LE MISURE PREVISTE DAL DECRETO «CURA ITALIA» CON RIFERIMENTO AL BILANCIO DI ESERCIZIO

LE MISURE PREVISTE DAL DECRETO «CURA ITALIA» CON RIFERIMENTO AL BILANCIO DI ESERCIZIO

​Il Decreto “Cura Italia” contiene le misure economiche per far fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19 e con riferimento al bilancio di esercizio sinteticamente sono previste le misure illustrate qui di seguito:

ASSEMBLEA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2019

In deroga a quanto previsto dalle disposizioni del codice civile ed alle diverse disposizioni statutarie, l’assemblea ordinaria ai fini dell’approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2019 è convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio e quindi entro il 28.6.2020.
L’utilizzo di tale termine è una “facoltà” ma deve essere data una adeguata informativa nella Relazione sulla Gestione.

TERMINI DI VERSAMENTO DELLE IMPOSTE

Per i soggetti IRES i versamenti del saldo e della I rata di acconto delle imposte devono essere effettuati entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta, fermo restando la possibilità di differire il versamento di 30 giorni con la maggiorazione dello 0,4%.
I soggetti IRES che, in base a disposizioni di legge, approvano il bilancio oltre il termine di 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, devono versare le imposte entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio.
Tale disposizione è applicabile anche per effetto del differimento del termine a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
Per i soggetti IRES che approveranno i bilanci dell’esercizio 2019 dal 1.6.2020 al 28.6.2020, quindi, i versamenti del saldo 2019 e della I rata di acconto 2020 delle imposte dirette e dell’IRAP avranno quale scadenza il 31.7.2020, ovvero il 31.8.2020 con la maggiorazione dello 0,4%.

SEMPLIFICAZIONI PER LA TENUTA DELLE ASSEMBLEE

Con l’avviso di convocazione delle assemblee, sia ordinarie che straordinarie, tutte le società (s.p.a.,  s.a.p.a., s.r.l., società cooperative e mutue assicuratrici) possono prevedere l’espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l’intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, anche in deroga alle disposizioni statutarie.
Tutte le società possono prevedere che l’assemblea si svolga esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, senza la necessità che si trovino nel medesimo luogo il presidente, il segretario o il notaio.
Tali novità si applicano alle assemblee convocate entro il 31.7.2020 o comunque entro la data fino alla quale sarà in vigore lo stato di emergenza connesso all’emergenza sanitaria da COVID-19.

EFFETTI SUL BILANCIO AL 31.12.2019

  • Informativa in nota integrativa
L’emergenza sanitaria da COVID-19 rientra tra i fatti successivi la chiusura dell’esercizio che devono essere illustrati nella nota integrativa ma che non devono essere recepiti nei valori di bilancio in quanto di competenza dell’esercizio 2020 (art. 2427 co. 1 n. 22-quater c.c. e principi contabili nazionali – Documento OIC 29).
Secondo i principi contabili l’emergenza rappresenta un  fatto che si verificato entro la data di redazione del progetto di bilancio da parte degli amministratori e che ha prodotto un effetto rilevante sul bilancio, anche se verificato tra la data di redazione del progetto di bilancio e la data di approvazione da parte dell’organo assembleare.
In nota integrativa, quindi, va indicato l’effetto e la situazione di generale incertezza che l’emergenza sanitaria da COVID-19 produce sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’impresa.
L’emergenza sanitaria da COVID-19 non può determinare la rilevazione, nel bilancio 2019, di un fondo rischi e oneri in quanto tali poste contabili non possono essere utilizzate per effettuare accantonamenti per oneri o perdite derivanti da eventi avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
L’emergenza sanitaria da COVID-19 incide, invece, sulla distribuzione degli utili relativi all’esercizio 2019, essendo opportuno un accantonamento degli stessi a riserva al fine di far fronte alla situazione di emergenza sanitaria da COVID-19 emersa nel 2020.
  • Informativa nella Relazione sulla gestione
L’informativa contenuta nella nota integrativa deve trovare indicazione anche nella Relazione sulla gestione.
Nella Sezione “Parte generale” deve essere illustrata l’attuale situazione di emergenza e i relativi impatti sull’operatività e sulle performance economiche e finanziarie dell’impresa e del settore in cui opera, attraverso l’analisi di informazione interne ed esterne, evidenziando i fattori e le variabili che possono influenzare la futura vita aziendale.
Più precisamente per informazioni “esterne” si intendono variabili macroeconomiche quali l’andamento generale del mercato, il livello dei consumi, fasi di congiuntura economica, fluttuazioni dei tassi di interessi o variabili più specifiche relative all’andamento del settore di appartenenza, lo sviluppo della domanda.
In considerazione della continua evoluzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, appare particolarmente complesso prevedere gli effetti dell’attuale situazione di emergenza sulle attività economiche in generale e delle imprese in particolare.
Appare quindi opportuno, in tale sezione, illustrare le misure adottate dal Governo, con particolare riferimento all’introduzione di ammortizzatori sociali e agli interventi a favore delle imprese.
Nella Sezione “Evoluzione prevedibile della gestione” devono essere forniti i prevedibili effetti sull’andamento dei primi mesi del 2020 e sulla restante parte dell’esercizio.
Deve altresì essere fornita una descrizione dei rischi che potrebbero condizionare la continuità aziendale sulla base degli strumenti di pianificazione e programmazione della società quali budget, piani industriali, situazioni di periodo aggiornate sulla base dei dati consuntivati nei primi mesi del 2020 in particolare tendendo conto della situazione attuale nella simulazione dei relativi dati forecast.
Nella situazione di crisi attuale, pertanto, risulta essenziale aggiornare le situazioni economiche e finanziare prospettiche predisposte prima dell’emersione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, sulla base dei dati consuntivati nelle prime settimane del 2020 e della prospettata evoluzione per l’intero esercizio, valutando tutti i fattori connessi alla situazione critica economica.
Con riferimento ai rischi assume particolare rilevanza la descrizione:
  1. delle decisioni assunte dalla società con riferimento alla gestione del personale (ricorso allo smart working, fruizione di periodi di congedo e ferie, eventuale ricorso alla cassa integrazione);
  2. di eventuali piani di ristrutturazione;
  3. di accordi presi con i principali clienti e fornitori;
  4. degli impatti sulla capacità di rimborso dell’indebitamento e di eventuali accordi aggiuntivi stipulati con gli istituti di credito;
  5. dei benefici connessi agli interventi del Governo a favore delle imprese;
  6. di eventuali altri rischi specifici.

 

  • Continuità aziendale
L’emergenza sanitaria da COVID-19 potrebbe far venire meno il presupposto della continuità aziendale (going concern) di cui l’art. 2423-bis co. 1 n. 1 c.c., cioè la capacità dell’azienda di continuare a costituire un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito per un arco temporale futuro di almeno 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.
Se per effetto dell’emergenza sanitaria da COVID – 19 i risultati gestionali e la posizione finanziaria netta della società peggiorano, gli amministratori devono valutare se è corretto basare la redazione del bilancio al 31.12.2019 sul presupposto della continuità aziendale.
Tali decisioni, in particolar modo legate all’effetto dell’epidemia in corso e agli effetti che determina sulla situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa, devono riflettersi sul bilancio.
Nel caso in cui tale presupposto non risulta essere più appropriato, l’informativa in bilancio deve riflettere l’effetto che l’emergenza sanitaria da COVID – 19 determina sulla situazione, economica, patrimoniale e finanziaria.
In Nota Integrativa devono essere fornite le informazioni relative ai rischi evidenziati, alle incertezze, alle ragioni che portano insicurezza e difficoltà nella continuazione della mission aziendale, nonché alle soluzioni intraprese per affrontarli.

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