L’eCommerce mette le ali e con esso anche Yakkyofy

L’eCommerce mette le ali e con esso anche Yakkyofy

Yakkyofy il software di orgine italiana che ha rivoluzionato il settore dell’eCommerce con la tecnica del dropshipping, chiude il 2020 con oltre nove milioni di fatturato e perde lo status di startup (limite di fatturato a 5 milioni) per entrare ufficialmente nella fase di scaleup.
“Il 2020 è stato sicuramente un anno importante per la nostra azienda” dichiara Giovanni Conforti Ceo e Founder di Yakkyofy “sia perché nonostante il Covid, siamo riusciti a chiudere una campagna di crowdfunding su Mamacrowd in overfunding, sia perchè siamo riusciti a mantenere e a superare le promesse fatte a i nostri investitori in termini di fatturato e anche perché, grazie alla straordinaria crescita del settore eCommerce nel 2020 siamo riusciti ad aumentare le nostre vendite in maniera esponenziale”.

L’impennata del settore dell’eCommerce nel 2020

Per cause esterne al mercato, chiamasi anche pandemia globale, questo probabilmente verrà ricordato dalla storia, come l’anno nel quale si è verificata la vera svolta verso la transizione al commercio digitale.
Sebbene il fatturato 2020 non si ancora stato determinato chiaramente, si stima (secondo statistiche di Casaleggio associati e di Mercato Globale ) che esso abbia superato i 5000 miliardi di dollari a livello globale e che oltre 1000 miliardi di dollari siano stati transati solo nel periodo tra Black Friday e Natale.
All’interno di questo mercato troviamo la sottocategoria del dropshipping che è la nicchia in cui lavora Yakkyofy e che sta crescendo a ritmi incredibili. Si pensi solo che il mercato del dropshipping che nel 2019 era di $ 162.44 miliardi di dollari e si stima che raggiungerà nel 2027 ben $ 591.77 miliardi.

Cosa fa Yakkyofy e cos’è il dropshipping

Il dropshipping è una tecnica che permette al proprietario di un negozio online di vendere prodotti che non ha fisicamente nel magazzino.
Il fornitore del prodotto invia al negoziante solamente foto e descrizione dell’articolo che sarà poi caricato sul negozio online del rivenditore. Quando un ordine arriva per quel prodotto, il negoziante lo gira al fornitore che spedisce la merce direttamente a casa del cliente finale.
Per riassumere: Sara compra un paio di scarpe sul negozio di Marco, Marco non ha in magazzino le scarpe, ma invia l’ordine a Gennaro che produce le scarpe e che le spedisce direttamente dal suo magazzino a casa di Sara.
Questo business model ha una serie di vantaggi notevoli, prima di tutto facilita l’apertura dei negozi online perché i rivenditori non hanno bisogno di acquistare o prenotare la merce in anticipo, ma la pagano solo una volta che hanno già ottenuto un ordine. La merce viene spostata una sola volta, riducendo considerevolmente i costi della logistica e il fornitore può facilmente creare una rete di rivenditori del proprio prodotto in maniera facile e veloce.
Ma come si posizione Yakkyofy in questo meccanismo? Come avrete notato ci sono una serie di operazioni da gestire per riuscire a utilizzare questo metodo di vendita, bisogna trovare fornitori disposti a vendere in dropshipping, spedire i dati e le foto dei prodotti e estrarre, inviare i dati relativi agli ordini ricevuti e gestire le spedizioni.
Tutte queste operazioni possono essere facilmente automatizzate, grazie al software creato da Yakkyofy ,che si collega in pochi click al negozio online del rivenditore offrendogli un enorme database fornitori con oltre 12 milioni di prodotti, l’importazione automatica delle pagine prodotto e l’automatizzazione completa di tutto il processo che va dall’arrivo dell’ordine alla spedizione del pacco. In questo modo il rivenditore può dimenticare tutti i problemi relativi alla logistica e alla comunicazione con i fornitori e risparmiare tempo ed energie da dedicare alla vendita dei suoi prodotti.

Il futuro di Yakkyofy

Oggi Yakkyofy ha solo fornitori di prodotti made in China e spedisce dalla Cina a tutto il resto del mondo in tempi rapidi (3-12 giorni lavorativi).
La Cina continua a rimanere un luogo veramente importante per il sourcing dei prodotti e sta diventando un attore importantissimo anche lato eCommerce. Secondo l’Economist, infatti non solo la gran parte dei prodotti rivenduti online sono spesso made in China, ma la Cina sta diventando anche un modello da guardare per scoprire i nuovi trend di mercato. Capita spesso che prodotti nuovi e tecnologicamente avanzati vengano venduti prima in Cina per poi arrivare da noi in Europa.
“Oggi la Cina non solo rimane la fabbrica del mondo, producendo più dell’80% dei beni di consumo materiali” dichiara Conforti “ma sta crescendo rapidamente anche in qualità. Un’azienda può trovare qui prodotti di ogni tipo e di qualsiasi qualità, pensate solo che tutti i componenti dell’iPhone sono realizzati in China”.
“Nel settore del dropshipping” continua Conforti “la Cina è poi particolarmente rilevante perché l’unico paese dove oggi  sia possibile spedire in pochissimi giorni merce praticamente in qualsiasi parte del mondo. Fattore decisivo e fondamentale nel momento in cui si parla di dropshipping.”
“Sebbene fino ad ora Yakkyofy sia cresciuta in maniera rapida, siamo consapevoli che ci aspettano ancora molte sfide” afferma Conforti. “Dobbiamo migliorare la nostra capacità di evadere gli ordini e i nostri tempi di spedizione e per questo ci stiamo attrezzando con magazzini sempre più grandi e tecnologicamente avanzati. Dobbiamo allargare la nostra platea di fornitori per servire più clienti possibili e dobbiamo migliorare il nostro software”.
“Ma grazie al mio fantastico team, composto da tanti giovani italiani, ma anche di altre 7 nazionalità” continua il Founder di Yakkyofy “sono convinto che saremo in grado di superare tutte le sfide che ci aspettano, quindi continuate a seguirci vedrete che vi stupiremo anche nel 2021”.
 


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