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Málaga Smart Agrifood

Extenda – Agenzia pubblica di Promozione e Commercio Estero dell’Andalusia – ha il piacere di comunicare che i prossimi 30 settembre e 1 di ottobre presso il Palacio de Ferias y Congresos di Malaga si terrà Málaga Smart Agrifood, un congresso che coinvolge i settori della tecnologia e agro-alimentazione, in cui Extenda collabora come co-organizzatore.

L’evento concentra speaker, espositori e startup relazionati all’innovazione del settore agroalimentare e agricolo e alla loro trasformazione digitale.

Sarà possibile prender parte al network e alla sessione di incontri B2B, ed eventualmente raccontarci la vostra realtà e qualche esperienza d’interesse.

Siamo convinti possa essere una buona opportunità anche per aprirvi a conoscere la realtà andalusa del settore, nell’ottica auspicabile che da questa occasione di networking possano nascere potenziali sinergie con voi.

Qui un dossier informativo dell’evento.

 

Per ulteriori informazioni: italia@extenda.es

EU4BUSINESS: Connecting Companies – Sewing a Chain between Ukraine, Spain, and Italy

Camera di Commercio di Spagna in Italia has been selected as the leading BSO of the project “Sewing a chain between Ukraine, Spain, and Italy – which will focus on sustainability, internationalization, and digitalization for Textile Sector, in the framework of the EU4Business Connecting Companies project.

EU4Business: Connecting Companies is a project managed by EUROCHAMBRES and funded under the EU4Business initiative of the EU.

The project is being developed in the framework of the Eastern Partnership – EaP in order to strengthen relations between the EU and its six Eastern neighbors (Armenia Azerbaijan, Belarus, Georgia, Moldova, and Ukraine).

The first online preliminary meeting has been held today in the presence of the 14 participating SMEs from Ukraine and Spain and all the BSOs which will collaborate with our Chamber for the development of the project:
–  The Dnipropetrovsk Chamber of Commerce & Industry (co-applicant)
–  ASTUREX. Sociedad de Promoción Exterior Principado de Asturias, S.A.
–  Assomoda
–  Chernihiv Light Industry Cluster
–  BE in UA design market

VERTI SOSTIENE LA FUNDACIÓN MAPFRE PER IL LANCIO DELLA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO FOTOGRAFICO “KBr PHOTO AWARD”

In palio 25mila euro per il miglior fotografo
La scadenza per l’invio dei lavori è fissata per il 10 settembre 2021

 

La Fundación MAPFRE lancia la prima edizione del KBr Photo Award, un premio internazionale che si terrà ogni due anni. La partecipazione al concorso è aperta a tutti i fotografi che stanno lavorando a un nuovo progetto o ne hanno appena completato uno purché non sia mai stato presentato in altre competizioni simili e non sia stato esposto in pubblico.

Il premio per il miglior fotografo ammonta a 25 mila euro. Oltre al riconoscimento economico, la Fundación MAPFRE produrrà e organizzerà a febbraio 2023 una mostra all’interno della Room 2 del KBr Center a Barcellona, il centro dedicato alla fotografia della Fundación MAPFRE. Il lavoro del fotografo vincitore sarà esposto nella mostra e farà parte del catalogo della mostra stessa firmato Fundación MAPFRE.

La giuria che valuterà i lavori dei fotografi sarà formata da quattro autorevoli esponenti del mondo dell’arte, tra i quali sarà presente anche un po’ d’Italia, grazie a Urs Stahel, scrittore, curatore della mostra, consulente indipendente e curatore del museo MAST – Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia – di Bologna. Lo affiancheranno Carles Guerra, artista, critico d’arte e curatore indipendente, Thomas Weski, curatore del Michael Schmidt Archive e curatore della mostra e Sarah Meister, executive director di Aperture. Farà parte della giuria anche Carlos Gollonet, curatore senior della fotografia alla Fundación MAPFRE.

Nadia Arroyo, manager dell’area culturale della Fundación MAPFRE, sottolinea che “con questo premio, la fondazione vuole rafforzare il suo supporto alla creazione artistica, permettendo al profilo professionale del vincitore di emergere sulla scena artistica nazionale e internazionale. La fondazione lo accompagnerà nella sua crescita con un significativo supporto economico e organizzando una mostra del suo lavoro, ideandone il relativo catalogo”.

I candidati possono inviare il lavoro entro il 10 settembre 2021 all’indirizzo mail kbr.fundacionmapfre.org

Verti fa parte di MAPFRE, gruppo assicurativo internazionale presente in tutto il mondo, e supporta il concorso avviato dalla sua fondazione a favore del merito artistico.

 

Per maggiori informazioni:
Emanuela Fostera – ufficiostampa@verti.it

L45 Corporate Relations
Alessandro D’Angelo
Mobile: +39 329 4139226
Email: adangelo@l45.it

Martina Bissolo
Mobile: +39 333 4351457
Email: mbissolo@l45.it

Fondazione Farmafactoring presenta il Rapporto 2020 “Sanità in controluce”

LA LEZIONE DELLA PANDEMIA: RIPROGETTARE LA SANITÀ COME “ECOSISTEMA”

“Il Rapporto di quest’anno analizza lo stress test cui la pandemia ha sottoposto il nostro sistema sanitario. Rivelandone le debolezze strutturali, ma indicando anche la strada per il suo rilancio”.

Con queste parole Marco Riccardo Rabuffi, Presidente di Fondazione Farmafactoring, presenta il tradizionale lavoro realizzato con il contributo e il coordinamento scientifico del Professor Vincenzo Atella, Direttore Scientifico di Fondazione Farmafactoring, e con il contributo di CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali) e di CERGAS (Centro di Ricerche sulla Gestione dell’assistenza sanitaria e sociale).

Quando la prima ondata si è intensificata è emersa tutta l’impreparazione sistemica dell’ecosistema sanità, oltre che della società e delle istituzioni. Il SSN sta cambiando rapidamente pelle, trasformandosi sempre di più in un “ecosistema”, ovvero un sistema complesso che interagisce con altri sistemi complessi, le cui regole di ingaggio e di gestione si modificano con una velocità che non è più quella di una volta. Un sistema complesso che consideri in modo integrato le fasi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione deve muoversi all’interno di uno scenario complesso e caratterizzato da forti e rapidi cambiamenti di conoscenze, tecnologie, assetti istituzionali, comportamenti politici, valori sociali, dinamiche dell’economia. La pandemia non ha fatto altro che imporre un imponente stress test al sistema e alle sue modalità di dare risposte alla popolazione” afferma il Rapporto 2020 dal titolo “L’ecosistema della salute alla prova dello stress test da Covid-19: quali reazioni e quali risultati”.

Un servizio sanitario universalistico conta però moltissimo per gli italiani, e la loro fiducia nei suoi confronti ha tenuto: nel periodo da dicembre 2020 a febbraio 2021 il 46,6% degli italiani valuta infatti ottimo o buono l’operato del SSN sanitario, il 30,4% sufficiente, il 19,5% insufficiente. Il merito è dei suoi medici, infermieri e ausiliari, più che del sistema, le cui debolezze sono state uno shock profondo. Soprattutto quelle di fronte alla seconda ondata di ottobre 2020, alla quale poteva farsi trovare più preparato. Insomma, un punto di riferimento esistenziale per gli italiani ha vacillato pericolosamente.

Rafforzare la medicina territoriale, migliorare il dialogo con i cittadini per non farli più sentire smarriti, l’investimento sulla prevenzione e su un sistema di risposte efficaci e tempestive anche a fronte del ritorno della domanda sanitaria “rinviata” durante l’emergenza dei pazienti no covid, sono i punti chiave su cui lavorare.

Sul fronte del futuro del Sistema sanitario, in primo piano c’è anche la necessità di sfruttare tutte le opportunità della transizione digitale. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dedica una parte consistente dei quasi 20 miliardi di euro della Missione Salute proprio alla digitalizzazione del SSN anche nell’ottica di migliorare l’accesso e i servizi ai suoi utenti/pazienti.

Non sono soluzioni facili, ma alla base vi è il giudizio conclusivo del Rapporto secondo cui “solo la messa in campo di soluzioni che sono esito di cooperazione tra mondi e saperi diversificati, potrà vincere la sfida delle emergenze, intesa come la sfida suprema a sanità e società. Ciò richiede modificazioni profonde, a cominciare della multidisciplinarietà come cultura e come modello operativo, per rendere operativi gli schemi della cooperazione nelle comunità.”

Il SSN deve essere quindi visto come un ecosistema che si relaziona con altri ecosistemi e solo una buona relazionalità consentirà di affrontare le sfide future. Oggi più che mai per gli italiani la sanità è un front-office dei tanti ecosistemi che formano la nostra comunità, quindi la sua performance diventa paradigma del rapporto con le istituzioni. Le giunture tra sanità e non sanità in questa fase sono decisive.

Sul sito di Fondazione Farmafactoring è disponibile anche un abstract del rapporto.

Contatti                                                                                

Fondazione Farmafactoring                                                                     
Giulia Castellucci                                                                                         
castellucci@fondazionefarmafactoring.it       

Media Relations

antonella asnaghi & associati
Antonella Asnaghi                    
+ 39 02 48008294

MANE – Flavor & Fragrance Manufacturer

DEPARTAMENTO: Customer Care / Sales

PERFIL DEMANDADO: Sales Assistant

LUGAR: Milán

Soporte comercial en los proyectos:
– Responder a todas las solicitudes de los Key Account Managers (KAM) para asegurar el seguimiento de los proyectos desde la creación de una referencia hasta la validación de un proyecto ganado.
– Introducir proyectos en el sistema interno.
– Enviar bases de datos de clientes a Francia para su codificación.
– Enviar la oferta de venta al cliente.
– Actualizar las cotizaciones propuestas a los clientes (revisiones anuales).

Soporte a la gestión de la oficina y tareas administrativas generales:
– Adquirir material de oficina y material informático
– Contactar con los proveedores
– Gestionar y solucionar problemas de informática y telecomunicaciones de la oficina.
– Traducir y corregir documentos.
– Gestionar facturas.
– Realizar la copia mensual del servidor.
– Gestionar el correo postal y paquetería.
– Gestionar las vacaciones/ ausencias del personal de la oficina. Gestionar las notas de gastos.

Enviar candidatura y CV a empleo@camacoes.it

Eurofirms, multinazionale spagnola di servizi in ambito Risorse Umane lancia in Italia un nuovo progetto chiamato PIVOT.

Cos’è:

Il progetto PIVOT prevede la creazione di soluzioni su misura per la gestione delle persone all’interno delle aziende. Eurofirms diventa in questo modo il punto di riferimento dell’azienda a supporto dell’area HR e dell’area Operativa.

L’obiettivo finale è quello di ottimizzare i processi produttivi e gestire le persone tramite consulenza nell’ambito del lean manufacturing.

Il modello di servizio prevede l’inserimento di un team dedicato in esclusiva all’interno dell’azienda cliente, specializzato nella gestione delle persone del settore di riferimento.

Come:

Il progetto parte da una Diagnosi del livello di maturità dei processi di gestione della forza lavoro (flessibile e non, ad es. lavoro temporaneo, ecc.).

Per ogni processo analizzato viene predisposto e condiviso un piano di azione con l’obiettivo di ricavarne margini di miglioramento per l’intero Business Process.

Il team a supporto del piano prevede:

  • Il Project Leader che corrisponde a un professionista esperto nel settore del cliente.
    È a tutti gli effetti uno specialista nel coordinare, misurare, valutare e proporre miglioramenti.
  • Il Pivot professionista dinamico con grande esperienza nella selezione e con ottime doti di interlocuzione ed empatia. Supportato in ogni momento dalla rete di uffici di Eurofirms. In costante coordinamento e aggiornamento con i vari interlocutori interni dell’azienda cliente e con il Project Leader.
  • Il Twin: figura di riferimento del servizio “gemella” situata nell’ufficio di Eurofirms, esperto in selezione e aggiornato su tutte le pratiche eseguite dal Pivot per poterlo supportare e sostituire in caso di necessità.

Vantaggi:

Il modello Pivot prevede dunque una serie di vantaggi tra cui:

  • La consulenza: un offering specifico di progetti di consulenza per settore, focalizzati sull’ottenimento del risparmio dei costi e sull’eccellenza nella gestione del personale.
  • Agilità davanti ai cambiamenti: I picchi di lavoro vengono assorbiti da una struttura non gerarchica e flessibile, adattabile a tutte le modalità di business e che dispone dell’aiuto della rete degli uffici del gruppo in caso di necessità.
  • Risorse gruppo Eurofirms: Pivot si presenta come il miglior portale di accesso ai benefici di tutti i servizi del gruppo in maniera integrata.

Partner a lungo termine: Eurofirms diventa socio a lungo termine condividendo la sfida più difficile nella gestione imprenditoriale (ma anche la più stimolante e gratificante), ovvero, la gestione delle persone

Aimage: la startup torinese che utilizza l’ai per una comunicazione più efficace

Intelligenza artificiale e progetti ad alto contenuto tecnologico per una visione digital a 360°: è questo il core business di Aimage, giovane società nata a ottobre 2017, impegnata nella messa a punto di soluzioni e nella proposta di servizi nel campo del digital marketing.

La mission della realtà digitale è quella di migliorare l’incontro tra le aziende e i consumatori grazie a proposte tecnologiche capaci di semplificare la fruizione dei canali di comunicazione digitale e aumentarne le performance applicando l’intelligenza artificiale al customer care, alla lead generation fino alla prenotazione online.

«L’utente tende ad interagire sempre più con canali di comunicazione user friendly, come le chat. Il progetto Aimage consente alle aziende di interfacciarsi con i clienti attraverso un chatbot personalizzato, una sorta di call center automatico capace di rispondere in tempi molto più rapidi a costi molto più bassi, aumentando l’engagement», spiega Giovanni Bennato CEO di Aimage.

Il chatbot diventa, inoltre, un aiuto alla vendita generando contatti qualificati ed estremamente profilati: Il sistema Chatbot mostra i dettagli dell’offerta pubblicitaria in chat, ingaggia l’utente in una vera e propria conversazione ed infine guida in maniera naturale nella compilazione con domande mirate e altamente profilanti.

Per quel che concerne il sistema di booking, per mezzo della chat, l’utente può effettuare una vera e propria prenotazione: Il chatbot è infatti provvisto di un calendario aggiornato che registra in tempo reale le prenotazioni effettuate.

Sono molte le realtà che hanno creduto in Aimage: la startup innovativa nel primo semestre 2020 ha infatti registrato un aumento delle richieste da parte di nuovi clienti del 400% rispetto al primo semestre del 2019.

Lo scorso giugno l’azienda aveva lanciato una campagna di crowdfunding su Mamacrowd con l’obiettivo di rivoluzionare il sistema del Customer Care e di offrire un prodotto sempre più all’avanguardia, capace di integrare in chat le soluzioni AI con l’interazione umana per la gestione di richieste più specifiche. Nelle prime 24 ore era stato raggiunto l’obiettivo minimo di 250.000 € e nel giro di poche settimane si era arrivato al 178% del goal massimo, superando i 450.000 € di investimento.

Ad oggi Aimage conta oltre 100 investitori.

I Chatbot di Aimage dal 2017 ad oggi hanno gestito con efficacia decine di migliaia di conversazioni al mese, il servizio di messaggistica istantanea di Aimage è stato attivato da aziende nei settori e-commerce, medico, legale, formazione e finanziario, permettendo alla startup di ottenere un bilancio in attivo dal 2017 con una crescita del 300% nei primi mesi del 2020. Un business innovativo e scalabile con l’obiettivo di offrire al mercato un servizio esclusivo e rivoluzionario.

Maggiori dettagli sul business di Aimage sono disponibili sul sito: https://www.aimage.it/

L’energia di Audax era già rinnovabile. Ora lo è anche il nostro nome

La storia di Audax Renovables è quella di un Gruppo che ha saputo espandersi in altri mercati oltre quello spagnolo: Portogallo, Italia, Germania, Polonia, Olanda e Ungheria e che ha continuato a crescere convinto dell’importanza di commercializzare prima e produrre poi energia pulita. Senza timore, nove anni fa come ora che tutte le nostre filiali – tranne la casa madre – prendono il nome di Audax Renewables.

Un’operazione di rebranding che vuole andare alla sostanza delle cose. Così che non vi siano – davvero – più dubbi sull’obiettivo principale del nostro lavoro: produrre e fornire energia 100% rinnovabile.

Perché è venuto il momento di allineare brand-mission-valori. O se si preferisce far finalmente coincidere “come ci chiamiamo”, quello che “siamo” e quello “in cui crediamo”. Con l’energia sostenibile come comun denominatore.

Logista sostiene la rete dei tabaccai: Pagamenti dilazionati a novembre per 40 mila punti vendita

Con l’iniziativa “Acquista ora e paghi a novembre”, Logista Italia sostiene il business di oltre 40 mila punti vendita offrendo l’opportunità di posticipare il pagamento delle fatture emesse in corrispondenza di una “levata” (prelievo tabacchi) a novembre 2021.

È nello spirito delle misure previste dal Decreto Sostegni per la ripartenza del Paese, che Logista ha scelto di sostenere la categoria dei tabaccai, immettendo liquidità nel sistema e fornendo un concreto supporto utile a ripartire dopo un difficile periodo di crisi.

Per Logista si tratta di un’iniziativa di misura notevole rivolta alla categoria dei tabaccai che, in quanto concessionari dello Stato, hanno sempre dimostrato assoluta affidabilità e spirito di servizio anche durante i momenti più duri della pandemia.

La misura adottata prevede, per ciascun punto vendita, una dilazione di pagamento e la possibilità di rinviare a novembre il saldo degli ordini effettuati fra fine giugno-inizio luglio, senza alcun aggravio di costi.

L’iniziativa, che si colloca nel programma di sostenibilità economica e sociale avviato dal Gruppo Logista, va ad aggiungersi ad una serie di altri progetti volti a sostenere il lavoro quotidiano degli oltre 60.000 punti vendita presenti sul territorio italiano.

In questo contesto, la collaborazione con i partner e le istituzioni è stata di fondamentale importanza in quanto ha permesso di dare la giusta spinta ad un settore che ha sempre lavorato con costanza e passione, anche nei momenti più duri della pandemia.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con gli enti garanti, è stata accolta con favore da parte dell’intera filiera, la quale ha sottolineato l’importanza di garantire una solida ripartenza per l’intero comparto.

Oggi, in uno scenario in cui il paese sta andando verso una ripresa economica e sociale, Logista è ben felice di poter essere ancora più vicina ai suoi clienti e all’intera filiera.

El smart-working entre las medidas extraordinarias y la disciplina ordinaria

Redactado por la abogada Silvia Galbusera

La situación de emergencia sanitaria provocada por el Covid-19 ha llevado a la introducción en Italia de algunas medidas destinadas a simplificar el uso del smart-working como alternativa al trabajo presencial.

Los empresarios privados, en efecto, en virtud de lo dispuesto por el art. 90, apartados 3 y 4, del Decreto Rilancio, hasta el 31 de julio de 2021 (salvo ulteriores prórrogas), pueden acogerse a un procedimiento simplificado que les permite: aplicar la modalidad de smart-working o  trabajo ágil a cualquier relación laboral por cuenta ajena, sin exigir la firma de un acuerdo con el trabajador; cumplir con las obligaciones de información en materia de seguridad en el trabajo por vía telemática; recurrir a un procedimiento simplificado en cuanto a la comunicación obligatoria que debe realizarse al Ministero del lavoro e delle politiche sociali sobre la realización por parte del trabajador de la prestación laboral en modalidad de smart-working.

La ausencia de la comunicación obligatoria supone una sanción administrativa por una cantidad que asciende a entre 100 y 500 euros por cada trabajador. Además, teniendo en cuenta que las normas dictadas por razón de la emergencia sanitaria tienen un carácter excepcional, el empresario estará obligado a indicar en la comunicación a enviar a la autoridad competente, inter alia, la fecha de inicio y de finalización del período de trabajo en modalidad de smart-working.

Evidentemente, en el supuesto de que el empresario tenga la intención de adoptar esta forma de trabajo durante un periodo que vaya más allá de la fecha establecida por la legislación extraordinaria y pretenda estructurar su organización del trabajo sobre la base del trabajo ágil, tendrá que evaluar si seguir las disposiciones de ley ya vigente antes de la entrada en vigor de la misma legislación de emergencia.

Recordamos, a tal propósito, que la relación aquí objeto de análisis había encontrado una regulación en la Ley 81/2017 (art. 18 y ss.) que dicta una disciplina, aunque mínima, sobre el smart-working. Dicha norma se limita, de hecho, a perfilar la noción del instituto y a proporcionar algunas pocas reglas, aunque básicas, para la regularidad de la relación, en términos de derechos y obligaciones de las partes. No obstante, es importante destacar que, a diferencia del contexto actual, la citada ley establece que el trabajo ágil es una modalidad de régimen laboral pactada entre las partes y que, por tanto, debe adoptarse con el consentimiento del trabajador; consentimiento que se expresa mediante la firma de un acuerdo al que se debe hacer referencia en las comunicaciones preceptivas a realizar, adjuntándolo (hoy, como se ha dicho, se excluye esta formalidad). La Ley regula, en efecto, la forma y el derecho de desistimiento en el caso de que las partes firmen un acuerdo por tiempo indefinido, se preocupa de garantizar la seguridad incluso del trabajador que realiza sus actividades en modo ágil y establece expresamente que el empleado no pueda ser discriminado respecto a los que trabajan en la sede de la empresa, conservando todos los derechos previstos en la Ley y en la negociación colectiva.

Al firmar el acuerdo, las partes regulan todos aquellos aspectos que la ley no ha disciplinado expresamente.

Entre otras cosas, en el respeto de la Ley y del convenio colectivo aplicable a cada relación, empresario y trabajador pueden, de hecho, definir libremente en el acuerdo: el número máximo de días en régimen de Smart-working que se puede utilizar en un periodo de tiempo determinado; los lugares fuera de los locales de la empresa en los que el empleado puede desarrollar su prestación laboral; las franjas horarias de guardia del trabajador y los medios por los que se le puede contactar; la posibilidad, definida de antemano o en el momento, de que la prestación laboral se realice durante la misma jornada en parte en la oficina y en parte fuera de los locales de la empresa; la obligación por parte del trabajador, cuando sea necesario, de estar presente en la empresa incluso en los días dedicados al smart-working cuando dicha necesidad no se hubiera podido prever; la lista de los equipos de la empresa facilitados al trabajador que son necesarios para la realización de la actividad laboral y la obligación de conservarlos y mantenerlos; la obligación del trabajador de realizar las tareas asignadas de forma personal y directa, sin valerse de otros sujetos, garantizando el mismo compromiso profesional respecto a la actividad desarrollada en la empresa; la obligación de garantizar la confidencialidad de los documentos e informaciones de la empresa; las modalidades para garantizar al trabajador el derecho a la desconexión fuera de la jornada laboral.

Como se ha mencionado anteriormente, si el empresario tiene la intención de incluir también el trabajo ágil en su organización, independientemente de la situación de emergencia sanitaria, puede tranquilamente negociar con los sindicatos o directamente con el empleado un acuerdo que regule el trabajo ágil también en el futuro, cuidando de todas formas de que este acuerdo garantice la flexibilidad que permita adaptar sus necesidades laborales y organizativas a la modalidad de trabajo ágil.

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