- Certificato emesso dal Registro Centrale delle Imprese attestante la non esistenza di altra societĂ con denominazione uguale a quella che si intende utilizzare.
- Si dovrà dichiarare alla Direzione Generale del commercio e degli investimenti il progetto d’investimento, solo nei casi in cui la legislazione in materia di investimenti esteri lo richieda (vedi INVESTIRE IN SPAGNA).
- Atto pubblico notarile di costituzione,
- Dichiarazione dell’investimento straniero davanti alla sopraccitata “Direzione Generale” entro un termine di un mese successivamente alla registrazione dell’atto pubblico notarile di costituzione.
- Iscrizione nell’anagrafe relativa della Delegazione dell'Agenzia delle Entrate del domicilio fiscale per l’ottenimento del numero di identificazione fiscale (N.I.F.). Nel caso di una società con soci e/o rappresentanti non residenti, è necessario l’ottenimento, da parte delle persone fisiche non residenti, del numero di identificazione degli stranieri (N.I.E.) e, da parte delle persone giuridiche non residenti, del numero di identificazione fiscale (N.I.F.)
- Pagamento dell’imposta sulle operazioni societarie (1 % dell'importo del capitale sociale).
- Iscrizione nel “Registro delle Imprese”.
- Pagamento delle eventuali imposte municipali.
- Adempimento delle formalitĂ riguardanti i lavoratori dipendenti.
Di seguito alcuni documenti utili:
Il socio della Camera Bové Montero y Asociados pubblica il seguente articolo:
Investire in Spagna controllando i rischi
Nella Gazzetta Ufficiale dello Stato del 23 Febbraio 2013 è stato pubblicato il Regio Decreto-legge 4/2013 del 22 febbraio, il cui obiettivo principale è quello di sviluppare l'imprenditorialità e la strategia per l'occupazione giovane in Spagna.
Gli aspetti fondamentali del decreto sono disponibili grazie allo Studio De Vecchi associato, socio della Camera, nel seguente documento:


