LE STORIE #10

LE STORIE #10

PROGRAMMA COMUNICAZIONE – LE STORIE #10

        Intervista a  Juan Vicente Marín Villanueva, Delegato LaLiga spagnola di calcio 

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D: Ciao Juan. Grazie per il tuo tempo e per aver aderito al nostro Programma Comunicazione. Parlarci un po’ di te

R: Grazie a voi per il lavoro che svolgete dalla Camera e per la costante crescita del networking. Ho 30 anni e sono nato a Valencia. Appena posso, mi piace trascorrere il mio tempo sia con la mia famiglia che con i miei amici d’infanzia. Finora ho sviluppato tutta la mia carriera professionale in ambito internazionale e penso che questo possa cambiare la mentalità di una persona. Sono una persona molto attiva e, quando ne ho il tempo, mi piace prender parte a qualsiasi iniziativa, soprattutto quando si tratta di viaggiare e mangiare,

D: Da quanto tempo vivi in Italia? Conoscevi già la lingua?

R: Vivo a Milano da un anno, ma 9 anni fa ho vissuto a Torino: per questo motivo conoscevo già la lingua. Inoltre, nel mio lavoro precedente ho viaggiato molto anche per l’Italia.

D: Qual è esattamente il tuo ruolo all’interno della Liga? In cosa consiste?

R: Mi occupo dell’Italia nella strategia di sviluppo internazionale che LaLiga ha implementato all’interno del progetto Global Network. In questo modo possiamo essere vicini ai nostri stakeholders locali, come, tra gli altri, il broadcaster ufficiale che trasmette le nostre partite, i nostri sponsor e le istituzioni.

D: Essendo il delegato della Liga in Italia, che relazione hai con gli altri delegati che svolgono le tue stesse mansioni, in giro per l’Europa?

R: Abbiamo un bel rapporto tra di noi. Siamo connessi e ogni tanto organizziamo dei congressi per condividere informazioni e implementarle nei nostri mercati quando è possibile. Inoltre, abbiamo convissuto a Madrid prima di trasferirci nei diversi paesi d’Europa.

D: Quali sono le prospettive per la prossima stagione calcistica spagnola

R: Senz’altro quelle di far crescere e sviluppare sempre di più il marchio LaLiga, seguendo i nostri valori come l’integrità, l’impegno e il fair play in tutti gli ambiti, sia sportivo che finanziario. Infine, lavoriamo per l’entertainment sulla base dello sport e dobbiamo trasmettere alle giovani generazioni cose e valori positivi per incoraggiarle a seguirci.

D: Sei anche tu un tifoso? La tua squadra del cuore?

R: Certo, mi piace tanto il calcio e tifo per il Real, ma mi piace anche seguire le altre squadre, soprattutto quelle che giocano in attacco e con un buon possesso palla.

D: Oltre al calcio, segui qualche altro sport?

R: Sono un appassionato di ciclismo e pratico regolarmente questo sport. Mi piace tanto anche il tennis, paddle e lo sci. Oltre a praticarli, li seguo in tv.

D: Calcio Italiano e Calcio Spagnolo: quali sono le principali differenze

R: Ti dirò che tutti e due sono fortissimi. In Italia ci sono dei club storici e prima o poi raggiungeranno il loro livello di competitività internazionale perchè ci sono le squadre e i tifosi. Questo è molto importante per poter crescere, servono mentalità e tifoseria in grado di assorbire la crescita sia dell’affluenza agli stadi che del numero di abbonati TV.

In Spagna abbiamo lavorato tanto sulle accademie per stabilire uno stile calcistico che ci permetta di ottenere risultati positivi. Come Liga, lavoriamo per far crescere le squadre in tutti gli ambiti e quindi aumentare il livello di competitività tra tutte.

D: Cosa ti manca più della Spagna?

R: Come valenciano mi manca un po ‘ di sole in inverno e, di tanto in tanto, una buona paella. Per fortuna riesco ad andare in Spagna una volta al mese per mantenere il mio lato spagnolo.

D: Cosa invece ti piace di più dell’Italia? 

R: Mi piace l’Italia in generale, mi trovo bene a Milano ed è affascinante poter scoprire nuovi posti durante il tempo libero. Inoltre, mi piace anche il modo di vivere degli italiani, il loro concetto di famiglia e il rispetto che vi è per le generazioni più anziane. È un paese bellissimo e lo sento come la mia seconda casa.

D: Come ti vedi tra 10 anni?

R: Sono una persona che ama le sfide ed essere in grado di superare gli ostacoli a livello professionale è sempre gratificante. A livello personale sono soddisfatto della mia situazione attuale, ma nonostante ciò, non penso a quello che accadrà tra 10 anni. Ecco perchè mi piace la frase de “El Cholo” Simeone: “partido a partido”.

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