LE STORIE #2

LE STORIE #2

INTERVISTA A JUAN, UNA FIGURA DI RIFERIMENTO PER GLI SPAGNOLI A MILANO

Cattura juan

Juan Luis Linde Blanco, nato e cresciuto in Spagna ma trapiantato a Milano, è un esaminatore dell’Instituto Cervantes e docente di lingua spagnola in più scuole. Ha creato un gruppo di riferimento per gli spagnoli a Milano “Soy español, vivo en Milán y sé de un trabajo” ed è inoltre il proprietario de La Tienda de Juan (@latiendadejuanmilan), un negozio di prodotti spagnoli in Via Alessandro Tadino 3 a Milano, dove è anche possibile fare aperitivo e trascorrere qualche ora immersi in un’autentica atmosfera spagnola. Lo abbiamo intervistato per voi.

D: Quando sei arrivato in Italia, a Milano, per la precisione?

R: All’incirca 8 anni fa.

D: Oltre alle tue numerose attività, sei anche il fondatore del gruppo Facebook “Soy español, vivo en Milán y sé de un trabajo”. Raccontami di che si tratta.

R: Quando sono arrivato in Italia, avevo già un lavoro e non ho quindi vissuto in modo troppo traumatico il trasferimento in un altro paese. Mi sono infatti reso conto di quanto potesse essere complicato cambiare città (e quindi vita) per uno spagnolo, solo nel momento in cui mi sono ritrovato a voler cambiare lavoro e non sapevo bene come muovermi. 

D: Ed è qui che ti è venuta quindi l’idea di creare il gruppo FB.

R: Esatto. Col tempo mi sono accorto che in Spagna si condivide molto di più e ci si da una mano volentieri: ci tenevo a creare un punto di riferimento per altri spagnoli nella mia stessa situazione e in una realtà a cui non sono per nulla abituati.

D: Ma come funziona concretamente la pagina?

R: L’idea di base è che tutti gli utenti del gruppo possano postare offerte di lavoro delle quali sentono parlare. A chi non capita infatti di venirne a conoscenza tutti i giorni (o quasi) da amici, o navigando in rete  o addirittura passeggiando per strada. L’obiettivo è senz’altro quello di darsi una mano tra noi, non lasciando sfuggire belle opportunità.

D: Curare questo gruppo FB ti occupa molto tempo?

R: Da quando l’ho creato, sono io a gestirlo in prima persona, anche se da poco sta collaborando con me anche un’altra amministratrice, che mi aiuta a controllare che le regole di base siano rispettate e che il gruppo “Soy español […]” resti un valido strumento di ricerca di lavoro. Per mantenere la qualità del gruppo, bisogna infatti stare molto attenti ai contenuti, togliere tutto ciò che non riguarda strettamente le offerte di lavoro di cui i membri del gruppo vengono a conoscenza.

D: A questo proposito, di quanti e quali utenti si compone la community del gruppo FB?

R:  A oggi siamo quasi 2000 e sono io stesso a consentire o meno l’accesso al gruppo. “Soy español” nasce infatti senz’altro come un gruppo di riferimento per gli spagnoli a Milano ma nel corso degli anni ho via via incluso anche numerosi altri utenti sempre ispanofoni ma non provenienti necessariamente dalla penisola iberica. D’altronde, più persone fanno parte del gruppo, maggiori sono le possibilità di scambio e quindi di raggiungimento del risultato sperato.

D: Ti capita di ricevere riscontro diretto da parte dei membri del gruppo? Stai riuscendo concretamente nel tuo intento di aiutare gli spagnoli in Italia?

R: Sì certo. Molti utenti mi hanno scritto e tutt’ora scrivono per farmi sapere che proprio grazie ai post letti sulla bacheca del gruppo “Soy español […]” sono venuti a conoscenza di offerte e che hanno consentito loro di trovare lavoro, inserendosi così nel tessuto lavorativo italiano. È una bella soddisfazione.

D: è mai capitato invece che aziende spagnole presenti a Milano utilizzassero il gruppo per inserire e diffondere annunci di lavoro?

R: Sì, assolutamente. Sono state diverse le aziende che negli anni hanno inserito le proprie offerte. Spesso si tratta di amici che lavorano in tali aziende e che durante la fase di ricerca di una figura da inserire all’interno della propria impresa si rivolgono direttamente a me e dunque al gruppo, considerandolo una vera miniera di contatti interessanti.

D: Ma passiamo ora a parlare de La Tienda de Juan. È evidente che non si può descrivere solo come negozio di prodotti tipici spagnoli.

R: In effetti no, sarebbe un po’ riduttivo. Innanzitutto perché oltre ad acquistare i prodotti ci si può fermare anche a degustarli condividendo ore piacevoli con il resto della clientela presente. La Tienda è sicuramente un importante punto di riferimento per la comunità spagnola a Milano, ma tra i clienti ci sono anche moltissimi italiani, che hanno per varie ragioni magari un forte legame con la Spagna. Forse posso dire che ad oggi la clientela è composta al 50% da spagnoli e al 50% da italiani.

Ci tengo anche a sottolineare che chi viene a La Tienda de Juan va incontro ad un’esperienza non solo enogastronomica ma anche culturale. 

D: A cosa ti riferisci?

R: Beh per esempio al fatto che, nel negozio, organizzo abitualmente, tra gli altri, corsi di sevillanas che stanno avendo davvero un gran successo. Metto poi lo spazio de La Tienda a disposizione delle scuole per realizzare laboratori didattici in lingua spagnola e che prevedono la preparazione ed elaborazione di tapas: quello che si dice “imparare divertendosi”. (Clicca sul flyer)

D: Un aneddoto che ti va di raccontare?

R: Pensa che molti giovani ragazzi spagnoli in Erasmus, appena arrivati a Milano e ancora spaesati, vengono a La Tienda de Juan per sentirsi un po’ più vicini a casa, per scambiare quattro chiacchere in allegria. A volte capita che si presentino con documenti redatti in italiano e che ti chiedano una mano a tradurre loro le parti più complicate: è divertente ed è bello poterli aiutare in qualche modo.

D: Proprio in questi giorni stai raggiungendo un grande traguardo.

R: Esatto, proprio così. Il prossimo 24 febbraio, a quasi un anno di distanza dall’apertura, ci sarà l’inaugurazione della nuova Tienda: restiamo nella stessa sede ma ci ingrandiamo.  È una bella soddisfazione, siamo molto contenti e non vediamo l’ora di portare avanti questo entusiasmante progetto.

In bocca al lupo Juan!

E voi, spagnoli in Italia? Volete condividere le vostre storie con noi? Scriveteci!

info@camacoes.it

 

 

Progetto co-finanziato da:

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