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Cellnex Telecom collabora con Save the Children e Medici Senza Frontiere

 

Anche questo Natale, Cellnex Telecom continuerà con la sua politica di collaborazione con le Organizzazioni Non Governative (ONG). La donazione corporativa dell’operatore di servizi e infrastrutture di telecomunicazioni sarà destinata quest’anno a diversi programmi di istruzione, aiuto e sviluppo gestiti da Save the Children e Medici Senza Frontiere. In tal modo, per l’ottavo anno consecutivo, la compagnia destina alle ONG la voce di bilancio previamente destinata agli ossequi natalizi.

L’azienda finanzierà ai programmi di istruzione e lotta contro la povertà infantile che Save the Children svolge in Europa, oltre a vari progetti di soccorso medico-umanitario gestiti da Medici Senza Frontiere.

Save the Children  

Save the Children è l’organizzazione indipendente leader nella difesa dei diritti dell’infanzia in tutto il mondo. Lavora in più di 120 paesi salvando vite, garantendo sicurezza e protezione ai bambini e bambine e difendendo i loro diritti nell’ambito della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia delle Nazioni Unite.

L’organizzazione opera da più di 20 anni in Europa con programmi di attenzione ai bambini e bambine più vulnerabili, incentrati sull’infanzia a rischio di povertà o di esclusione sociale. Mediante i suoi progetti nel nostro paese, Save the Children presta un’attenzione integrale ai bambini e bambine e alle loro famiglie affinché la situazione economica o di esclusione sociale in cui vivono non gli impedisca di godere pienamente dei loro diritti e possano raggiungere il massimo delle loro capacità.

Medici Senza Frontiere

MSF porta assistenza medico-umanitaria in più di 70 paesi del mondo. Sin dalla sua creazione, l’organizzazione ha curato più di cento milioni di pazienti, con più di 10 milioni di visite ambulatoriali realizzate solo nel 2017. Mantiene una indipendenza assoluta dai governi e dalle istituzioni. MSF, inoltre, si riserva il diritto di intervenire pubblicamente per denunciare le crisi dimenticate, mettere in discussione deficienze, usi o errori del sistema assistenziale e per difendere il miglioramento dei trattamenti e dei protocolli medici.

MSF respinge l’idea che i paesi poveri meritino servizi medici di terza categoria, e si sforza dunque di prestare ai suoi pazienti un’assistenza di massima qualità. Al contempo, MSF cerca costantemente di migliorare le prassi interne della sua organizzazione. Nel corso degli anni, MSF ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro umanitario nell’ambito medico. Nel 1999 MSF ha ricevuto il Premio Nobel della Pace.

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