerta M&E con soluzioni potenziate di meeting ibridi in totale sicurezza

NH Hotel Group presenta la sua nuova offerta M&E “Hybrid Meeting by NH”, soluzioni potenziate per meeting ibridi in linea con l’evoluzione del settore turistico e del business travel

  • Hybrid Meeting by NH” è stata presentata in occasione del primo vero evento ibrido interno della Compagnia, tenutosi settimana scorsa dal titolo “L’impatto della trasformazione digitale nel nuovo scenario del turismo” in cui sono intervenuti come panelist d’eccezione il Prof. Carlo Alberto Carnevale Maffè (SDA Bocconi), Giuseppe Mayer (Direttore AIM Comunication), Tobia Salvadori (Direttore Convention Bureau Italia), Fabio Piersantini (Head of Group Travel Security Leonardo Finmeccanica) e Riccardo Galanti (Director of Sales – Hospitality Cloud Cvent)
  • L’evento interno, supportato dal partner Netick Group, ha combinato l’incontro in presenza attraverso il collegamento delle tre HUB presso NH Milano Congress Centre, NH Collection Roma Vittorio Veneto e NH Collection Madrid Colón e la partecipazione da 26 città italiane collegate virtualmente
  • Hybrid Meeting by NH” è parte del più ampio processo di digitalizzazione previsto dal piano di sicurezza della Compagnia “Feel Safe At NH”

In uno scenario che vede il settore del turismo in costante evoluzione, NH Hotel Group punta ancora una volta sulla digitalizzazione e la tecnologia con la nuova offerta M&E “Hybrid Meetings by NH. Un nuovo modo di intendere meeting, eventi e congressi, con soluzioni potenziate di meeting ibridi progettate per una clientela business e non solo, alla ricerca di soluzioni ancora più innovative, smart e capaci di conciliare le attuali esigenze, il virtuale e il face-to-face.

Grazie ad uno staff interno qualificato e alla collaborazione di partner tecnologici d’eccezione in tutto il mondo – tra i quali ad esempio Netick Group in Italia, Bmotion in Spagna, AVP e Cas in Belgio, KFP in Germania e Austria, ACS nei Paesi Bassi – la Compagnia da oggi permette di organizzare riunioni, appuntamenti ed eventi raggiungendo un pubblico sempre più vasto da destinazioni diverse attraverso soluzioni che combinano l’incontro di persona e la partecipazione virtuale. Il tutto in totale sicurezza e con la stessa qualità che da sempre contraddistingue l’offerta e i servizi di NH Hotel Group. La Compagnia ha infatti stabilito nuovi protocolli e misure di sicurezza per assicurare che ogni tipo di evento sia conforme al regolamento nazionale e regionale e per far sentire sempre sicuri ospiti e organizzatori durante la loro esperienza in hotel.

Hybrid Meetings by NH” è stata presentata in occasione del primo vero evento ibrido interno della Compagnia tenutosi settimana scorsa dal titolo “L’impatto della trasformazione digitale nel nuovo scenario del turismo” in cui sono intervenuti come panelist d’eccezione il Prof. Carlo Alberto Carnevale Maffè (SDA Bocconi), Giuseppe Mayer (Direttore AIM Comunication), Tobia Salvadori (Direttore Convention Bureau Italia), Fabio Piersantini (Head of Group Travel Security Leonardo Finmeccanica) e Riccardo Galanti (Director of Sales – Hospitality Cloud Cvent). VIDEO completo dell’evento.

Dare un forte slancio al processo di digitalizzazione è diventato per noi fondamentale per rispondere alle nuove esigenze del settore del turismo e del mondo Meeting & Eventi, chiamati ad adattarsi al contesto storico attuale”, ha commentato Marco Gilardi, Operations Director NH Hotel Group Italia & USA. “Ancora prima della pandemia, la Compagnia aveva adottato una serie di strategie atte a incentivare l’innovazione e la digitalizzazione di molti processi interni: oggi, con la nuova offerta Hybrid Meetings by NH puntiamo ad offrire al segmento business e non solo un’offerta M&E ancor più ampia e modulabile a seconda dei bisogni dei clienti, tecnologicamente innovativa e in linea con le misure di sicurezza condivise a livello nazionale e internazionale da tutto il Gruppo”, continua Marco Gilardi.

Siamo davvero orgogliosi di aver creato questo evento ibrido per vivere in primis, noi stessi, l’esperienza di organizzare un vero e proprio Hybrid Event”, conclude Ambra Lee Agnoletti, Director of Business Development NH Hotel Group Italia.

 

Dalle sale meeting appositamente progettate per appuntamenti lavorativi e una clientela business sino ad alcune delle camere più eleganti e ugualmente rimodulabili, numerose sono le soluzioni in termini di spazio e progettazione che prevede la nuova offerta “Hybrid Meetings by NH”. Con oltre 500 hotel in tutto il mondo e clienti provenienti da più di 100 paesi, NH Hotel Group sa che l’esigenza di oggi è entrare in contatto con i propri interlocutori, condividere le conoscenze e continuare a creare storie. Per questo motivo si è concentrata sul miglioramento delle sue tecnologie per assicurare la possibilità di continuare a creare momenti memorabili sia di persona che in digitale.

 

Quando è il momento di organizzare una conferenza, un congresso o incontri più ristretti, è possibile infatti scegliere tra diverse opzioni:

  • Piccolo gruppo con connessione virtuale
    Per riunioni di piccole dimensioni, NH Hotel Group offre la possibilità di accogliere all’interno dello stesso hotel tutti i partecipanti che possono collegarsi virtualmente tra loro in meeting room diverse. Perfetta per piccoli team di lavoro, è un’opzione di evento che garantisce la distanza di sicurezza e, contemporaneamente, gli stessi risultati di sempre.
  • Gruppo numeroso che partecipa ad un evento aziendale
    Quando è richiesta la presenza fisica dei partecipanti ad un evento, è possibile prenotare diverse sale riunioni nello stesso hotel e collegarle fra loro. In questo modo viene garantito il distanziamento fisico tra tutti i presenti, che possono inoltre godere di ancora più spazio e interagire in diretta con i colleghi e/o i relatori accomodati nelle altre sale.
  • Evento di grandi dimensioni con partecipanti in loco e virtuali provenienti da più location
    Soluzione perfetta per eventi di stampo internazionale, facilita l’interazione tra relatori e partecipanti suddivisi in diverse sale meeting. Inoltre, a chi non può essere presente fisicamente in loco si offre la possibilità di connettersi virtualmente dalle altre sedi della Compagnia sparse nel mondo.
  • Grande conferenza con presenza fisica dei soli relatori
    Quando è richiesta la presenza fisica dei relatori all’interno della stessa sala meeting, è possibile organizzare un evento ibrido che riunisce nella stessa sala chi presenta. Gli spettatori possono invece collegarsi virtualmente e, grazie alle soluzioni tecnologiche offerte dalla Compagnia, interagire in diretta, attraverso webcam e audio oppure la chat abilitata.

Al momento della prenotazione di un evento, la Compagnia mette a disposizione termini e condizioni convenienti che vanno incontro alle esigenze dei clienti: dalla cancellazione flessibile fino al deposito cauzionale rimborsabile.

Hybrid Meetings by NH” prevede anche una rimodulazione dell’offerta food & beverage da sempre inclusa nell’offerta M&E della Compagnia in diverse soluzioni, dal coffee break al business lunch. NH Hotel Group ha, infatti, riadattato tutta la sua offerta gastronomica seguendo protocolli specifici per la salute e la sicurezza, dalla logistica fino al momento della consumazione, proponendo, ad esempio, mono porzioni confezionate singolarmente e nuovi assetti all’interno di ogni area meeting.

 

Feel Safe At NH, per il massimo della sicurezza

A seguito delle riaperture dei suoi hotel, la Compagnia ha implementato il concept “Feel Safe At NH”, che ha previsto l’aggiornamento e la modifica di una serie di procedure e regolamentazioni atte a garantire la sicurezza e la salute di ospiti, clienti e collaboratori. Con “Feel Safe At NH” sono state apportate circa 700 modifiche agli standard già previsti e implementati nelle diverse strutture della Compagnia. Tra queste, rientra anche l’accelerazione del processo di digitalizzazione.

Hybrid Meetings by NH” rientra all’interno del progetto “Feel Safe At NH” e fa parte della nuova offerta M&E della Compagnia, appositamente studiata per rispondere alle nuove esigenze del segmento business e congressuale. Tra le innovazioni di “Feel Safe At NH” rientrano anche la massimizzazione dei processi di pulizia e di igienizzazione di ogni spazio alberghiero, nuovi processi e protocolli per i servizi F&B, controlli ancor più mirati della depurazione di aria e acqua, oltre che la presenza di fornitori e partner selezionati che hanno già adottato protocolli di sicurezza e rispettano quelli della Compagnia. A questi aggiornamenti, si sommano una serie di servizi digitali come FastPass, Mobile Guest Service e la digitalizzazione di tutte le informazioni riguardanti l’hotel e i suoi servizi in modo da effettuare ordini quali il servizio in camera o minibar tramite dispositivo mobile.

 

Per informazioni su “Hybrid Meetings by NH” → www.nh-hotels.it/meetings/hybrid-meetings
Per ulteriori informazioni su NH Hotel Group → www.nh-hotels.it

NH Hotel Group lancia FASTPASS: 3 servizi digitali in uno per un soggiorno più sicuro e su misura

NH Hotel Group è stata la prima catena alberghiera d’Europa ad offrire i servizi di Online check-in, Choose your room e Online check-out contemporaneamente grazie all’app FASTPASS

  • FASTPASS è accessibile e gratuito tramite l’app NH Hotel Group – sia da mobile che dal sito ufficiale della Compagnia – per tutti gli ospiti degli hotel NH Hotel Group
  • FASTPASS rientra nel più ampio processo di digitalizzazione della Compagnia, all’interno delle misure di sicurezza Feel Safe At NH

NH Hotel Group presenta FASTPASS, la combinazione di tre servizi in uno che permette agli ospiti di customizzare il proprio soggiorno con un semplice click. Disponibile gratuitamente, FASTPASS è accessibile tramite l’app NH Hotel Group e mette a disposizione, contemporaneamente, il servizio Check-in online, Choose you room e Check-out online per gestire autonomamente, contactless e in modo pratico l’esperienza in hotel.

Inoltre, per i titolari NH Rewards – il programma fedeltà di NH Hotel Group – è ancora più semplice usufruire dei servizi offerti da FASTPASS. Grazie alle informazioni salvate automaticamente, non è infatti necessario effettuare nuovamente la registrazione: il sistema tiene traccia dei clienti fidelizzati e accelera l’utilizzo di tutta una serie di amenities.

Da sempre l’innovazione e la digitalizzazione sono tra le mission di NH Hotel Group. Con la necessità di convivere con le conseguenze della pandemia, i processi di sviluppo e implementazione in tal senso sono diventati ancora più prioritari per offrire ai nostri ospiti tecnologie che supportino al meglio le nuove esigenze”, commenta Marco Gilardi, Operations Director NH Hotel Group Italia & USA.

L’implementazione di FASTPASS – con la possibilità di accedere contemporaneamente a 3 servizi digitali innovativi – consente agli ospiti di personalizzare la propria esperienza in hotel e rendere il soggiorno ancora più piacevole e sicuro, riducendo al minimo il contatto fisico e le interazioni tra le persone”, conclude Marco Gilardi.

3 servizi in uno: ecco come funziona FASTPASS

Una volta scaricata gratuitamente l’app NH Hotel Group, è possibile – 48 ore prima del soggiorno in hotel e fino alle ore 12.00 del giorno di arrivo – procedere con il Check-in online. Grazie a FASTPASS, gli ospiti possono effettuare la registrazione tramite un link ricevuto via mail, attraverso il quale possono inserire i dati personali, selezionare l’orario di arrivo, scegliere una camera e inserire anche le informazioni di pagamento per completare la prenotazione. Una volta giunti in hotel, basta semplicemente passare dal Priority Desk, ove disponibile, per ritirare la chiave della camera scelta.

Nel processo di Check-in online è possibile anche scegliere un secondo servizio, Choose your room, mediante il quale si possono visionare tutte le camere disponibili e scegliere quella che meglio si adatta alle proprie esigenze. Dalla Duomo Suite con vista panoramica sulla Madonnina di Milano presso il 5 stelle NH Collection Milano President, alle camere con vista sul Vittoriano dell’NH Collection Roma Fori Imperiali, fino a quelle con più rapido accesso al rooftop panoramico dell’NH Firenze: basta indicare le proprie preferenze (camera con vista o affaccio interno, grandezza del letto, bagno con doccia o vasca, etc) per soggiornare nella camera dei propri sogni.

A fine soggiorno, FASTPASS mette a disposizione anche un terzo servizio, il Check-out online: dalle 18.00 del giorno precedente alla partenza, l’ospite ha infatti l’opportunità di programmare l’orario del check-out, verificare i servizi extra addebitati e confermare il pagamento. In questo modo, potrà lasciare comodamente l’hotel senza passare dalla reception!

Feel Safe At NH per il massimo della sicurezza

A seguito delle riaperture dei suoi hotel, la Compagnia ha implementato il concept “Feel Safe At NH”, che ha permesso di aggiornare e rivedere tutta una serie di procedure e regolamentazioni atte a garantire la sicurezza e la salute di ospiti, clienti e collaboratori. Con “Feel Safe At NH” sono state apportate circa 700 modifiche agli standard già previsti e implementati nelle diverse strutture della Compagnia tra cui rientra anche un’accelerazione del processo di digitalizzazione.

FASTPASS è a tutti gli effetti una delle misure ulteriormente implementate per ridurre al minimo l’interazione e il contatto diretto tra ospiti e personale all’interno degli hotel della Compagnia. Tra le altre innovazioni di “Feel Safe At NH” rientrano anche la massimizzazione dei processi di pulizia e di igienizzazione di ogni spazio alberghiero, nuovi processi e protocolli per i servizi F&B, controlli ancor più mirati della depurazione di aria e acqua, oltre che un’altra serie di servizi digitali come Mobile Guest Service e la digitalizzazione di tutte le informazioni riguardanti l’hotel e i suoi servizi in modo da effettuare ordini quali il servizio in camera o minibar tramite dispositivo mobile.

 

Per informazioni su FASTPASS → www.nh-hotels.it/experience/fast-pass
Per ulteriori informazioni su NH Hotel Group → www.nh-hotels.it

Lavoratrice licenziata per essersi assentata dal lavoro in isolamento fiduciario al rientro dalle ferie trascorse all’estero

A cura di Avv. Enzo Pisa e Dott.ssa Annachiara Zandonà

Nelle ultime settimane si sta molto discutendo, e non solo su riviste giuridiche, dell’ordinanza pronunciata lo scorso 21 gennaio dal giudice del lavoro di Trento, che ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa d’una lavoratrice che, al rientro in Italia dopo aver trascorso un periodo di ferie all’estero (Albania), ha dovuto osservare il prescritto (da normativa emergenziale COVD-19) periodo di 14 giorni d’isolamento fiduciario.

In particolare, a detta del giudice trentino, è “evidente che la ricorrente, nel momento in cui si recò in Albania per trascorrere le proprie ferie […] era o comunque doveva essere pienamente consapevole che al suo rientro in Italia non avrebbe potuto rientrare al lavoro immediatamente al termine del periodo feriale, dovendo osservare, per il fatto di essersi recata in Albania, un periodo di 14 giorni di isolamento fiduciario. Ella, quindi, si è posta, per propria responsabilità, in una situazione di impossibilità di riprendere il lavoro alla data prescritta, ossia subito dopo la fine del periodo di ferie”, giungendo alla conclusione che “la sua assenza dal lavoro per 14 giorni, seppur dovuta alla necessità d’adempiere l’obbligo pubblicistico d’isolamento fiduciario, non può considerarsi giustificata. Infatti la ricorrente avrebbe ben potuto evitare di trovarsi assoggettata a detto obbligo, astenendosi dall’effettuare il viaggio in Albania durante il periodo feriale”.

Nel valutare la gravità della condotta della lavoratrice, tale da giustificare il suo recesso per giusta causa, il giudice, sotto il profilo oggettivo, ha posto in rilievo la durata dell’assenza e le conseguenti disfunzioni verosimilmente derivate in pregiudizio dell’organizzazione dell’attività produttiva esercitata dal datore di lavoro rigettando, quindi, il ricorso della lavoratrice.

Licenziabile la dipendente in quarantena dopo le ferie all’estero

A cura di Sergio Antonelli e Giulia Maccioni

Il Tribunale di Trento, con ordinanza n. 496 del 21 gennaio 2021 si è pronunciato sulla vicenda di una lavoratrice che, dopo un periodo di vacanza in uno Stato estero, non è rientrata in servizio adducendo come motivazione la necessità di rispettare l’isolamento fiduciario ed è stata poi licenziata per giusta causa.

Il Tribunale ha ritenuto il licenziamento fondato tenuto conto che, al momento della partenza per lo Stato estero per cui era richiesta la quarantena, la dipendente avrebbe dovuto essere consapevole che al suo rientro non avrebbe potuto riprendere immediatamente servizio, in considerazione dell’allora vigente obbligo di isolamento fiduciario in caso di rientro dall’estero.

Con la condotta negligente, infatti, la dipendente si era messa coscientemente, per propria responsabilità, in una situazione di impossibilità di riprendere il lavoro alla fine delle ferie.

Una simile condotta integra una grave violazione dei doveri inerenti il rapporto di lavoro, in quanto la relativa assenza dal lavoro, seppur dovuta alla necessità di adempiere l’obbligo pubblicistico di isolamento fiduciario, «non può considerarsi giustificata». Il comportamento della lavoratrice lede in maniera irreversibile il vincolo fiduciario con il datore di lavoro.

Sottolinea infine il Tribunale che, in questo caso, non si può parlare di una limitazione del diritto di fruire liberamente del periodo di ferie previsto dalla legge. Dal momento che, le esigenze di salute pubblica di contenimento della pandemia hanno imposto a tutta la popolazione sacrifici ben più gravi, con la limitazione temporanea di diritti costituzionalmente tutelati, nonché della libertà di movimento personale e ridotto il godimento di alcuni diritti civili.

In questo contesto è da ritenersi possibile richiedere il sacrificio di non fare le ferie all’estero, sapendo che al rientro attendono almeno due settimane di quarantena. Il comportamento contrario, conclude il Tribunale, sarebbe anteporre gli interessi personali a quelli dell’azienda.

Incentivi per l'occupazione giovanile e femminile nella legge di bilancio 2021

A cura di Sergio Antonelli, Francesco Cattaneo e Giulia Maccioni

Il disegno di legge di bilancio 2021, che sarà tradotto in legge ed entrerà in vigore dal 1 gennaio, oltre a racchiudere una serie di provvedimenti che mirano a protrarre le misure intraprese sinora per garantire la stabilità economica del Paese durante la pandemia, introduce incentivi per favorire l’occupazione, in particolare quella giovanile e femminile.
Tra le principali novità introdotte in materia di lavoro vi sono la proroga delle integrazioni salariali con causale Covid-19 e la parallela estensione del divieto di licenziamento fino al 31 marzo 2021. In ambito previdenziale viene invece prorogato di un anno l’APE (Anticipo pensionistico) Sociale, mentre un’importante novità riguarda la possibilità di accedere a Opzione donna, con 35 anni di contributi e almeno 58 anni di età, maturati al 31 dicembre 2020.
Particolare importanza rivestono inoltre gli incentivi sul fronte dell’occupazione, volti a favorire nuove assunzioni, in particolare di giovani e donne.
In primo luogo vengono agevolate le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 36, tramite la previsione di un esonero contributivo nella misura del 100% per un periodo massimo di trentasei mesi. Potranno tuttavia accedere a tale agevolazione solamente quei datori che non abbiano proceduto nei sei mesi antecedenti l’assunzione, né nei nove successivi alla stessa, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi nei confronti di dipendenti con medesima qualifica e che siano impiegati nella medesima unità produttiva.
In aggiunta a ciò, anche sul fronte dell’occupazione femminile è previsto un esonero contributivo della portata del 100% per un periodo massimo di trentasei mesi, laddove le nuove assunzioni determinino un incremento netto del numero di dipendenti mediamente occupati rispetto all’anno precedente.
In entrambi i casi, sia laddove si proceda ad assumere lavoratori under 36 o dipendenti di sesso femminile, l’esonero contributivo sarà garantito entro un massimo mensile pari a € 500 ed un massimo annuo pari a € 6000.
Da ultimo è prevista un’estensione dell’agevolazione, sempre in termini di esonero contributivo pari al 30%, già prevista per le aree svantaggiate del meridione dal c.d. Decreto Agosto. Condizione necessaria per l’accesso all’esonero è che la prestazione lavorativa sia resa in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. A tale fine, come già chiarito anche dall’INPS, non rileva che la sede legale del datore sia ubicata in una regione diversa da quelle sopraelencate.

Adaptándose al entorno del Covid-19, Vueling permitirá cambios en todas sus nuevas reservas

Esta nueva opción está disponible en todas las nuevas reservas y permite al cliente realizar proactivamente cambios de fecha, ruta o pasajero, y usando este importe para una nueva
Vueling, compañía perteneciente a IAG, continúa trabajando en el desarrollo de nuevas medidas flexibles que permitan a sus clientes viajar de una forma segura y con todas las garantías dentro del contexto actual y ampliando medidas de flexibilidad que permitan planificar un viaje con toda tranquilidad y sin preocupaciones. Así, desde hoy la compañía posibilita que todos sus clientes puedan modificar sus reservas y cambiar de fecha, de destino o ceder el vuelo a una tercera persona que ellos elijan, sin necesidad de presentar prueba o justificante. A cambio, el cliente recibirá automáticamente un crédito de vuelo por el 100% del importe abonado y que podrá canjear en cualquier momento durante los siguientes 18 meses.
Esta nueva funcionalidad facilita esta toma de decisión hasta 48 horas antes del vuelo, en todas las nuevas reservas hechas a partir de hoy mismo a través de la página web vueling.com. En caso de que el coste del nuevo vuelo sea inferior al de la reserva original, el cliente dispondrá del importe restante para utilizarlo en sus reservas futuras.
La nueva funcionalidad se encuentra ya disponible a través de los canales de venta directos de la compañía: Vueling.com y aplicaciones móviles. Más información a través del siguiente enlace: https://www.vueling.com/es/pasajeros/flex-and-care/

La seguridad e higiene como absoluta prioridad

La compañía continúa focalizada en garantizar la seguridad sanitaria de sus clientes y tripulantes. Para ello, Vueling está aplicando las recomendaciones elaboradas por la Agencia Europea de Seguridad Aérea (EASA) en colaboración con el Centro Europeo para el Control y Prevención de Enfermedades (ECDC):

  1. Antes de volar, Vueling recomienda a todos sus clientes que, siempre que sea posible, utilicen el servicio de check-in online.
  2. Es de suma importancia también que los clientes comprueben la documentación y pruebas imprescindibles para su entrada en diferentes países (https://www.vueling.com/es/latest-travel-information/)
  3. Siguiendo la recomendación de EASA (European Union Aviation Safety Agency), Vueling disminuye al mínimo el equipaje de mano en el avión (bolso o maletín) y así reducir el contacto dentro del avión.
  4. Como en todo el transporte público, el uso de mascarillas -quirúrgicas o de protección superior- es obligatorio para volar y, una vez a bordo, los filtros de aire de los aviones de Vueling renuevan el aire cada 3 minutos, purificándolo y mezclándolo con aire fresco del exterior. Sus aviones cuentan con filtros HEPA, que ayudan a evitar la propagación de bacterias y virus y que aseguran un alto nivel de protección con una capacidad de eliminar bacterias y virus con una eficiencia del 99,99%. Vueling también refuerza la limpieza del interior de sus aviones, tanto en frecuencia como en uso de productos especificados por la Agencia de Seguridad, AESA.

Puedes consultar todas las medidas de seguridad e higiene de Vueling a través del siguiente enlace:
https://www.vueling.com/es/pasajeros/covid-prevention-and-measures

Congedo Covid-19 per i genitori lavoratori dipendenti in caso di quarantena scolastica dei figli

A cura di Dott.ssa Elena Bissoli

La riapertura delle scuole determinerà nei prossimi mesi una maggiore difficoltà negli equilibri tra vita familiare e lavoro dei genitori a causa della possibile disposizione della quarantena scolastica dei figli conviventi minori degli anni 14.
Sulla questione è intervenuto l’art. 5 del D.L. 111/2020, in vigore dallo scorso 9 settembre, rubricato “Lavoro agile e congedo straordinario per i genitori durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente per contatti scolastici”, che ha previsto il c.d. “congedo Covid-19” per i genitori lavoratori dipendenti, le cui modalità di fruizione sono state recentemente illustrate dall’INPS con propria circolare n. 116 del 2 ottobre 2020.
In particolare, tale norma fa riferimento all’ipotesi di quarantena fiduciaria del figlio minore di anni 14, convivente con il genitore, disposta dal Dipartimento di prevenzione dell’ASL territorialmente competente nel caso di contatto verificatosi all’interno del complesso scolastico (normalmente pari a 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto del figlio con il soggetto positivo).
Anzitutto, il primo comma dell’art. 5 D.L. cit. prevede che il genitore lavoratore dipendente possa svolgere, in corrispondenza del periodo di quarantena del figlio studente e laddove possibile, la propria prestazione lavorativa in modalità agile. Il successivo secondo comma stabilisce che, soltanto nelle ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere resa in modalità di smart working, uno dei genitori, oppure entrambi ma in giorni diversi, può astenersi dal lavoro, in tutto o in parte, per il periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio.
Durante detto periodo di assenza dal lavoro il genitore potrà fruire del congedo Covid-19 per i periodi di quarantena ricompresi tra il 9 settembre e il 31 dicembre 2020 con riconoscimento di un’indennità pari al 50% della retribuzione spettante in base a quanto disposto dall’art. 23 d.lgs. 151/2001 unitamente alla copertura contributiva figurativa.
La domanda volta ad ottenere il congedo in esame dovrà essere trasmessa all’INPS in modalità telematica e potrà avere ad oggetto periodi di fruizione del congedo anche antecedenti alla data di presentazione della domanda purché sempre compresi nel periodo nel quale è possibile fruire del congedo.
Nella domanda dovranno poi essere indicati gli elementi identificativi del provvedimento di quarantena scolastica disposto dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente.
La circolare INPS n. 116/2020 chiarisce, inoltre, quali sono le ipotesi di compatibilità e di incompatibilità tra la fruizione del congedo da parte di un genitore e altre tipologie di assenza dal lavoro relative all’altro genitore convivente con il figlio per cui si richiede il congedo.
Nello specifico, i casi di compatibilità si verificano qualora l’altro genitore convivente sia in malattia, in maternità/paternità per altro figlio, in ferie, in aspettativa non retribuita, sia un soggetto c.d. “fragile”, stia fruendo di permessi e congedi per assistere disabili gravi, sia affetto da una patologia invalidante tale da comportare un’invalidità totale o un’inabilità.
Diversamente, le situazioni di incompatibilità, nelle quali l’indennità in esame non verrà concessa, si realizzano nel caso in cui l’altro genitore stia già fruendo del congedo Covid-19, del congedo parentale, di riposi giornalieri, stia svolgendo la propria attività lavorativa in modalità agile, sia a casa durante le giornate di pausa contrattuale nel caso di part-time e lavoro intermittente, stia beneficiando di strumenti di sostegno al reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa quali CIGO, CIGS, CIG in deroga, assegno ordinario, NASPI, ecc.
Si precisa, infine, che a fronte di domande presentate da entrambi i genitori conviventi con il minore, per i medesimi giorni, l’Ente previdenziale procederà ad accogliere la domanda presentata cronologicamente prima e che, invece, non rilevano le tipologie di assenza del genitore non convivente con il figlio per cui si richiede il congedo Covid-19.

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