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EXTENDA

MIPEL visita UBRIQUE: distretto di produzione e creatività  della pelletteria

Il giorno 21 Maggio, Mauro di Molfetta, Direttore Commerciale di MIPEL, insieme alla Direttrice dell’Ufficio di Extenda Italia, Esther Pérez-Borbujo  hanno visitato il paese UBRIQUE in provincia di Cadice, culla del Settore della Pelletteria in Andalusia, nonché uno dei distretti di produzione e creatività di riferimento a livello internazionale.

Durante la giornata è stato organizzato un incontro con Movex, Centro Tecnologico della Pelle, si visitarono le infrastrutture di due aziende, Leatherbridge e Centropelle, e infine si mantenne un incontro con le aziende del territorio.

La presenza del Direttore Commerciale di MIPEL fu un’ottima opportunità per poter presentare la Fiera, e per conoscere, proporre e scambiare idee di collaborazione con il mercato italiano.

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SEMINARIO SPAGNA – CAMERA DI COMMERCIO DI VERONA

In linea con la strategia messa in atto dalla Camera per aumentare la propria presenza nel territorio italiano anche a livello regionale, abbiamo organizzato un seminario in collaborazione con la Camera di Commercio di Verona sul tema “Spagna: il Mercato e le opportunità per le imprese italiane”. L’iniziativa si è svolta a Verona lo scorso mercoledì 22 maggio.

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Yolanda Gimeno, Segretario Generale della Camera, ha analizzato la situazione attuale del mercato spagnolo e le opportunità di business esistenti. Sono seguiti gli interventi dell’Avv. Enzo Pisa e dell’Avv. Luigi Contri dello Studio Legale Menichetti, socio della Camera, che hanno illustrato ai partecipanti tematiche legate alla riforma del mercato del lavoro e al sistema fiscale in Spagna.

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Al termine delle presetazioni le aziende hanno avuto la possibilità di incontrare individualmente la Camera per approfondire tutte le tematiche di interesse per i propri settori di riferimento nel mercato spagnolo. 

STUDIO LEGALE MENICHETTI

Lo Studio Legale Menichetti vince il Premio Le Fonti 2019 “Team Legale dell’Anno Diritto del Lavoro

Lo scorso 8 Maggio a Milano, in occasione della IX edizione de “Le Fonti Awards” svoltasi presso Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, è stato conferito allo Studio Legale Menichetti il premio “Team Legale dell’Anno Diritto del Lavoro” per “offrire un servizio di assistenza legale puntuale e tempestivo e per arrivare a conoscere sempre a fondo le necessità e gli obiettivi dei propri clienti. Per la velocità di risposta e la capacità di offrire soluzioni risolutive ed efficienti”.

Hanno ritirato il premio i soci avvocati Claudio Damoli, Andrea Dell’Omarino, Enzo Pisa, Osvaldo Cantone e Gilda Pisa.

MENICHETTI Le Fonti Collage 2019 ridim

ACCOMPAGNAMENTO A TUTTOFOOD

I giorni 6 e 7 Maggio la Camera ha accompagnato, insieme a Sodercan (Sociedad para el Desarrollo de Cantabria), Camera di Commercio di Cantabria e la ODECA (Oficina de Calidad Alimentaria), una delegazione di imprese spagnole in visita a Milano per permettere loro di scoprire da vicino le caratteristiche del settore agroalimentare in Italia.

Punto di partenza è stata la visita a TuttoFood, la manifestazione fieristica dedicata all’alimentazione più grande d’Italia e riservata al mondo B2B. In tale contesto le aziende hanno potuto approfondire i trend e le opportunità offerte dal mercato italiano del settore.

Altra attività è stato un retail tour con focus sui canali di distribuzione dei prodotti alimentari in Italia: dai piccoli negozi alla GDO, con particolare attenzione alle realtà gourmet.

Infine spazio agli incontri commerciali, non solo con potenziali nuovi soci commerciali ma anche con i rappresentanti di FIAB (Federación Española de Industrias de la Alimentación y Bebidas) e Fiera Milano.

0Antonio Molleda, Responsabile Internazionalizzazione per la Camera di Commercio di Cantabria, ha commentato molto positivamente l’esperienza: “La fiera e, in particolar modo, il retail tour preparato dalla Camera di Commercio di Spagna in Italia sono state un magnifico modo per conoscere le tendenze del mercato italiano. Abbiamo potuto conoscere da vicino i canali di distribuzione che meglio si sposano con le caratteristiche delle imprese cantabriche e il loro funzionamento, così come prodotti e packaging richiesti dal consumatore italiano”.  

Parallelamente a ciò, lo staff della Camera ha supportato altre aziende spagnole presenti a Milano nella visita di prospezione a TuttoFood e nello svolgimento di incontri B2B.

BAKER MCKENZIE

Brexit e il Decreto in caso di “no deal


di avv. Sergio Antonelli, avv. Uberto Percivalle e dott.ssa Angela Hadil Mawed 

Ad oggi non è ancora chiara quale sarà la data del recesso del Regno Unito dall’Unione Europea. Infatti, poiché il Regno Unito non ha firmato, entro il 29 marzo 2019, l’accordo di recesso dello scorso 15 novembre 2018 con l’Unione Europea, trova applicazione la proroga, a favore del Regno Unito, che in un primo momento era fino al 12 aprile 2019, ma che è stata ulteriormente estesa al 31 ottobre 2019.

Senza dubbio, però, in conseguenza del recesso del Regno Unito dall’Unione, i trattati e la direttiva 2004/38/CE (“relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri“), unitamente al diritto di entrare nel territorio degli Stati membri senza visto né formalità equivalenti, cesseranno di applicarsi ai cittadini del Regno Unito che sono cittadini (“citizens”) britannici.

A tal riguardo, il 4 aprile 2019, il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione che prevede che i cittadini del Regno Unito saranno esenti dall’obbligo di visto di ingresso per soggiorni nel territorio degli Stati Membri sino a 90 giorni (anche discontinui), in un arco temporale di 180 giorni.

La risoluzione precisa che l’esenzione si applicherà con riserva di reciprocità da parte delle autorità britanniche nei confronti dei cittadini degli Stati Membri e sarà applicabile in tutti gli Stati Membri dal giorno successivo dalla data di recesso.

La citata risoluzione non va, tuttavia, ad impattare in alcun modo sul recente Decreto Legge del 25 marzo 2019 n. 22 (“Decreto”) adottato dall’Italia in vista di un possibile recesso del Regno Unito dall’Unione Europea in assenza di accordo.

Il Decreto contiene una disciplina specifica (art. 14) in merito ai cittadini dei Regno Unito ed ai loro familiari, “già soggiornanti” in Italia alla data del recesso senza accordo. Più precisamente:

  • i cittadini del Regno Unito iscritti all’anagrafe italiana (ed i loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione europea in possesso della carta di soggiorno) soggiornanti regolarmente ed in modo continuativo sul territorio nazionale da almeno cinque anni, potranno presentare richiesta entro il 31 dicembre 2020 per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • i cittadini del Regno Unito iscritti all’anagrafe italiana (ed i loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione europea in possesso della carta di soggiorno) soggiornanti regolarmente ed in modo continuativo sul territorio nazionale da meno di cinque anni, potranno presentare richiesta entro il 31 dicembre 2020 per il rilascio del permesso di soggiorno “per residenza” (valido 5 anni e rinnovabile). Si tratta di una nuova tipologia di permesso di soggiorno, in merito alla quale ci si aspetta che il Ministero dell’Interno dirami delle linee guida operative, all’esito della conversione in legge del Decreto (che dovrà avvenire entro 60 giorni dal 25 marzo 2019, ossia entro il 23 maggio 2019).

Durante il periodo transitorio (i.e. dalla data di recesso al 31 dicembre 2020), si continuerà ad applicare il d.lgs. 2007/03 che impone il solo obbligo di residenza ai cittadini del Regno Unito per poter lavorare in Italia. In sostanza nulla cambierà e i cittadini britannici potranno continuare a svolgere regolarmente l’attività lavorativa sul territorio nazionale sino a quella data e con la facoltà di richiedere il permesso di soggiorno di lungo periodo o per residenza.

Dal 1° gennaio 2021 nel caso in cui il cittadino britannico non depositasse richiesta di rilascio di uno dei due permessi di soggiorno, allora si applicheranno le differenti disposizioni previste dal T.U. Immigrazione.

Infine, è opportuno sottolineare che il permesso di soggiorno di lungo periodo e il permesso per residenza permetteranno lo svolgimento nel territorio dello Stato di ogni attività lavorativa subordinata o autonoma, salvo quelle che la legge espressamente riserva al cittadino o vieta allo straniero. Per lo svolgimento di attività di lavoro subordinato non è richiesta la stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato.

Per maggiori informazioni conttatare:

Avv. Sergio Antonelli (sergio.antonelli@bakermckenzie.com)
Avv. Uberto Percivalle (uberto.percivalle@bakermckenzie.com)
Dott.ssa Angela Hadil Mawed (angelahadil.mawed@bakermckenzie.com)

CELLNEX TELECOM

Cellnex adquirirá 10.700 emplazamientos en Francia, Italia y Suiza y desplegará hasta 4.000 más entre 2020 y 2027

Iliad y Cellnex Telecom han dado a conocer hoy la firma de sendos acuerdos estratégicos de colaboración a largo plazo en Francia e Italia. En el caso de Francia el acuerdo se concreta en la participación conjunta –70% Cellnex / 30% Iliad–, en una nueva compañía que gestionará los 5.700 emplazamientos que actualmente están integrados en Free, el operador francés de voz y datos. En Italia Cellnex adquirirá a Iliad Italia los 2.200 emplazamientos con los que cuenta este operador en el país transalpino.

Paralelamente Cellnex ha cerrado un acuerdo con SALT, el tercer operador móvil suizo, para controlar el 90% de una nueva compañía que gestionará los 2.800 emplazamientos de telecomunicaciones actualmente integrados en Salt.

Tobias Martinez: “Cellnex ve reforzado su rol de operador neutro de infraestructuras”

Tobias Martinez, Consejero Delegado de Cellnex, ha subrayado el alcance europeo y el encaje industrial y estratégico del acuerdo alcanzado con Iliad y con Salt, “no tan solo nos permitirá afianzar y consolidar nuestra posición como principal operador independiente de infraestructuras en Francia, sino que nos reforzamos decisivamente en un mercado estratégico como Italia y nos consolidamos definitivamente en Suiza. Además Cellnex fortalece su condición de operador neutro al contar con dos operadores móviles desplegados en nuestros emplazamientos. El efecto combinado de estos acuerdos supone incrementar en más del 50% — hasta un total de 45.000- la cartera de emplazamientos con la que ya contamos en los seis países europeos en los que estamos presentes. Esto nos permite calibrar la dimensión y carácter transformacionales de los acuerdos alcanzados.”

Una mayor densidad y capilaridad de las redes de emplazamientos —prosigue Tobias Martinez—, “supone un valor añadido diferencial que potencia el papel de Cellnex como socio natural del conjunto de operadores móviles en Europa para complementar sus capacidades en el despliegue del 4G y acelerar el del 5G.”

Cifras clave: la inversión total –adquisición y despliegue de nuevos emplazamientos- supera los 4.000 millones de euros

La inversión total que Cellnex comprometerá para la adquisición de los 10.700 emplazamientos alcanza los 2.700 millones de euros. De estos, 1.400 millones corresponden a la compra del 70% de la nueva compañía que gestionará los 5.700 activos actualmente operados por Iliad en Francia y 600 millones al 100% de los 2.200 emplazamientos de Iliad en Italia. 700 millones se destinarán a la compra del 90% de la compañía que operará los 2.800 emplazamientos de Salt en Suiza.

Adicionalmente 1.350 millones de euros se destinarán al despliegue gradual de 2.500 nuevos emplazamientos en Francia, 1.000 en Italia y 500 en Suiza entre 2020 y 2027.

Cellnex cerrará contratos con Iliad en Francia y en Italia que prevén la coubicación de equipos de Free en Francia y de Iliad Italia en los emplazamientos gestionados por Cellnex, por un periodo inicial de 20 años ampliables automáticamente por períodos de 10 años. De modo parecido la nueva compañía controlada por Cellnex que gestionará los activos adquiridos a Salt, cerrará un contrato con esta última en términos similares.

El ebitda adicional estimado –bajo IFRS16 y una vez cerradas las adquisiciones y ejecutados los nuevos despliegues– alcanzará los 510 millones de euros.

La resultante de este conjunto de acuerdos en términos de backlog, o volumen de ventas contratadas por parte de Cellnex, es un crecimiento de 18.000 millones hasta alcanzar los 36.000 millones.

Cerca de 15.000 nuevos emplazamientos en Europa
(hasta 4.000 son nuevos emplazamientos a desplegar entre 2020 y 2027)

CELLNEX

STUDIO LEGALE MENICHETTI

Riflessi sul rapporto di lavoro di condotte extralavorative censurabili del dipendente

di Elena Bissoli

Con la sentenza n. 8390/2019 la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema, assai dibattuto negli ultimi anni, relativo alla rilevanza disciplinare di condotte riprovevoli – perché contrarie a norme penali od anche solo al cd. minimo etico comune o a norme comuni del vivere civile – assunte dal dipendente nella propria vita privata (e, quindi, estranee all’esecuzione della prestazione lavorativa).

La Cassazione ha ritenuto, nel caso sottoposto al suo vaglio, che il giudice d’appello, riformando la sentenza di primo grado, avesse operato una corretta valutazione del comportamento tenuto dal lavoratore al di fuori dell’ambiente di lavoro, nel cd. privato, sostanziantesi nell’aver minacciato un soggetto terzo (condotta penalmente rilevante e per cui lo stesso lavoratore aveva subito, peraltro, una condanna per il reato di minacce gravi).

Tale fatto, posto a fondamento del licenziamento per giusta causa intimato dal datore di lavoro al proprio dipendente, era stato ritenuto dal giudice di secondo grado – con decisione ritenuta giusta dalla S.C. – non così grave da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto lavorativo, disattendendo, quindi, la pretesa ricorrenza, per estraneità al rapporto, delle vicende assunte come un grave vulnus al vincolo fiduciario che deve sussistere tra datore di lavoro e lavoratore.

In particolare, la S.C. ha valutato che la condotta oggetto di contestazione disciplinare non avesse avuto alcuna incidenza sulla capacità del lavoratore licenziato d’assolvere correttamente per il futuro la sua prestazione, soprattutto in considerazione del fatto che “la minaccia pronunciata fuori dall’ambiente lavorativo e nei confronti di soggetti estranei ha una valenza diversa, nell’accertamento della lesione del vincolo fiduciario, rispetto a quella profferita nei confronti del datore di lavoro o in ambito lavorativo, perché non incide intrinsecamente sugli obblighi di collaborazione, fedeltà e subordinazione cui è tenuto il dipendente nei confronti di un suo superiore. Essa, infatti, quando – come nel caso de quo – non risulti avere un riflesso sulla funzionalità del rapporto e non abbia compromesso le aspettative di un futuro puntuale adempimento dell’obbligazione lavorativa, non si rivela incompatibile con il permanere di quel vincolo fiduciario al quale il rapporto di lavoro stesso si fonda né si manifesta come una condotta gravemente lesiva delle norme dell’etica e del vivere civile tale da costituire giusta causa di licenziamento. Correttamente, quindi, il comportamento del V. è stato ritenuto non idoneo a ledere gli interessi morali e materiali del datore di lavoro o da compromettere il rapporto di lavoro secondo gli standards, conformi ai valori dell’ordinamento, esistenti nella realtà civile”.

La pronuncia in esame s’inserisce in quell’orientamento giurisprudenziale, ormai consolidato, secondo cui, quando il comportamento lavorativo o extralavorativo riveste carattere di contrarietà al cd. minimo etico o alle norme del comune vivere civile, la sanzione è irrogabile dal datore di lavoro, anche in forma espulsiva, a prescindere dalla mancata previsione di quella condotta, illecita o solo riprovevole, nel codice disciplinare, dovendosi ritenere delegata al giudice la valutazione circa la proporzionalità della sanzione alla trasgressione, ai di fini del rispetto di congruità ex art. 2106 c.c..

 A tale orientamento, si è contrapposto altro maggiormente garantista della conservazione del posto di lavoro in presenza di comportamenti extralavorativi pur sempre riprovevoli, che espunge dalle condotte passibili di licenziamento per giusta causa qualsiasi comportamento del dipendente che non abbia alcuna incidenza, neppure indiretta, sulla sfera contrattuale.

MARRIOTT

Le cene d’estate nella terrazza del Westin Palace, Milan

 

Con l’arrivo della bella stagione l’appuntamento con la cucina mediterranea del ristorante PanEVO si sposta nella sua omonima terrazza all’aria aperta, che domina la scena di Piazza della Repubblica. Un arco fiorito di gelsomini fa da cornice a questa raffinata oasi sopraelevata, che regala ai propri ospiti la promessa di un momento di tranquilla evasione dallo strepitio della metropoli.

Terrazza PanEVO è dotata di un proprio accesso indipendente tramite un ascensore esterno dedicato, accogliendo anche gli ospiti che non soggiornano in hotel, che si potranno dare quì appuntamento per una cena, senza la necessità di percorrere gli spazi interni dell’albergo.

Per tutta l’estate Terrazza PanEVO diventa la location ideale per eleganti cene al fresco ed eventi privati. Le proposte culinarie a cura dello Chef Augusto Tombolato saranno declinate in una versione leggera e genuina, rendendo omaggio a freschi ingredienti di stagione.

18/05/2018

A partire dal 5 giugno i milanesi e i visitatori di passaggio in città troveranno in questo angolo di pace urbana un rifugio dalle calde temperature e un suggestivo punto di incontro per le proprie serate estive meneghine.

Oltre a questo raccolto angolo verde, l’estate apre le sue porte anche ad un’altra esclusiva location open-air – la Rooftop Terrace dell’ottavo piano. Questo ampio spazio di 700m² è un solarium a disposizione dei clienti dell’hotel di giorno, ma può anche facilmente trasformarsi nella location ideale per ospitare aperitivi privati o eventi aziendali con una privilegiata vista sullo skyline milanese, fino a scorgere le inconfondibili guglie del Duomo.