EVENTO DLA PIPER : MANAGING PARENTHOOD

Abbiamo il piacere di estendervi l’invito alla colazione “Arbitral Parents: Managing Parenthood in the context of an International Practice”, organizzato dallo Studio DLA Piper insieme a YAWP, la sezione giovani dell’Associazione ArbitralWomen, Young ArbitralWomen Practitioners, e con il supporto di CEA Mujeres (Club Español de Arbitraje).

L’evento sarà condotto in inglese e si terrà il prossimo 30 ottobre alle ore 8:15 presso l’ufficio di DLA Piper a Milano, in via della Posta, 7. Seguirà colazione di networking.

Moderati da Valentine Chessa, giovani arbitri e/o counsel già affermati nella comunità arbitrale nazionale e internazionale discuteranno delle sfide nel bilanciare il ruolo di genitore e quello di professionista operante in un contesto internazionale.

Cattura

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Per effettuare la registrazione all’evento, inviate una mail a a-team@dlapiper.com.

STUDIO LEGALE MENICHETTI

Circa i “confini” del diritto dell’agente d’esigere che gli siano fornite dall’impresa tutte le informazioni necessarie per verificare l’importo delle provvigioni liquidate e in particolare un estratto dei libri contabili

di Camilla Perusi

Con sentenza n. 1891/2019, il giudice del lavoro di Milano ha revocato il decreto ingiuntivo per consegna d’estratto di libri contabili ottenuto da un agente di commercio nei confronti dell’ex preponente, accogliendo l’opposizione di quest’ultimo fondata sull’indeterminatezza della domanda.

L’art. 1749, commi 2 e 3, c.c. prevede che “il preponente consegna all’agente un estratto conto delle provvigioni dovute al più tardi l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale esse sono maturate. L’estratto conto indica gli elementi essenziali in base ai quali è stato effettuato il calcolo delle provvigioni. Entro il medesimo termine le provvigioni liquidate devono essere effettivamente pagate all’agente.

L’agente ha diritto di esigere che gli siano fornite tutte le informazioni necessarie per verificare l’importo delle provvigioni liquidate e in particolare un estratto dei libri contabili”.

La ratio di tale norma si rintraccia nell’esigenza di correggere l’asimmetria informativa che connota il rapporto tra preponente e agente, consentendo a quest’ultimo d’accedere alle informazioni necessarie per il calcolo delle proprie provvigioni.

Dal momento, però – argomenta il giudice milanese – che “l’interesse dell’agente è dunque la causa concreta dell’obbligazione prevista dall’art. 1749 […] e ad esso occorre fare riferimento per delimitarne i confini ed individuarne, volta per volta, l’ampiezza. D’altronde il termine estratto contenuto nella norma richiamata indica con chiarezza la necessità di delimitare l’obbligo di consegna delle scritture contabili ai soli dati che attengono allo specifico rapporto di agenzia intercorrente tra le parti. Diversamente opinando, il preponente avrebbe un onere oltremodo gravoso e pe nulla giustificato”.

A ciò aggiungasi – come rilevato dallo stesso giudice – che “è anche la specificità dello strumento monitorio azionato a richiedere un maggiore sforzo di determinatezza nell’indicazione delle cose mobili di cui si chiede la consegna” ex art. 633 c.p.c..

Nel caso sottoposto al suo giudizio, il Tribunale meneghino, nell’accogliere l’opposizione a decreto ingiuntivo proposta dalla società mandante, ha ritenuto che l’agente ricorrente non avesse precisamente individuato i documenti di cui aveva chiesto la consegna, essendosi limitato a chiedere, con assoluta genericità, la consegna dell’estratto dei “libri contabili, espressione con cui possono essere indicati una molteplicità di documenti: libro giornale, libro degli inventari, libro delle fatture di vendita, libri IVA, estratti conto provvigionali, le bolle di consegna della merce, le ricevute di versamento ENASARCO”.

AENOR

Corso per Auditor BRC Food – Standard globale per la sicurezza alimentare

Il corso, della durata di 24 ore, è stato progettato con lo scopo di qualificare Auditor di Terza Parte per la conduzione di audit relativi allo standard BRC FOOD.

Scopri di più sul programma dell’evento cliccando qui.

Corso food AENOR

VERTI

RETROFUTURO È IL NUOVO TOPIC DI TREND MOVERS, L’OSSERVATORIO DI VERTI ASSICURAZIONI E BVA DOXA

Dopo la pausa estiva, ricomincia il viaggio di Trend Movers, l’Osservatorio pensato da Verti Assicurazioni, la compagnia digitale del Gruppo MAPFRE, in collaborazione con BVA DOXA: un interessante strumento che indaga sul futuro che ci aspetta, attraverso l’analisi dei più curiosi trend di consumi e lifestyle dal mondo.
L’ultimo trend rilevato dall’Osservatorio prende il nome di Retrofuturo e indica la tendenza al continuo ritorno di alcuni stili e comportamenti del passato. Un concetto che si basa su una fascinazione che si rinnova, tornando continuamente alla matrice di riferimenti grafici, artistici e figurativi di ieri. Creatività contemporanea e ricombinazione selettiva del passato, il Retrofuturo rimescola i contenuti della memoria collettiva.
Oggetti, forme, idee e musiche, rinchiusi negli archivi della nostra memoria, vengono così riproposti «pari pari» nel presente o riattualizzati con il supporto di materiali e innesti tecnologici “futuribili”. Facendo leva sui gusti ed estetica retrò. Il Retrofuturo innesca così un’associazione intima tra le cifre espressive, i registri comunicativi e le emozioni per noi familiari. Emozioni capaci di dare senso a un presente schiacciato da “troppo futuro” che mai come oggi ci spinge a reinterpretare il passato per trasmettere nel «qui e ora» le sensazioni rassicuranti già conosciute.
MERCATO IN CRESCITA – La retrofilia è la fascinazione per tutto ciò che è passato e che spesso affastelliamo sotto l’unica etichetta di «vintage», forte attrattore per i consumatori. Una curiosià: «vintage» è una voce inglese che si dovrebbe pronunciare [vìntig] e non [vintàg] alla francese. Per tutto ciò che si avvale di questa definizione oggi è un momento storico assolutamente favorevole. Ma c’è una distinzione. «Usato» e «Vintage»: non sono la stessa cosa e il loro mercato non cresce allo stesso modo. Il mercato della cosiddetta second-hand economy ha segnato negli ultimi anni trend di crescita a doppia cifra con un +11% tra il 2016 e il 2017 (dati BVA DOXA). Se per «l’usato», che è anche una espressione di riciclo, il valore dei singoli oggetti tende ad abbassarsi con il passaggio di mano in mano, per il «vintage» vero e proprio la situazione è ben diversa. Il valore degli oggetti provenienti dalle case di moda e design, che sembrano ipnotizzate da questo trend, cresce esponenzialmente grazie all’aggettivazione «vintage».
RETROFUTURO AI RAGGI X – La tendenza retrofuturista è imperante e torna ciclicamente. Lo dimostra la quantità di oggetti datati che emanano gusto e valori oldstyle nel mondo dei consumi, oggi è un’interessante prassi, un metodo, un approccio progettuale trasversale alle diverse industry come la moda, la mobilità, la tecnologia, il design e altri. Il passato sarà sempre un grande serbatoio vivo e vitale da cui continuamente attingere stimoli da rielaborare in futuro.
MOBILITÀ – Anche nel campo dell’automotive il passaggio dall’usato generico all’oggetto di culto fa la differenza. Per chi ama lo stile e la qualità del passato, un vero cortocircuito temporale è provocato dalla vista di un mito vintage in chiave high-tech: vedere le 500 Fiat originali, icone della Dolce Vita anni Sessanta e vero simbolo dell’italianità, che si aggirano per le strade delle città italiane. Esattamente come allora ma green. Elettriche. A riconvertirle e rimetterle in circolazione in versione futurista è una start up milanese con un nome che da solo ci riporta indietro nel tempo: Officine Ruggenti. Offrono una seconda vita ecologica alle auto d’epoca, e si definiscono un atelier che restaura, personalizza – per esempio con tecnologie come la chiusura centralizzata, cambio elettronico o il navigatore – ed effettua “trapianti di cuore” a macchine più o meno vecchie. Grazie al decreto Retrofit (D.M.T. n. 219 del 1 dicembre 2015) basta un aggiornamento della carta di circolazione, che rimane quella originale, così come le targhe. La tecnologia è stata sviluppata da Newtron, azienda di Villafranca, Messina, che prevede l’“espianto” del il vecchio motore e la sostituzione con uno elettrico. «Alcune automobili sono veri capolavori di tecnica che non andrebbero modificati. Ma il mondo è pieno di macchine vecchie che nessuno usa perché hanno mille problemi, o perché le normative non lo permettono più. Il nostro è un grande gesto di amore verso queste auto, e anche verso le città, che finalmente potrebbero vedere le strade ripopolate di grandi icone del design riconvertite all’elettrico» (cit. Andrea Garibbo, founder).
https://officineruggenti.com/?lang=it 

Celebrare l’eredità accoppiandola con l’avanguardia tecnologica è l’esercizio di restyling retrofuturistico fatto dallo studio slovacco Petovdesign per un esemplare di bicicletta pieghevole, Oneybike: da diporto, è fatta come i primi velocipedi della belle époque, con la ruota davanti enorme con la sella e il manubrio sopra e il ruotino dietro. Poche mosse e la bici si ripiega per essere riposta o trasportata.
http://www.petovdesign.com/works/oneybike.html
TECH – Tutto questo vale anche per la tecnologia. Sony celebra i 40 anni del Walkman con ‘My Story, My Walkman’, una mostra visitabile ancora per qualche giorno al Sony Park di Ginza, in Giappone. Interessante notare come il primo lettore di musicassette portatile, simbolo di una generazione e un’icona del design coniugato all’innovazione, è oggi un oggetto del desiderio, nelle aste dei collezionisti arriva ad assumere il valore di 600 euro.
https://www.ginzasonypark.jp/e/
Questa “nostalgia analogica” ha ispirato il progetto Vidget realizzato da Snap e Columbia University. È stata creata una cover per smartphone con pulsanti e rotelle dall’aspetto primitivo, che tuttavia si avvalgono di tecnologie di ultima generazione come un accelerometro interno per migliorarne la funzionalità. Il progetto è nato per arricchire l’esperienza dell’utente e restituire alle sue mani il potere di far accadere le cose con gesti antichi. Le funzioni sono intercambiabili e i tasti analogici si possono usare per rispondere al telefono, zoomare o scattare le fotografie.
http://www.cs.columbia.edu/cg/vidgets/
APP & MODA – E a proposito di Tech, ecco Vintag. L’applicazione ideata e fondata da Francesca Tonelli, per vendere e acquistare oggetti «autenticamente vintage». Vintag è un marketplace di oggetti-icona che si guadagnano l’accezione di «vintage» perché «vecchi» di almeno vent’anni. Pezzi unici di antiquariato e modernariato di pregio, raffinati e dalla caratura sublime, soprattutto vestiario, gioielleria, arredamento, borse. Dal baule della nonna alla rete, matericità carica di storie uniche e potenzialità dell’e-commerce sono gli ingredienti del successo di questa start-up italiana. Vintag ha 75 mila prodotti in vendita: l’articolo meno costoso è un bottone da un euro, tra quelli di maggior valore ci sono un furgoncino Fiat anni Settanta da 48mila euro, la Birkin di Hermès da 28 mila euro, i mobili di design, come le lampade anni Settanta di Achille Castiglioni o i tavoli di Alvar Aalto. Pezzi curiosi e unici come le insegne anni Quaranta e oggetti iconici come flipper o juke box anni Cinquanta, una Vespa anni Sessanta e una Chevrolet Camaro del 1979. Non c’è magazzino: sono gli articoli dei 25.000 utenti iscritti – di cui 3.000 sono negozi specializzati – che espongono le loro proposte su questo canale di vendita che tra i competitor è l’unico a vantare la specializzazione in vintage originale. La più grande community vintage, un luogo di incontro per collezionisti, artisti, designer, creativi e appassionati di stile che dialoga anche con le grandi maison di moda. Marchi come Fendi e Ferragamo hanno già comprato su Vintag esemplari che mancavano al loro archivio.
https://www.home.vintag.store
Nella moda, all’insegna di un’eleganza perduta e richiamata nostalgicamente in maniera più o meno esplicita, gli esempi sono molteplici e non c’è che l’imbarazzo della scelta.
La collezione P/E 2019 Levis’s Vintage Clothing si ispira allo Space Race, il periodo che segnò il lancio in orbita dello Sputnik (1957): non solo un momento storico indimenticabile, ma anche simbolo di un movimento culturale decisivo per l’umanità. Ripescando dagli archivi storici di Los Angeles la collezione “Rocket City” fa arrivare ai giorni nostri pezzi iconici come le T-shirt con le grafiche rétro, i bomber bicolor da baseball, le trucker jacket a scacchi da rodeo e gli immancabili cinque-tasche in denim, ricreati ad hoc ed invecchiati da lavaggi speciali.
A Cannes 2019 Elle Fanning ha reinterpretato l’iconico “New Look” di Dior del 1947, facendo rivivere sul red carpet il glamour della moda anni Cinquanta.
https://www.vogue.it/moda/article/cannes-2019-elle-fanning-interpreta-il-new-look-di-dior-tailleur-bar
Le prefall, collezioni di moda autunnali che precedono le sfilate, e le collezioni Autunno/Inverno 2019 di Louis Vuitton, Fendi, Chloé, Givenchy, Missoni e Chanel guardano tutte agli anni Settanta. Di sicuro tutti riporteremo indietro gli orologi indossando qualcosa di iconico. Occhiali da sole a goccia, gonne a pieghe, stivali in cuoio, cappotto color cammello, pantaloni a zampa, vestito con stampe floreali o una giacca a quadri. Accessori che ci catapulteranno per un giorno in quegli anni, pur nel marasma dei tanti trend dettati ogni anno dai fashion show.
TRADIZIONI – Ecco Manhattan Milk, un servizio di consegna a domicilio di latte fresco con un servizio di consegna farm-to-table per case, uffici e scuole. Nato per colmare il sentimento nostalgico per lo storico milkman che consegnava il latte e giornali direttamente sulla porta di casa. La bottiglia di latte freschissimo, biologico e proveniente da fattorie con allevamenti non intesivi e sostenibili della Pennsylvania, è venduto anche nei negozi fisici e sulla piattaforma di e-commerce del brand. Consegna settimanale il lunedì all’alba in tutta Manhattan non solo di latte, ma anche di uova, frutta, carne rigorosamente da contadini selezionati e certificati. Il servizio di food delivery è attivo anche a Los Angeles, San Francisco e Londra.
https://manhattanmilk.com
ARTE & CINEMA – Modern gentlemen, in bilico estetico tra ieri e domani, i cineasti, scultori, fotografi e visual artist americani David McDermott e Peter McGough sono autori di opere dal sapore esclusivamente retrò, e hanno fatto del loro stesso stile di vita un’opera d’arte, abbigliandosi e vivendo per un periodo della loro esistenza, esattamente come gentiluomini di inizio Novecento, anni Venti e Trenta. Vivono tra New York e Dublino e considerano sé stessi come dei veri “esperimenti temporali” tra passato, presente e futuro, nel tentativo di costruire un ambiente esistenziale e artistico intorno alla fantasia del secolo scorso, all’insegna del loro mantra «I’ve seen the future, and I’m not going».
http://www.mcdermottandmcgough.com/
Artista ed “eroe iconoclasta”, Riffblast realizza le sue opere con materiale di repertorio vintage: mixa icone religiose dei primi del 900 – cromolitografie, presenti in ogni casa italiana – con elementi della cultura pop, cartoni animati, marchi, oggetti di culto. I risultati estetici sono dissacranti ma non blasfemi, in grado di suscitare un sorriso sarcastico sul nostro recente passato. Una ricombinazione creativa e riflessiva sul tritatutto nostalgico che è il nostro presente.
https://www.instagram.com/riffblast/?hl=it
https://www.depop.com/riffblast/
Parlando di anni Ottanta è d’obbligo citare la serie televisiva di culto estremamente conosciuta in questo momento: Stranger Things. Giunta alla terza stagione è un vero e proprio concentrato di icone, tematiche ed estetiche di quei mitici anni. Epoca diventata serbatoio da cui il presente attinge con citazioni che rimbalzano e si amplificano, come nel caso di Chiara Ferragni che per Halloween ha sfoggiato l’outfit di Eleven, personaggio protagonista della serie. Sono davvero tanti e precisi i riferimenti culturali e allo stile di vita di quel periodo, riprodotti fedelmente in un affresco seriale che fa delle citazioni nostalgiche e delle rielaborazioni degli anni Ottanta la sua cifra stilistica distintiva: i vestiti e gli accessori (zainetto di My Little Pony indossato da Erica), le acconciature, la musica (da Madonna a Bowie ai Queen ai Joy Division), i film e i telefilm (horror, sulla Guerra Fredda, ma anche cult come Ritorno al Futuro e Magnum PI, La storia infinita), i fumetti (Wonder Woman), alcune abitudini sociali come il fumo nei ristoranti, le novità come il primo grande centro commerciale, la sala giochi con i primi videogame (PacMan, Frog) e prodotti come la New Coke (disastroso lancio del 1985 che durò pochi mesi). Piace molto ai ragazzi della Generazione Z, che oltre a godersi il gossip e gli intrighi di questa epoca-playlist, sentono lo stupore per uno stile di vita sconosciuto di cui sentono comunque l’effetto nostalgico nonostante non lo abbiano vissuto.
DESIGN & CASA – Oltre alla moda, l’altro potente attivatore del nostro immaginario collettivo è il mondo del design e dei complementi d’arredo: basta un mobile o un oggetto iconico e cult per riattualizzare atmosfere ed emozioni nostalgiche. Come non citare, a questo proposito, la Thonet N 14, la sedia in paglia di Vienna più famosa al mondo, prodotta fino al 1935, che deve la sua fortuna ad una caduta dalla Torre Eiffel, da cui uscì illesa, ed alla sua forma elegante e sobria, che ancora oggi la rende un oggetto del desiderio di ispirazione.
In chiave di recuperi e rivisitazioni, il designer svizzero Christophe Marchand, quest’anno, ha creato una versione mobile “da ufficio” o da home office, nel massimo rispetto dell’originale, della S 64 di Marcel Breuer che oggi diventa girevole, con base a razze su ruote, in alluminio lucidato e tubolare d’acciaio cromato, con il classico rivestimento in canna d’India intrecciata.
http://it.shop.thonet.de/classici/collezione-s-64-vdr?orderId=&a=526
Per chi vuole un’esperienza immersiva nel design degli anni 80 sovietici su airbnb è possibile affittare una casa a Vilnius, dove il tempo si è fermato e nel cui quartiere non a caso sono stati girati, gli esterni della serie Chernobyl, rivelazione TV dell’anno con 11 nomination agli Emmy. Linas e la fidenzata Rasa vivono nell’appartamento dei nonni di lui, dove il tempo si è letteralmente fermato e hanno deciso di condividere la possibilità di fare un viaggio nel tempo, un salto nel passato surreale ma realistico, con gli utenti di Airbnb. Arredi, suppellettili, biancheria, elettrodomestici, libri, dischi, riviste dell’epoca e anche un grattugia-patate lituano che vinse un premio per il design ed era stato esposto in una galleria. Tutto è soviet-style ma con wi-fi e qualche comfort dissimulato qua e là.
https://va.news-republic.com/a/6714687398128648710?app_id=1239&gid=6714687398128648710&impr_id=6714885891745548549&language=it&region=it&user_id=6611400693558296581&c=wa
MEDICINA – Lo sguardo al passato non solo rassicura, ma qualche volta cura e rende capaci di comprendere il presente ed affrontare il futuro.
Nella riabilitazione delle pazienti oncologiche si fa ricorso allo psycho-burlesque: un progetto di psicoterapia di gruppo mirato al recupero dell’autostima e del benessere della donna colpita da tumore, attraverso workshop esperienziali che utilizzano l’arte del burlesque, reinterpretando le dinamiche dei gruppi di autocoscienza femminista degli anni 70 e 80, riattualizzandoli a logiche contemporanee.
Il burlesque diventa un luogo dell’immaginario in cui il corpo delle donne si reinventa in libertà, fuori dagli schemi culturali e morali e dai canoni proposti dalla moda e dai media, con ironia e allegria, migliorando la percezione corporea e la qualità della vita delle pazienti, aiutando la guarigione.
http://www.burlesquenews.it/intervista-con-la-dott-ssa-luana-de-vita/
SPORT – Tributo ai mitici anni Settanta e Ottanta anche da parte del mondo del calcio: molte nuove divise delle squadre di calcio hanno un richiamo al passato, coniugato con l’innovazione dei materiali tecnici, e virano verso un’estetica vintage che richiama la gloriosa tradizione dei club (p.e. Bologna e Spezia per la stagione 2019-20)
https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Bologna/02-07-2019/bologna-quanto-sono-vintage-nuove-maglie-340536735479.shtml?refresh_ce-cp
https://www.gazzettadellaspezia.it/comunicati/item/100238-la-maglia-dello-spezia-quest-anno-e-vintage

EDITORIALE CAMERA – OTTOBRE 2019

Ottobre 2019

Carissimi Soci,

L’ultimo trimestre dell’anno è partito con rinnovato slancio: sono molte le iniziative che stiamo seguendo e che vogliamo continuare a proporvi fino alla fine del 2019.
 
Primo tra tutti il corso di spagnolo commerciale, nato dalla partnership con l’Instituto Cervantes, e che vuole fornire a privati e aziende la possibilità di dare un focus business al proprio spagnolo. Scriveteci per scoprire come iscrivervi: i corsi sono ancora in fase di pianificazione!
 
Una novità all’interno del sito della Camera: abbiamo infatti riorganizzato tutte le aziende del network per settore d’appartenenza, con l’obiettivo di rendere la piattaforma della Camera più facilmente fruibile e accorciare le distanze tra voi soci.
 
In merito al supporto all’internazionalizzazione delle aziende, abbiamo preso vari incarichi in collaborazione con le Camere territoriali in Spagna per appoggiare l’espansione di PMI spagnole di vari settori in Italia attraverso la realizzazione di agende commerciali. Inoltre, stiamo contribuendo alla conoscenza del prodotto di eccellenza spagnolo attraverso la ricerca di buyer italiani interessati ad assistere alle fiere di settore in Spagna. Per conoscere di più sull’attività commerciale della Camera, contattateci.
 
Sono inoltre molto lieta di annunciarvi che il Premio alla Migliore Impresa spagnola in Italia, quest’anno, verrà consegnato a Banco Santander in occasione del Gala di Natale della Camera il prossimo 26 novembre. Stiamo definendo gli ultimi dettagli e presto riceverete il save the date ufficiale: intanto bloccate l’agenda!
 
Un caro saluto,
Yolanda Gimeno

EXTENDA

Missione inversa Agenzie di Comunicazione, Pubblicità e Marketing – 28 novembre

Si informa che il prossimo 28 novembre, presso la sede centrale di Extenda a Siviglia, si terrà un incontro dedicato al settore Comunicazione, Pubblicità e Marketing, in cui saranno presenti le migliori agenzie ed aziende specializzate dell’Andalusia.

Lo stesso giorno si terrà la consegna dei “Premios Agripina” (https://www.premiosagripina.es/), un importante riconoscimento del settore in Andalusia, in cui verranno premiate molte delle aziende partecipanti alla giornata di Extenda. 

Da parte di Extenda Italia estendiamo l’invito a tutte quelle aziende italiane di qualunque campo (agroalimentare, retail, industriale, moda…), o altresì ad agenzie italiane di marketing e comunicazione, che possano essere interessate a stabilire una collaborazione con agenzie spagnole del settore, o che ricerchino dei partner in Spagna per lo sviluppo di progetti in essere o futuri.

L’attività prevede un programma di riunioni B2B e la partecipazione all’evento “Premios Agripina”.

Ci teniamo a sottolineare che l’organizzazione coprirà le principali spese di un partecipante per azienda invitata.

Programma Provvisorio:  

27/11 arrivo degli invitati a Siviglia

28/11    9-14h.  Riunioni bilaterali nell’ufficio centrale di Extenda

19h. Celebrazione dei “Premios Agripina”

29/11 Rientro degli invitati

Per qualunque ulteriore informazione o chiarimento, contattare lo 02 99990320 o la Camera.

VUELING

Vueling, premiada como mejor aerolínea en los World Routes Awards 2019

Vueling ha sido distinguida como mejor aerolínea en los World Routes Awards y ha recibido, por otra parte, la mención “Highly Commented” en la categoría “Rising Star” que otorgan estos mismos galardones. El certamen se ha celebrado en Adelaide, Australia, en el marco de la 25ª edición del World Route Development Forum, evento que reúne a los representantes más relevantes de la industria aérea.
El premio a mejor aerolínea reconoce el crecimiento, sostenibilidad y rentabilidad conseguido por Vueling durante los últimos 10 años. Además, también valora el apoyo brindado por la compañía a los aeropuertos y destinos con el objetivo de generar un crecimiento económico en las regiones donde opera.
Asimismo, y gracias a la apuesta de la aerolínea por el talento y la innovación, Samuel Ferrera, analista de Vueling, ha obtenido la mención “Highly Commented” en la categoría “Rising star”. Esta categoría premia el potencial, el talento y la innovación de los profesionales que cuentan con menos de cinco años de experiencia laboral, pero que, gracias a su desempeño y profesionalidad causan un impacto positivo en el sector aéreo.

COCUZZA & ASSOCIATI

Roma Capitale modifica il Regolamento per il Commercio nella Città Storica

di Thomas Mambrini

 Nei giorni scorsi l’Assemblea Capitolina ha modificato la propria precedente deliberazione n. 47 del 17 aprile 2018, con la quale sono state introdotte le nuove regole per l’esercizio delle attività commerciali nel Centro Storico della città.

Come è noto, il Regolamento si pone l’obiettivo di tutelare il pregio artistico e culturale ed il decoro del centro storico della Città di Roma, dove è alta la concentrazione di attività commerciali ed artigianali. In questo senso, sono stati previsti limiti alla facoltà di insediamento di nuove attività, in particolare quelle alimentari, con anche l’individuazione di una serie di “attività vietate”, nonché l’introduzione di specifiche prescrizioni in ordine alle concrete modalità di esercizio dell’attività. Il Regolamento individua poi le c.d. “attività tutelate”, ossia attività che in ragione delle loro caratteristiche e delle merceologie trattate, sono considerate meritevoli di tutela sino a considerarle le uniche effettivamente insediabili nell’ambito dei tessuti più centrali della città (sito UNESCO).

All’indomani dell’entrata in vigore del Regolamento sia le associazioni di categoria che alcuni operatori del settore lo hanno impugnato avanti al TAR di Roma, contestandone la legittimità, in particolare, a fronte delle note disposizioni statali in tema di liberalizzazione delle attività commerciali, che tuttavia lo scorso aprile il TAR ha statuito non essere state violate dal Regolamento, se non in una minima parte (sentenza n. 5321/2019).

La delibera che modifica il Regolamento è tuttora in fase di pubblicazione; nell’attesa di poter leggere il testo ufficiale, è già stato anticipato quello che dovrebbe essere il contenuto delle modifiche apportate, anche in recepimento della recente pronuncia del TAR romano:

In tema di consumo sul posto di prodotti alimentari è stato eliminato il riferimento agli “arredi minimali” e alle condizioni minime di fruibilità, così anche da agevolare e rendere più chiara l’attività di controllo da parte degli Uffici competenti. Inoltre, in adeguamento alla sentenza del TAR, è stato eliminato il divieto di consumo sul posto delle bevande alcoliche.

Per quanto riguarda l’insediamento delle c.d. “attività tutelate”, è stato eliminato il requisito soggettivo specifico dell’anzianità (3 anni di iscrizione alla Camera di Commercio), requisito che era stato già ritenuto illegittimo dal Tar di Roma.

Relativamente alle medie strutture di vendita è stato mitigato il divieto assoluto di nuovo insediamento introdotto l’anno scorso, consentendo l’apertura di medie strutture riferite ad attività ricomprese nella categoria delle “attività tutelate”, fermo restando il rispetto della normativa urbanistico-edilizia.

Dal novero delle attività vietate sono state eliminati gli “hard” e “soft” discount, la cui apertura ritorna ammissibile nel centro Città.

Infine, è stata modificata la disciplina del Regolamento relativa ai subingressi nella titolarità o nella gestione di attività commerciali nel sito Unesco, eliminando il divieto di subentro in attività non tutelata, fermo restando il divieto per il subentro nella titolarità o nella gestione di attività vietate.

BC&

Il patto di famiglia

di Sandro Sclafani

Nel seguente articolo intendiamo fornire una breve panoramica in merito al cosiddetto “Patto di Famiglia”, un importante strumento giuridico introdotto dal Legislatore nel nostro ordinamento attraverso la Legge 14 febbraio 2006 n. 55 (Artt. 768-bis e ss. del Codice Civile).
Tale istituto è stato introdotto per agevolare il “passaggio generazionale” nelle aziende italiane, che assai frequentemente hanno una struttura familiare.

Caratteristiche del Patto di Famiglia
Il Patto di Famiglia è un contratto previsto dal Codice Civile con il quale un soggetto titolare di un’impresa o di partecipazioni societarie, trasferisce (in tutto o in parte) l’azienda o le partecipazioni societarie a uno o più discendenti.
In pratica, il Patto di Famiglia “anticipa” la successione dell’imprenditore, consentendo il “passaggio generazionale” all’interno dell’impresa stessa garantendone così la continuità d’impresa. Viene pertanto assicurato il trasferimento del bene produttivo (l’azienda) salvaguardando al tempo stesso l’unità familiare.
Il Patto di Famiglia non è un testamento, ma è il contratto con cui un imprenditore “anticipa” la propria successione per quanto riguarda il trasferimento della proprietà dell’azienda ai discendenti, in quanto l’effetto traslativo si realizza immediatamente, in previsione della propria successione, nell’ottica della continuità di impresa.
Il Patto di Famiglia costituisce un importante strumento nel nostro panorama giuridico, poiché introduce un’espressa deroga legislativa al divieto dei patti successori ex art. 458 del Codice Civile (i.e. la norma secondo la quale non producono alcun effetto – sono nulli – gli accordi che hanno ad oggetto la disposizione dei diritti ereditari provenienti da una successione non ancora aperta: esempio A vende a B la quota di eredità del proprio padre C, ancora in vita).

Ambito di applicazione
Il Patto di Famiglia è un contratto da redigersi, a pena di nullità, per atto pubblico (da stipularsi pertanto innanzi al Notaio). All’atto notarile partecipano, oltre all’imprenditore e ai figli beneficiari (detti anche “assegnatari”), necessariamente anche: a. il coniuge dell’imprenditore stesso; b. tutti quei soggetti che avrebbero la qualifica di legittimari se, in quel momento, si aprisse la successione testamentaria dell’imprenditore (in sostanza, tutti coloro che sarebbero eredi di diritto se l’imprenditore morisse in quello stesso istante).
Pur non prevedendo, l’art. 768-ter, la presenza dei testimoni, ma essendo il Patto di Famiglia un atto pubblico, si ritiene indispensabile secondo un’interpretazione prudenziale, la presenza di testimoni. Il coniuge e i legittimari hanno diritto a percepire, dai figli assegnatari, una somma a titolo di liquidazione del valore delle quote di legittima (in alternativa, la liquidazione può avvenire in natura, ossia ricevendo alcuni beni al posto del denaro): quanto ricevuto viene imputato alla quota di legittima. Si tratta, insomma, di un “anticipo” dell’eredità. La liquidazione può avvenire anche con un contratto successivo, purché collegato al Patto di Famiglia e con la presenza degli stessi partecipanti.

Quando si può impugnare il Patto di Famiglia
Il contratto di Patto di Famiglia è impugnabile, anche se non facilmente. Prima di descrivere i casi in cui il Patto di Famiglia può essere sottoposto al vaglio del Giudice, è bene ricordare che il ricorso al Giudice deve essere necessariamente preceduto da un procedimento di mediazione (la c.d. mediaconciliazione). Tale tentativo deve svolgersi dinnanzi a un ente di conciliazione che abbia ottenuto il riconoscimento presso il Ministero della Giustizia, con la necessaria assistenza da parte di un avvocato. Ciò premesso, va osservato, in primo luogo, quanto ricevuto dal coniuge e dai legittimari non può essere oggetto di collazione o di un’azione di riduzione. In secondo luogo, se il Patto di Famiglia è stato stipulato approfittando di un “vizio del consenso” (ex artt. 1427 e ss., ossia se qualcuno era in errore, o è stato costretto a sottoscrivere il patto con violenza o con l’inganno), ai sensi dell’art. 768-quinquies l’azione di annullamento del patto è possibile ed è concessa a ciascun partecipante (quindi non solo esperibile da parte del coniuge o dei legittimari, ma anche da parte dell’imprenditore o dei figli assegnatari) e si prescrive nel termine di un anno. Ancora, se il coniuge o alcuni legittimari non partecipano al Patto di Famiglia e poi effettivamente l’imprenditore muore, essi possono chiedere ai figli assegnatari la corresponsione della somma dovuta a titolo di liquidazione più gli interessi legali: se i figli non versano tale somma, il Patto di Famiglia può essere impugnato, ma di nuovo entro il termine di un anno.

Come si può sciogliere o modificare il patto di famiglia
Il Patto di Famiglia può essere sciolto o modificato, in due modi: a. con un nuovo Patto di Famiglia; b. se il patto stesso lo prevede, con una dichiarazione di recesso da parte di un partecipante a cui segue una dichiarazione delle altre persone certificata dal Notaio.
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È necessario che allo scioglimento o alla modifica partecipino tutte le persone che avevano preso parte al primo Patto di Famiglia.

Possibili benefici fiscali
Sono previste interessanti agevolazioni fiscali in presenza di trasferimento di partecipazioni nell’ambito di un Patto di Famiglia.
In generale, il trasferimento delle partecipazioni dal disponente al discendente assegnatario sconta l’imposta sulle donazioni, con le seguenti modalità:
• 4% se a favore del coniuge e dei parenti in linea retta (con franchigia di € 1.000.000 per ciascun beneficiario);
• 6% se a favore di altri parenti fino al 4° grado e degli affini in linea retta o collaterale (entro il 3° grado).
In presenza di determinati presupposti, i trasferimenti delle partecipazioni sono riconducibili tra quelli non soggetti ad imposta. In particolare, è prevista l’esenzione nel caso vengano soddisfatti i seguenti requisiti:
• gli assegnatari devono proseguire l’esercizio dell’impresa o detenere il controllo per almeno 5 anni (mediante rilascio di apposita dichiarazione all’atto del trasferimento);
• il trasferimento delle quote o delle azioni in società di capitali deve consentire di acquisire o integrare il controllo ex art. 2359, comma 1, n. 1 , del Codice Civile.

Conclusioni
Il Patto di Famiglia rappresenta, pertanto, un’interessante opportunità messa a disposizione dal Legislatore al fine di conciliare il diritto dei legittimari / eredi con l’esigenza dell’imprenditore di garantire stabilità all’attività imprenditoriale, nonché una successione non aleatoria ai propri discendenti, dando così spazio all’autonomia privata nel superare il divieto dei patti successori al fine di garantire e tutelare la dinamicità dell’impresa evitando potenziali contestazioni in sede di eredità, e potendo altresì beneficiare di importanti agevolazioni fiscali in presenza di determinati requisiti.