COVID 19: SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI

COVID 19: SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI

Nella notte dell’11 marzo 2020, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un nuovo Decreto volto ad ampliare la portata delle misure destinate al contenimento dell’emergenza epidemiologica attraverso la sospensione degli esercizi commerciali al dettaglio, così come dei servizi di ristorazione e alla persona, all’interno di tutto il territorio nazionale.   Restano esclusi dalla sospensione i negozi di alimentari e generi di prima necessità, le farmacie, le edicole, i tabaccai, i servizi bancari e le attività agricole e di trasformazione alimentare, così come tutte quelle afferenti alle rispettive filiere (si veda l’allegato 1 del decreto per il dettaglio).   In particolare, per quanto concerne le attività produttive e professionali il decreto:

  • rinnova l’invito a fare ricorso al lavoro agile nella massima misura possibile (vedi le nostre precedenti newsletter qui e qui);
  • incentiva la fruizione delle ferie, dei congedi nonché di ogni altro mezzo analogo che sia previsto dal contratto collettivo applicato;
  • raccomanda la chiusura di tutti quei reparti non indispensabili alla produzione;
  • prevede che le aziende che rimangono aperte assumano misure atte a prevenire il contagio tra cui il mantenimento della distanza di un metro. Ove questo non fosse possibile, si indica l’adozione di strumenti di protezione individuale.
  • sollecita lo svolgimento di operazioni di sanificazione all’interno dei locali dell’azienda. La sospensione delle attività che potrebbe essere necessaria per attuare tali misure potrà essere assistita da ammortizzatori sociali.

Per quanto concerne le sole attività produttive, la mobilità all’interno dell’azienda dovrà essere limitata a quanto strettamente necessario e l’accesso agli spazi comuni contingentato.   È atteso a giorni un provvedimento relativo alla adozione di misure di cassa integrazione in deroga e altri strumenti finalizzati al supporto finanziario dei lavoratori e delle famiglie. Per quel che concerne la cassa integrazione, ricordiamo che il 2 marzo furono adottati provvedimenti emergenziali ancora in vigore, anche se in parte superati dagli eventi (vedi qui).   Vi terremo aggiornati in merito all’evoluzione normativa dei prossimi giorni.

Condividi questo post


X