LE STORIE #4

INTERVISTA A DOLORES DE BETHENCOURT,

General Manager di NH Collection Roma Palazzo Cinquecento

Cattura

  1. Da quanto sei in Italia?

Sono arrivata nel marzo del 2005.

 

  1. I motivi che ti hanno portata qui?

La Compagnia per la quale lavoro, NH Hotel Group, aveva forti interessi verso l’Italia e nel 2005, quando si è deciso di aprire la prima struttura alberghiera a Mestre, in provincia di Venezia (NH Laguna Palace, ndr) mi è stato proposto di diventare Direttore della prima struttura NH in Italia.

 

  1. Da quanto lavori in NH?

Dal 1995.

 

  1. Quanto di tuo c’è nella gestione dell’Hotel?

Ogni Direttore cerca di mettere un po’ della propria personalità all’hotel che gestisce. Nel caso dell’NH Collection Roma Palazzo Cinquecento valorizzo molto il senso dell’ospitalità che amo trasmettere a tutti i nostri ospiti quando soggiornano da noi. In questo, devo dire, che mi “supporta” molto il brand NH Collection (il brand upper-upscale sotto cui opera il Palazzo Cinquecento, ndr) in quanto famoso in tutto il mondo per fare dell’ospitalità unica e dei servizi straordinari una vera e propria vocazione.

 

  1. Essere una donna manager al giorno d’oggi: più le gioie o le difficoltà?

Le difficoltà, soprattutto all’inizio, sono davvero tante ma con il tempo si trasformano in grandi opportunità e soddisfazioni.

 

  1. Come pensi sia cambiato il ruolo della donna in ambito lavorativo nel corso degli anni?

Per fortuna, oggi le donne hanno la possibilità nella maggior parte dei casi di ricoprire posizioni di prestigio senza discriminazioni di gender: caso esemplare è proprio NH Hotel Group dove molti ruoli di alta responsabilità sono ricoperti proprio da donne.

 

  1. Ti trovi bene in Italia?

In Italia mi sento a casa. Le città italiane in cui ho vissuto e lavorato sono molto diverse le une dalle altre: Milano ad esempio è piuttosto piccola, soprattutto rispetto a Roma in cui ho fatto un po’ di fatica ad ambientarmi, almeno all’inizio. Quando ho occasione di tornare a Venezia, poi, ammetto che il cuore mi batte sempre molto forte. Detto ciò, ogni esperienza vissuta da quando sono in Italia è stata per me davvero positiva.

 

  1. In che cosa ti ha aiutato essere spagnola in Italia?

Per me è stato davvero molto semplice: gli italiani amano gli spagnoli! Quando riconoscono l’accento sono sempre molto entusiasti.

 

  1. Un aneddoto divertente legato al lavoro?

Molto spesso quando qualcuno chiama l’hotel e chiede di parlare con il Direttore, rimane spiazzato nel sentire la voce di una donna. Questo mi è successo soprattutto nei primi anni lavorativi in Italia, tra Venezia e Milano. È una cosa che davvero mi fa sorridere!

 

  1. Consiglieresti ai giovani spagnoli di venire in Italia per fare un’esperienza di studio/lavoro?

Assolutamente sì. Un’esperienza fuori casa è sempre un’ottima opportunità di crescita. A maggior ragione per uno spagnolo in Italia, che per molti aspetti qui è davvero facilitato. I miei nipoti ad esempio hanno fatto tutti l’Erasmus in diverse città d’Italia: ora parlano l’italiano e sono tornati a casa con un bagaglio di esperienze e culturale invidiabile.

 

  1. Cosa ti auguri per il tuo futuro?

Di continuare a lavorare divertendomi. Nel caso di un hotel, dove si è aperti e a disposizione dell’ospite 24 ore su 24, d’altronde, non deve essere altrimenti. Il mio lavoro è al contempo una passione.

 

  1. Ultima domanda: Perché essere associati alla Camera di Commercio Ufficiale di Spagna in Italia?

In quanto azienda con “cuore spagnolo”, anche se internazionale ma con forte presenza sul territorio italiano, è molto importante per noi essere parte di un network che promuove lo scambio e il confronto tra grandi realtà che hanno un respiro e una visione simili ai nostri. La Camera di Commercio Spagnola in Italia ci integra in un modello di interazione davvero vincente e coinvolgente, oltre che  supportarci in concreto con specifici servizi e iniziative.

 

 

Progetto co-finanziato da:

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