Qual'è il controllo valutario stabilito dalla legislazione spagnola?

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La legislazione spagnola ha progressivamente liberalizzato il controllo valutario e oggigiorno si può dire che i predetti controlli non sono alcun ostacolo per svolgere attività imprenditoriali in Spagna. In effetti, il principio fondamentale sul quale si basa il regime è quello della libertà totale dei movimenti di capitali e delle transazioni economiche con l’estero, essendo, di conseguenza, privi di restrizione tutti gli atti, negozi, transazioni ed operazioni tra residenti e non residenti, che presuppongano o dal cui adempimento possano derivare, incassi e pagamenti verso l’estero, così come trasferimenti da o verso l’estero e variazioni in conti o posizioni finanziarie di debito o di credito nei confronti dell’estero, senza altre limitazioni che quelle specialmente stabilite dalla legge.

Le basi di questa liberalizzazione totale si trovano nella Direttiva 88/361/CEE, ma il governo spagnolo è andato oltre, estendendo il suo ambito d'applicazione alle transazioni con tutti i paesi, siano essi membri o no dell’UE.

In linea di massima si può affermare che l’autorizzazione preventiva per le transazioni estere è stata soppressa.

Sono comunque soggetti a dichiarazione preventiva:

  • L'esportazione dal o l’importazione nel territorio spagnolo di monete, di biglietti di banca e di assegni bancari al portatore, in moneta nazionale o in qualunque altra valuta o mezzo fisico, ivi inclusi quelli elettronici, concepito per essere utilizzato come mezzo di pagamento, di importo superiore ai 10.000,00 euro per persona e viaggio.
  • I movimenti dentro il territorio nazionale di mezzi di pagamento consistenti in moneta metallica, biglietti di banca ed assegni bancari al portatore, in moneta nazionale o in qualunque altra valuta o qualsiasi mezzo fisico, ivi inclusi quelli elettronici, concepito per essere utilizzato come mezzo di pagamento, di importo superiore ai 100.000,00 euro.

Il riferimento ai mezzi di pagamento elettronici non include le carte di credito o di debito nominative.

Indipendentemente da quanto sopra esposto, gli incassi ed i pagamenti fra residenti e non residenti, così come i trasferimenti verso o dall’estero, effettuati tramite banca, sono totalmente ed assolutamente liberi. Il residente deve solamente fornire agli istituti autorizzati attraverso i quali viene effettuato l’incasso, il pagamento o il trasferimento, la dichiarazione dei dati relativi all’operazione; non è necessario nessun documento supplementare, né i DUAS ("Documentos Únicos Administrativos"), né contratti. La dichiarazione non é neppure necessaria quando gli incassi, pagamenti o trasferimenti non superino i 12.500,00 euro.

L’esecuzione dei pagamenti e dei trasferimenti verso l’estero non è assoggettata alla preventiva verifica dell’adempimento degli obblighi fiscali.

Per quanto riguarda i prestiti e crediti all'estero è necessario dichiarare le seguenti operazioni presso il "Banco de España":

  • finanziamento e differimento di incassi e pagamenti superiori a un anno, derivanti da operazioni commerciali o da prestazioni di servizi, per importi pari o superiori ai 600.00,00 euro, o il suo equivalente in altre valute;
  • compensazione di crediti e debiti effettuati tra residenti e non residenti derivati da transazioni di qualsiasi natura, il cui importo sia pari o superiore ai 600.000,00 euro;
  • compensazione di crediti e debiti derivati da operazioni d’intermediazione nei mercati finanziari, effettuati da istituzioni che realizzano tali operazioni;
  • prestiti finanziari ricevuti da non residenti o concessi a non residenti il cui importo sia pari o superiore ai 3.000.00.000,00 euro.

I residenti possono aprire conti bancari in sportelli operativi all'estero, sia in istituti autorizzati, sia in banche o istituti di credito esteri. I titolari sono obbligati a dichiarare l'apertura dei loro conti e a fornire alla Banca di Spagna informazioni sui movimenti. Tale informazione non è necessaria qualora né la somma degli addebiti, né quella degli accrediti abbia superato, nel corso dell’anno solare completo, i 600.000,00 euro o il loro controvalore in altre valute.

Non esiste quest’obbligo di dichiarazione per i conti in valuta estera aperti da residenti in sportelli d’istituti autorizzati operanti in Spagna.

Per i non residenti è libero il mantenimento e l’apertura di conti in euro o in altre valute, in sportelli d’istituti autorizzati operanti in Spagna.

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