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Noda Studio tra i vincitori della sesta edizione del Premio Internazionale Le Fonti

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Nella sede di Borsa Italiana, Le Fonti Awards 2016 sceglie Noda Studio come Studio Professionale dell’Anno per la Fiscalità nella Proprietà Intellettuale.

 

Per i risultati ottenuti e per l’ampia attività di divulgazione relativa alla tutela di marchi e brevetti, Noda Studio è stato insignito del Premio Internazionale Le Fonti nella categoria Studio Professionale dell’Anno per la Fiscalità nella Proprietà Intellettuale.
Il riconoscimento, patrocinato dalla Commissione Europea, è arrivato giovedì 9 giugno nella splendida cornice di Palazzo Mezzanotte a Milano. Noda Studio, partner italiano di Andersen Global, insieme ad imprese, banche, assicurazioni e altre realtà di levatura internazionale, è stato scelto per rappresentare l’eccellenza italiana in materia di fiscalità nell’ambito della Proprietà Intellettuale.
Nella motivazione per il riconoscimento a Noda Studio si legge: “Per essere un’eccellenza in materia tributaria dinamica e dalla vocazione internazionale grazie all’appartenenza ad Andersen Global. Per il costante supporto a grandi gruppi e start up per la valorizzazione, anche in termini fiscali, del proprio patrimonio immateriale”. Alla cerimonia di premiazione presso la sede di Borsa Italiana è intervenuto a ritirare Le Fonti Awards Giampaolo Dassi, managing partner Noda Studio.
 
“Il Premio Le Fonti – commenta Dassi, consulente aziendale esperto in valutazioni d’azienda e bilanci consolidati, che opera prevalentemente nelle sedi di Milano e Monza – arriva dopo un anno e mezzo dalla nascita di Noda Studio che è stata per noi soci una scommessa: unire più studi in una sola realtà professionale che, sotto un unico nome nuovo portasse avanti le diverse esperienze e tradizioni professionali, senza perdere le peculiarità proprie di ognuno ma unendo le forze per offrire alla clientela competenze sempre più specifiche e variegate”. In quest’ottica, la tematica della Proprietà Intellettuale che ha portato a Le Fonti Awards di ieri, è una delle specializzazioni sviluppate dallo studio, sia in ambito fiscale che legale. Già lo scorso giugno Noda Studio ha organizzato un convegno sulla Patent Box a Roma, in cui è stato relatore anche Enrico Zanetti, viceministro al Ministero dell’Economia e delle Finanze. “Il premio – aggiunge Andrea De Vecchi, amministratore delegato Noda Studio – conferma il valore dei nostri professionisti e la collaborazione con i clienti”.
 
I criteri-guida per l’attribuzione del Le Fonti Awards sono i risultati di business, lo sviluppo strategico, l’internazionalizzazione, la leadership e l’innovazione di settore, la qualità del servizio, l’attenzione al cliente. L’individuazione delle eccellenze avviene analizzando rendimenti, operazioni e altri fatti idonei ai fini della premiazione e relativi ad un arco temporale di 12 mesi. La base di partenza della selezione è la votazione della comunità di lettori – professionisti di settore, manager e imprese – del Gruppo Editrice Le Fonti (che pubblica la rivista World Excellence, il quotidiano online Finanza & Diritto e la rivista internazionale IAIR Review) che si esprime attraverso una survey online su ogni categoria di riferimento.

 

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N&CA: Agevolazioni fiscali sugli ammortamenti

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La Legge di Bilancio italiana per il 2017 -  ha  introdotto delle novità in tema delle agevolazioni fiscali sugli gli ammortamenti ( c.d. “super – ammortamenti”) entrate già in vigore dallo scorso anno.

Le novità hanno lo scopo di agevolare :

  • gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017 e quindi i beni consegnati o spediti entro tale termine, a prescindere dalla data dell’ordine o di inizio dei lavori e dalla data di pagamento del corrispettivo.
  • i beni consegnati entro il 30 giugno 2018 a condizione che -  entro il 31 dicembre 2017 - vi sia stata l’accettazione dell’ordine da parte del venditore e il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

Segnaliamo che i beni strumentali risultano ammortizzabili dal momento della loro entrata in funzione, quindi il bonus (super ammortamento) sarà computabile solo nel momento in cui l’investimento sarà effettivamente utilizzato nell’attività produttiva.

Continuano a beneficiare dell’agevolazione in esame i titolari di reddito di impresa (imprese individuali, società di persone, società di capitali, enti commerciali e stabili organizzazioni di soggetti non residenti) e gli esercenti di arti e professioni.

La proroga della maggiorazione del 40% (del costo di acquisizione o dei canoni di leasing) riguarda:

-                 beni strumentali “nuovi” acquistati in proprietà,

-          spese sostenute per migliorie su beni di terzi, quali ad esempio quelli utilizzati in virtù di un contratto di locazione o comodato;

-          i beni acquistati in leasing per i quali  i requisiti dell’accettazione dell’ordine e del pagamento dell’acconto minimo del 20% dovrebbero richiedere un contratto di leasing stipulato entro il 31 dicembre 2017 con pagamento, entro la stessa data, di un maxicanone iniziale in misura pari ad almeno il 20% del costo del bene (costituito dalla sommatoria delle quote capitale dei canoni più riscatto). In presenza di tali condizioni, sarebbero agevolabili anche i beni consegnati entro il 30 giugno 2018;

-                 il beneficio spetta, così come previsto dalla versione originaria della norma, anche per l’acquisto di beni in economia o tramite appalto (cfr. nostra Lettera Informativa n. 02/2016).

Rispetto allo scorso anno sono esclusi a partire dal 1° gennaio 2017 tutti i veicoli diversi da quelli utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’esercizio dell’impresa o dell’attività professionale, quindi: sia le auto date in uso promiscuo ai dipendenti (i cui costi sono deducibili nei limiti del 70% ai sensi dell’art. 164, comma 1, lett. b-bis) del T.U.I.R) sia quelle utilizzate per altri scopi diversi dall’utilizzo strumentale, deducibili nei limiti del 20% ai sensi dell’art. 164, comma 1, lett. b.) del T.U.I.R. (percentuale elevata all’80% per i veicoli utilizzati dagli agenti).

Studio Nicolini Commercialisti Associati

N&CA: Trattamento fiscale degli omaggi

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Riteniamo utile segnalare ,  in occasione delle imminenti festività, il trattamento fiscale in Italia degli omaggi a clienti e dipendenti delle aziende operanti sul territorio nazionale.

Per le aziende infatti i costi sostenuti per l’acquisto di beni da destinarsi ad omaggi e regalie a clienti sono fiscalmente deducibili in modo integrale se l’omaggio è di costo non superiore ai 50 Euro ; se invece il costo unitario supera tale limite,  la deducibilità fiscale ai fini delle imposte dirette avviene per scaglioni ed in percentuale in base al fatturato annuo dell’impresa:

- 1,5% ricavi fino ad un fatturato di 10 milioni di Euro

-  0,6% dei ricavi per imprese fino a 50 milioni di Euro di fatturato

-  0,4% dei ricavi per imprese con un fatturato superiore a 50 milioni di Euro.

Occorre segnale che il costo di Euro  50 del regalo è considerato nel suo complesso; infatti, qualora la confezione sia composta da più beni  (ad esempio: il cesto natalizio composto da diversi beni alimentari ) è considerato quale valore unico.

Ai fini IVA, la cessione di  omaggi natalizi  (non prodotti o commercializzati dall’impresa) è sempre al di fuori del campo di applicazione del tributo sia nel caso in cui il costo del bene non superi il valore di 50 Euro sia nel caso in cui non sia stata operata la detrazione IVA al momento dell’acquisto dei beni di valore superiore.

Infine nel caso in cui gli omaggi siano destinati esclusivamente ai dipendenti dell’impresa, l’IVA pagata in sede di acquisto è sempre indetraibile, conseguentemente poiché a monte non è stata detratta l’imposta la cessione gratuita è sempre fuori campo IVA art.2 c.4 legge IVA DPR n.633/1972.

Lo Studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.

Studio Nicolini Commercialisti Associati

Goffredo Bonasi

N&CA: Novità sui depositi IVA e semplificazione INTRASTAT

nicolini.jpgDepositi Iva

I  depositi IVA, di cui all'art. 50-bis del D.L. 331/93, sono depositi (non doganali) utilizzati per custodire beni nazionali o comunitari che non siano destinati alla vendita al minuto.

Nel deposito IVA possono essere introdotti liberamente  beni nazionali e comunitari mentre i beni “extracomunitari” potranno essere inseriti all’interno di un deposito IVA soltanto dopo essere stati immessi in libera pratica e pagati i dazi doganali.

L’utilizzo di tali depositi consente di  differire il pagamento dell’IVA, in quanto l’assolvimento della stessa si ha nel momento in cui vengono estratti e non nel momento in cui i beni vengono introdotti nel deposito.

La nuova disciplina fissata dal Decreto n.193/2016 , entrato in vigore il 24 Ottobre 2016, ( decreto fiscale collegato alla manovra Finanziaria dello Stato Italiano per il 2017 ) prevede  che a decorrere dal             1° aprile 2017, sarà possibile introdurre nei depositi Iva qualsiasi tipologia di bene.

Sempre a decorrere dal 1° aprile 2017, l’IVA, in ipotesi di estrazione dei beni dal deposito, è dovuta da chi effettua l’estrazione stessa e deve essere versata, a cura del gestore del deposito, in nome e per conto del debitore, tramite modello F24, nel termine del giorno 16 del mese successivo; in tale caso non è possibile procedere alla compensazione  del debito con altri crediti erariali.

In sintesi , le situazioni tipiche che si verranno a creare , saranno le seguenti:

ü  Per l'estrazione dal deposito di beni nazionali  e di provenienza extra Ue,  il versamento dell'IVA è effettuato dal gestore del deposito il quale effettuerà il versamento dell'imposta nei termini più sopra precisati e , senza possibilità di utilizzo in compensazione di altri creditiIl soggetto che esegue l’estrazione deve, inoltre, procedere all’emissione, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, D.P.R. 633/1972, di autofattura da annotare nel registro degli acquisti.

ü  Per l’estrazione di beni oggetto di acquisto intracomunitario, rimane confermato che l'IVA è dovuta dal soggetto che estrae i beni, con il meccanismo del “reverse charge, di cui all’art.17 c.2 DPR 633/72, senza necessità di prestare garanzia patrimoniale.

ü  L’esportatore abituale che estrae i beni dal deposito ha la possibilità di non applicare           l’IVA, come previsto dall’art.8 c.1 l.c D.P.R.633/72, trasmettendo apposita dichiarazione di intento all’Agenzia delle Entrate.

L’attuazione e la corretta gestione delle nuove regole prevedono che sia il gestore del deposito fiscale il soggetto tenuto a farsi carico del versamento dell’imposta seppure in nome e per conto di colui che effettua l’estrazione; conseguentemente si creerà di fatto una responsabilità solidale per il tempestivo versamento dell’imposta..

Soppressione elenchi Intrastat

Lo stesso decreto 193/2016  prevede, inoltre, l’abrogazione, a partire dal 1^ Gennaio 2017  dei  modelli Intrastat, limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute (Modello Intra -2).

NODA STUDIO: La Legge di Conversione del DL 193/2016

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La legge di conversione del DL 193/2016 ha superato il vaglio del Senato:  il decreto fiscale diventa dunque legge. Numerose le novità che ne conseguono, tra cui le principali riguardano interventi fiscali per la crescita e misure di attrazione per gli investimenti. Dal super-ammortamento per i beni materiali “strumentali” al credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo prorogato al 2020, dalla riapertura dei termini per assegnazione o cessione dei beni ai soci fino alla voluntary disclosure bis.

SUPER E IPER -AMMORTAMENTO

-       Super-ammortamento: per i beni materiali “strumentali” necessari per l’esercizio delle attività da parte di imprese ed esercenti arti e professioni acquistati entro il 31 dicembre 2017 viene rinnovata la deduzione fiscale, lungo la vita utile del bene, del 140% di quanto speso nel 2017.

-       Iper-ammortamento: il bonus di ammortamento concesso dal Governo per gli investimenti in beni digitali connessi al piano Industry 4.0 raggiunge quota 250% della spesa sostenuta (ammortizzabili dunque negli anni per un importo superiore al valore di acquisto del 150%).

CREDITO R&S

Viene prorogato fino al 2020 il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo, che passerà da 5 a 20 milioni di euro massimi annuali, mentre l’aliquota salirà al 50% per tutte le spese.

START UP INNOVATIVE

Per i contribuenti che investono capitale nelle startup innovative permangono le agevolazioni fiscali, che precedentemente erano limitate al triennio 2013-2016, e vengono innalzate e unificate le detrazioni di imposta sia per i soggetti IRPEF che per i soggetti IRES, che passano rispettivamente dal 19% dei conferimenti effettuati dai primi e dal 20% di quelli effettuati dai secondi, al 30% indipendentemente dalla natura dell’investitore, a partire dal 2017.

Per i soggetti IRPEF l’investimento massimo detraibile in ciascun periodo di imposta è pari a 1.000.000 €; per i soggetti IRES 1.800.000 €.

Viene invece confermato il periodo minimo di mantenimento di investimento di 3 anni. L’agevolazione decade, infatti, se entro 3 anni dall’acquisto della partecipazione viene dismesso l’investimento o si perdono le qualifiche di start up innovativa.

INGRESSO E SOGGIORNO PER INVESTIMENTO:

L'ingresso e il soggiorno per periodi superiori a tre mesi sono consentiti agli stranieri che intendono effettuare:

  1.  un investimento di almeno euro 2.000.000 in titoli emessi dal governo italiano e che vengano mantenuti per almeno 2 anni;
  2. un investimento di almeno euro 1.000.000 in strumenti rappresentativi del capitale di una società costituita e operante in Italia, mantenuto anche esso per almeno 2 anni;
  3. una donazione a carattere filantropico di almeno euro 1.000.000 a sostegno di un progetto di pubblico interesse, nei settori della cultura, istruzione, gestione dell’immigrazione, ricerca scientifica, recupero di beni culturali e paesaggistici, che dimostrino di presentare determinate caratteristiche.

OPZIONE PER LA TASSAZIONE SOSTITUTIVA DEI REDDITI DI FONTE ESTERA PRODOTTI DA PERSONE FISICHE CHE TRASFERISCONO LA PROPRIA RESIDENZA FISCALE IN ITALIA

I soggetti che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia e che non sono stati ivi fiscalmente residenti per almeno nove degli ultimi dieci periodi di imposta potranno optare per una tassazione separata dei redditi esteri, che prevede un’imposta sostitutiva per i redditi di fonte estera pari ad euro 100.000 per ciascun anno d'imposta in cui è valida la predetta opzione.

RIAPERTURA DEI TERMINI PER ASSEGNAZIONE O CESSIONE DEI BENI AI SOCI ED ESTROMISSIONE DEI BENI IMMOBILI DAL PATRIMONIO DELL’IMPRESA DA PARTE DELL’IMPRENDITORE INDIVIDUALE

Le agevolazioni fiscali per:

-       l’assegnazione e la cessione di beni ai soci;

-       la trasformazione in società semplice di società commerciali;

-       l’estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale;

vengono prorogate  fino al 30 settembre 2017 con le medesime modalità del 2016.

Rimangono immutate le imposte sostitutive dovute (8% o 10,5% per l’imposta sostituiva sulle plusvalenze e 13% per le riserve in sospensione d’imposta distribuite/annullate).

VOLUNTARY DISCLOSURE

Si riaprono i termini a partire dal 24/10/2016 per aderire alla procedura di collaborazione volontaria con il fisco, relativa ai redditi detenuti all’estero soggetti a tassazione in Italia, ad oggi mai dichiarati. Le istanze dovranno essere inviate entro il 31/07/2016, mentre la relazione accompagnatoria  e la relativa documentazione entro il 30/09/2017.

La novità di questa seconda versione consiste nella autoliquidazione di imposte, sanzioni ed interessi da parte del contribuente entro il 30/09/2017. In caso di versamenti per difetto delle somme dovute (riscontrati a seguito dei controlli dell’Agenzia delle Entrate) è prevista la richiesta di pagamento di una maggiore imposta, in proporzione alle violazioni riscontrate, fino ad un ammontare del 10% dell’imposta totale dovuta.

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