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EDICOM: Novità relative alla fatturazione elettronica e all’IVA elettronica nell’Unione Europea per il 2018

 

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La trasformazione digitale guidata dalla fattura elettronica sta conquistando tutta l’Unione Europea. Il 2018 è il termine ultimo stabilito dalla Direttiva 2014/55/EU entro il quale tutte le Amministrazioni pubbliche europee dovranno adottare obbligatoriamente la fattura elettronica. Proprio per questo ormai da anni gli stati membri si stanno preparando, personalizzando la direttiva in base alle loro necessità. Oltre alla fatturazione elettronica anche altrinche sistemi, come la dichiarazione IVA o la contabilità elettronica tramite SAF-T, si stanno imponendo tra le aziende europee.

Riepiloghiamo ora tutti i cambiamenti obbligatori che i principali paesi dell’Unione Europea saranno tenuti ad affrontare.

L’Italia continua a restare salda al primo posto per quanto riguarda lo scambio di dati elettronici B2G e B2B. Il governo prevede di introdurre entro il 2018 l’obbligo di ricezione di ordini elettronici tramite piattaforma NSO, per tutti i fornitori del settore sanitario pubblico. La piattaforma NSO punta a diventare il canale aggregatore attraverso il quale transiteranno tutti gli ordini che verranno poi inviati ai rispettivi fornitori. In questo modo, il Ministero dell'Economia e delle Finanze potrà verificare la correlazione tra ordini e fatture. Nell’ambito B2B, è inoltre prevista per il prossimo anno l'entrata in vigore dell’obbligatorietà dell’uso della fattura elettronica per le aziende del settore petrolifero e i loro fornitori. L’obiettivo è quello di ampliare questo sistema, diffondendolo, negli anni a venire, a tutte le aziende italiane impegnate negli  scambi B2G e B2B.

In Spagna, il sistema dell’IVA elettronica in tempo reale SII (Suministro Inmediato de la Información) entrerà in vigore nelle comunità autonome dei Paesi Baschi e di Navarra dal 1 gennaio 2018. A partire dal 1 luglio 2017 la sua obbligatorietà si estenderà a tutto il paese, coinvolgendo 62.000 aziende.

 

La Francia obbligherà dal 1 gennaio 2018 le proprie aziende  a emettere fattura elettronica verso il settore pubblico. Per l’anno 2019 è prevista l’inclusione anche delle micro aziende. Nel paese d’oltralpe, la piattaforma utilizzata è chiamata Chorus Pro.

 

L’Inghilterra prosegue con la digitalizzazione del suo sistema sanitario nazionale NHS. Nel 2018, inieranno con la fatturazione elettronica anche  le aziende farmaceutiche, i laboratori e le farmacie. Per questo è necessario che le aziende rispettino i requisiti di sincronizzazione dei dati dei prodotti tramite GDSN e che sottoscrivano un servizio PEPPOL Access Point dedicato.

 

La Germania sta preparando la propria legislazione in materia di fatturazione elettronica e definisce il sistema in base al quale avverrà lo scambio elettronico delle fatture. Il punto di accesso per la ricezione delle fatture elettroniche emesse dai fornitori dei ministeri federali e degli organi centrali costituzionali tedeschi sarà costituito da un portale centrale. Per accedervi i fornitori dovranno creare essere in possesso di proprie credenziali. In questo modo, qualsiasi fornitore dotato di un account utente univoco sarà in grado di inviare le proprie fatture ad un qualsiasi ministero federale e/o organismo pubblico.

In Belgio, il governo fiammingo stabilisce che a partire dal 1 gennaio del 2018 la fattura elettronica sarà obbligatoria per le aziende che partecipano a bandi di gara con importi superiori ai 135.000 euro.

In Svezia la fattura elettronica è già obbligatoria dal 2008 per le agenzie centrali del governo, mentre nel 2014 tutte le aziende con oltre 50 dipendenti hanno introdotto l’uso degli ordini elettronici. A partire dal 2018, le agenzie governative dovranno utilizzare la rete PEPPOL per tutte le procedure di trasmissione ordini e ricezione di fatture.

L’Ungheria lavora per introdurre un sistema elettronico di dichiarazione IVA in tempo reale (disponibile 24 ore su 24) entro luglio 2018. Il governo ha già implementato la piattaforma KOBAK, da cui è ora possibile effettuare dei test. Questa normativa sarà valida per le aziende registrate in Ungheria e con un valore IVA pari o superiore ai 100.000 fiorini ungheresi.

La Polonia si sta progressivamente adattando a questo nuovo sistema di dichiarazione dei registri IVA tramite SAF-T, già utilizzato dalle grandi aziende da luglio 2016 e, a partire da gennaio 2018, anche dalle imprese con meno di 15 dipendenti. L’obbligo riguarda tutte le aziende registrate in Polonia e soggette a IVA, anche se queste non hanno sede fiscale nel paese.

La Norvegia rimanda invece al 2019 l’adozione del SAF-T prevista per gennaio 2018. Dal 2017 lo scambio degli archivi IVA in formato SAF-T è volontario.

 

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N&CA: stabile organizzazione personale (c.d. agent clause)

 

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Come noto la nozione di “stabile organizzazione” viene usata per individuare il presupposto soggettivo necessario per l’imposizione fiscale , anche in uno stato estero, del reddito derivante da un’attività economica ivi svolta da un soggetto residente in altro Stato.

Il modello OCSE all’articolo 5, par. 5, precisa che quando una persona, diversa da un agente che goda di uno status indipendente, opera per l'impresa straniera, abitualmente e con stabili poteri legali di rappresentanza che le permettono di concludere contratti a nome dell'impresa stessa, si può considerare che tale impresa abbia una “stabile organizzazione personale” in quest’ultimo Stato senza che necessariamente si rilevi la presenza di una sede fissa d’affari dell’impresa estera.

Quindi il c.d. agente dipendente, a differenza del soggetto che opera in modo autonomo, configura una stabile organizzazione personale su un determinato territorio della casa madre.

Non costituisce stabile organizzazione dell’impresa non residente, invece, il solo fatto che essa eserciti nel territorio dello Stato la propria attività per mezzo di un mediatore, di un commissionario generale, o di ogni altro intermediario che goda di uno status indipendente, a condizione che dette persone agiscano nell’ambito della loro ordinaria attività.  Il rischio imprenditoriale infatti grava in questo caso in capo all’agente indipendente  e non i capo all’impresa non residente.

I requisiti che definiscono una “stabile organizzazione personale” sono quindi i seguenti:

ü  Requisito soggettivo: persona fisica che operi sotto forma  diversa da agente indipendente

ü  Requisito oggettivo:  esercizio  abituale in nome e per conto dell’impresa con il potere di concludere affari .

ü  Inerenza strumentalità delle attività svolte da parte dell’agente rispetto all’attività d’impresa esercitata dalla casa madre (industriale o commerciale).

Sempre l’OCSE ha precisato che per quanto riguarda il potere di concludere contratti si concretizza quando la persona fisica ha l’autorità a negoziare tutti gli elementi fondamentali alla conclusione del contratto ed alle fissazione delle clausole negoziali anche in mancanza di un vero e  proprio potere di firma in capo all’agente.

La normativa civilistica e fiscale italiana (articolo 162, comma 6, del Tuir) ha  interamente recepito la raccomandazione OCSE definendo stabile organizzazione dell’impresa , il soggetto residente o non residente che in Italia conclude contratti in nome e per conto dell’impresa non residente con conseguente attrazione dei redditi prodotti in Italia alla tassazione locale.

Lo Studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.

Studio Nicolini Commercialisti Associati

Via Visconti di Modrone n.38
20122 Milano
Tel. +39.02.76.02.15.14
Fax. +39.02.78.05.13
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DENTONS: Nuove soglie di fatturato per la notifica preventiva delle operazioni di concentrazione

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A partire dal 29 agosto 2017, si applicheranno nuove soglie di fatturato per la notifica preventiva delle operazioni di concentrazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“AGCM”).

Le nuove soglie sono state introdotte dalla Legge n. 124/2017 del 4 agosto 2017 (cd. Legge sulla Concorrenza) che ha novellato il comma 1 dell'art. 16 della Legge n. 287/1990.

La Legge sulla Concorrenza, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto 2017, entrerà in vigore il 29 agosto 2017.

 

Quali sono le nuove soglie di fatturato applicabili?

Le operazioni di concentrazione tra imprese dovranno essere preventivamente comunicate all’AGCM qualora siano soddisfatte cumulativamente le seguenti condizioni:

  • il fatturato totale realizzato a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate dall’operazione è superiore a 492 milioni di Euro;
  • il fatturato totale realizzato individualmente a livello nazionale da almeno due delle imprese interessate è superiore a 30 milioni di Euro.

Cosa cambia in concreto?

A parte la riduzione delle soglie di fatturato (prima della modifica le soglie di fatturato erano fissate rispettivamente in 499 e 50 milioni di Euro), non cambia nulla per la prima soglia mentre per la seconda si continuerà a prendere in esame il fatturato dell’impresa target ma (ed è questa la vera novità) si prenderà in considerazione anche il fatturato di altre imprese eventualmente interessate dall’operazione (come ad es. nel caso di Joint Venture).

 

Per eventuali ulteriori informazioni o richieste di chiarimenti: 


Michele Carpagnano

Partner, Head of Competition & Antitrust
T +39 06 809 120 00   
michele.carpagnano@dentons.com
Dentons Europe Studio Legale Tributario
Via A. Bertoloni 44, 00197 Rome, Italy

 

  

Nuovo regime fiscale opzionale per persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia mantenendo il domicilio all'estero

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La legge di bilancio italiana per il 2017  ( legge n.232/2016) ha  introdotto delle agevolazioni fiscali per le persone fisiche ( cittadini italiani o stranieri ) che trasferiscono la loro residenza in Italia. La norma è rivolta ad agevolare il trasferimento in Italia alle condizioni previste dalla legge di soggetti stranieri “High net worth individual” ossia persone  con patrimoni di elevato valore.

Profilo soggettivo

Possono beneficiare dell’agevolazione le persone fisiche non residenti fiscalmente in Italia negli ultimi 9 dei 10 anni antecedenti  la richiesta dell’agevolazione e che trasferiscono la loro residenza in Italia mantenendo il loro domicilio all’estero.

Profilo oggettivo

L’agevolazione consiste nell’assoggettare ad imposta sostitutiva forfettaria di € 100.000 annui i redditi prodotti all’estero in sostituzione delle aliquote progressive irpef vigenti in Italia ; non opera in questo caso il meccanismo del credito di imposta per le imposte pagate all’estero.La misura dell’imposta sostitutiva è ridotta a 25 mila euro per ciascuno dei familiari ai quali sono estesi gli effetti . E’ prevista anche a determinate condizioni una totale esenzione dalle imposte di successione e donazione sui beni ereditati all’estero. I redditi prodotti in Italia restano invece assoggettati alle aliquote ordinarie di tassazione.

Cherry Picking

Il soggetto che intende usufruire dell’agevolazione può scegliere i redditi provenienti da uno o più stati esteri da escludere dal regime agevolato “ Cherry Picking “ e farli rientrare nella tassazione ordinaria In Italia avvalendosi del credito di imposta stabilito dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni in vigore tra l’Italia e gli altri Stati.

Procedura di accesso

I contribuenti possono optare per il regime di imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero nel momento della presentazione della dichiarazione dei redditi riferita al periodo d’imposta in cui è stata trasferita la residenza in Italia o in quello successivo. L’adesione va esercitata dopo aver ottenuto risposta favorevole a una specifica istanza di interpello alla Direzione Centrale Accertamento delle Entrate, mediante raccomandata A/R oppure tramite la casella di posta elettronica certificata dc.acc.nuoviresidenti@pec.agenziaentrate.it.  L’opzione può essere estesa anche a uno o più familiari del contribuente richiedente.

Cessazione e decadenza dell’opzione accesso

L’opzione di tassazione agevolata ha validità massima della durata di 15 anni dalla  prima opzione ed è comunque revocabile nel periodo in qualsiasi momento previa  comunicazione all’autorità fiscale italiana. In caso di revoca o di mancato pagamento  della tassazione sostitutiva non è più possibile presentare nuovamente richiesta di accesso al regime agevolato.

 

 

Studio Nicolini Commercialisti Associati

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Noda Studio tra i vincitori della sesta edizione del Premio Internazionale Le Fonti

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Nella sede di Borsa Italiana, Le Fonti Awards 2016 sceglie Noda Studio come Studio Professionale dell’Anno per la Fiscalità nella Proprietà Intellettuale.

 

Per i risultati ottenuti e per l’ampia attività di divulgazione relativa alla tutela di marchi e brevetti, Noda Studio è stato insignito del Premio Internazionale Le Fonti nella categoria Studio Professionale dell’Anno per la Fiscalità nella Proprietà Intellettuale.
Il riconoscimento, patrocinato dalla Commissione Europea, è arrivato giovedì 9 giugno nella splendida cornice di Palazzo Mezzanotte a Milano. Noda Studio, partner italiano di Andersen Global, insieme ad imprese, banche, assicurazioni e altre realtà di levatura internazionale, è stato scelto per rappresentare l’eccellenza italiana in materia di fiscalità nell’ambito della Proprietà Intellettuale.
Nella motivazione per il riconoscimento a Noda Studio si legge: “Per essere un’eccellenza in materia tributaria dinamica e dalla vocazione internazionale grazie all’appartenenza ad Andersen Global. Per il costante supporto a grandi gruppi e start up per la valorizzazione, anche in termini fiscali, del proprio patrimonio immateriale”. Alla cerimonia di premiazione presso la sede di Borsa Italiana è intervenuto a ritirare Le Fonti Awards Giampaolo Dassi, managing partner Noda Studio.
 
“Il Premio Le Fonti – commenta Dassi, consulente aziendale esperto in valutazioni d’azienda e bilanci consolidati, che opera prevalentemente nelle sedi di Milano e Monza – arriva dopo un anno e mezzo dalla nascita di Noda Studio che è stata per noi soci una scommessa: unire più studi in una sola realtà professionale che, sotto un unico nome nuovo portasse avanti le diverse esperienze e tradizioni professionali, senza perdere le peculiarità proprie di ognuno ma unendo le forze per offrire alla clientela competenze sempre più specifiche e variegate”. In quest’ottica, la tematica della Proprietà Intellettuale che ha portato a Le Fonti Awards di ieri, è una delle specializzazioni sviluppate dallo studio, sia in ambito fiscale che legale. Già lo scorso giugno Noda Studio ha organizzato un convegno sulla Patent Box a Roma, in cui è stato relatore anche Enrico Zanetti, viceministro al Ministero dell’Economia e delle Finanze. “Il premio – aggiunge Andrea De Vecchi, amministratore delegato Noda Studio – conferma il valore dei nostri professionisti e la collaborazione con i clienti”.
 
I criteri-guida per l’attribuzione del Le Fonti Awards sono i risultati di business, lo sviluppo strategico, l’internazionalizzazione, la leadership e l’innovazione di settore, la qualità del servizio, l’attenzione al cliente. L’individuazione delle eccellenze avviene analizzando rendimenti, operazioni e altri fatti idonei ai fini della premiazione e relativi ad un arco temporale di 12 mesi. La base di partenza della selezione è la votazione della comunità di lettori – professionisti di settore, manager e imprese – del Gruppo Editrice Le Fonti (che pubblica la rivista World Excellence, il quotidiano online Finanza & Diritto e la rivista internazionale IAIR Review) che si esprime attraverso una survey online su ogni categoria di riferimento.

 

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