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ETASS

Progetto stage: Junior Talent altamente specializzati da inserire in stage curriculare

In partenza gli stage curriculari di 4 percorsi IFTS di Alta Formazione realizzati da ETAss in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano e prestigiose Scuole del territorio

I CORSI E LE AREE DI SPECIALIZZAZIONE

  1. DIGITAL COMMUNICATION & SOCIAL MEDIA STRATEGY (NEW! prima edizione)
  2. TURISMO | RECEPTION E HOTELLERIE (decima edizione)
  3. TURISMO | FOOD & BEVERAGE (NEW! prima edizione)
  4. MECCANICA, MECCATRONICA E IMPIANTI (quarta edizione)

etass junior talent

 

CARATTERISTICHE DEI PROGETTI

Si tratta di progetti della durata di 1.000 ore altamente professionalizzanti (molto tecnici e pragmatici, così da rendere gli allievi fin da subito operativi in azienda) che prevedono uno stage della durata di circa 500 ore.

Gli stage si attiveranno a partire dal 20 Febbraio,  al termine delle lezioni in aula.

Ogni percorso IFTS (che rilascia un titolo riconosciuto dal MIUR) offre l’opportunità alle Aziende di accogliere in stage curriculare (senza oneri a carico dell’azienda e senza incidere sul numero massimo di stagisti) un allievo (o più) del corso (o dei corsi) di specifico interesse.

 

I VANTAGGI PER LE AZIENDE

Per le AZIENDE gli IFTS costituiscono una vera e propria fonte di talenti perché consentono di accogliere risorse giovani e motivate, con un ampio ventaglio di skills, passione e voglia di mettersi in gioco.

In sintesi:

1) Nessun costo a carico dell’Azienda;

2) Nessun obbligo di inserimento in stage o in organico (solo opportunità di farlo nel caso incontraste elementi di vostro interesse);

3) Completa assistenza da parte di ETAss per tutta la durata del progetto.

 

COME ADERIRE

Se l’opportunità fosse di Vostro interesse e desideraste avere informazioni, scriveteci a selezione@etass.it o chiamateci allo 0362.231231, saremo lieti di darvi ogni utile ragguaglio sull’iniziativa.

 

Link alla sezione del sito dedicata: https://www.etass.it/masterstage/

OSPITA UNO STAGISTA

everis ITALIA

everis Italia sigla la partnership con Google Cloud per far crescere le imprese italiane

Il 28 febbraio a Milano il primo evento su Image Recognition & Computer Vision

everis, azienda di consulenza multinazionale che offre soluzioni globali di business, dalla  gestione delle operation IT, manutenzione e outsourcing, alle implementazioni di soluzioni integrate e servizi alle imprese, annuncia la collaborazione con il partner Google Cloud per rafforzare il processo di trasformazione digitale in Italia.

La partnership porterà alla realizzazione di un ciclo di eventi che si terranno nella sede everis di Milano, in via Costanza Arconati 1.

Ad aprire questo ciclo, il 28 febbraio, sarà il tema “Image Recognition & Computer Vision”: everis Italia, everis Spagna, ArgoVision e Google Cloud terranno speech su scenari strategi e futuri del Cloud, verranno inoltre presentate interessanti demo live e use case.

Paolo Cederle, Executive Chairman di everis Italia dichiara: “Siamo orgogliosi di questa sinergia con un partner altamente innovativo come Google con cui condividiamo l’intento comune di supportare le aziende italiane in questa delicata fase di evoluzione strutturale e con cui saremo in grado di sostenere un obiettivo ambizioso come quello che ci siamo posti. Questa collaborazione permetterà di sviluppare importanti progetti, implementando e integrando i nostri servizi di Cloud Data Analytics, Machine Learning, Intelligenza Artificiale e IoT.”

EVERIS GOOGLE CLOUD

Il mercato del Cloud è in costante crescita, in Italia vale più di 2,3 miliardi di euro nel 2018, segno questo non solo di trasformazione tecnologica che riconosce nel Cloud una soluzione preferenziale per la realizzazione di nuovi progetti, ma di rinnovamento dell’organizzazione aziendale che permetterà di rispondere più rapidamente alle sfide del futuro.

STUDIO LEGALE MENICHETTI

Lo Studio Legale Menichetti partecipa al XXVI World Jurist Association Biennial Congress

menichetti ebento

Il 19 ed il 20 febbraio 2019 gli avvocati Enzo Pisa e Claudio Damoli parteciperanno, anche come keinote speakers, a Madrid al XXVI World Jurist Association Biennial Congress “The Rule of Law, Guarantor of Freedom” (trad., lo Stato di Diritto, Garante della Libertà).

World Jurist Association (trad. Associazione Mondiale dei Giuristi) è un’organizzazione non governativa, dotata d’uno speciale status ed avente potere consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, che nasce come organismo aperto a coloro i quali operano nel mondo giuridico, ovvero giudici, avvocati, professori di diritto e altri professionisti del settore; solo lavorando insieme e collaborando, infatti, è possibile, secondo i dettami dell’Associazione, migliorare lo stato di diritto e le sue istituzioni, in qualunque nazione del mondo esse si trovino.

IDEALISTA

Rendimenti abitazioni, Spagna (7,4%) batte l’Italia (5,9%). Milano però al top (6,4%) dei grandi mercati

di Vincenzo de Tommaso

Il mattone? È una passione comune per italiani e spagnoli. Con gli scarsi rendimenti di altre forme d’investimento a basso rischio, cui si somma l’incertezza politica ed economica di questi anni, il mattone si riscopre bene rifugio, ma con caratteristiche diverse rispetto al passato.

Il mattone non è più una certezza un valore sicuro, un patrimonio da tramandare per il benessere dei figli, ma può ancora rappresentatre una protezione del risparmio, a patto di comprendere che tutto è cambiato dopo la crisi del 2007: mercato, demografia, cultura finanziaria dei giovani.

Nel confronto sui rendimenti delle abitazioni, la Spagna batte l’Italia con una redditività lorda del 7,4% contro il 5,9% del nostro Paese.
* il rendimento da affitto viene inteso al lordo di imposte (imu, cedolare secca) e le spese di gestione

La fonte è l’ufficio studi della piattaforma di annunci immobiliari, idealista, che ha messo in relazione i prezzi di vendita e affitto nel segmento residenziale per calcolare il loro rendimento lordo.

Se la situazione a livello generale vede in netto vantaggio la Spagna, anche in virtù di un forte calo dei prezzi di vendita dovuto alla bolla immobiliare, è Milano a svettare nel ranking dei grandi mercati di rispettivi Paesi, con un 6,5% di rendimento medio.

Milano precede nell’ordine Madrid e Valencia – entrambe con un ritorno sull’investimento pari al 5,5% annuo -, Roma (5,2%), Barcellona (4,8%) e Napoli, fanalino di coda della graduatoria stilata dal marketplace immobiliare, con il 4,5%

Paragonati ai buoni del tesoro a 10 anni nei rispettivi Paesi, il ritorno offerto dal mattone spagnolo rispetto ai “bonos” (1,4%) è di cinque volte maggiore, mentre in Italia la casa rende oltre due volte Btp 10 anni (2,7%)

Dati che dicono che mettere a reddito un immobile è ancora molto conveniente in entrambi Paesi, ma bisogna tenere ben presenti i fattori di rischio, come l’aumento delle imposte, il rischio morosità dell’inquilino, periodi di sfitto e l’impatto delle spese di manutenzione.
Il problema rimane il prezzo di acquisto, nelle acque agitate dei mercati, la casa continua rappresentare un porto sicuro.

SKILLS MANAGEMENT

Il manager come maestro

Sappiamo bene che ogni manager deve essere innanzitutto coraggioso nell’affrontare la quotidianità del suo ruolo, ma lo deve essere soprattutto quando si occupa di formazione e dello sviluppo dei suoi collaboratori e della sua squadra. Deve avere il coraggio di mettersi continuamente in discussione. Deve prendere coscienza che lungo tutto il suo percorso professionale ha al suo fianco un insidioso compagno: lo spettro del modello perfetto.

Ruggero Bacone, uno dei maggiori pensatori dell’umanità, è stato il pioniere del metodo della conoscenza raggiunta tramite l’esperienza. Il frate francescano ci ha lasciato una significativa eredità: c’è differenza fra il raccogliere informazioni e l’imparare le cose attraverso l’esperienza diretta. Nel suo Opus Maius scrive: “Esistono due tipi di conoscenza, per argomenti e per esperienza. Le discussioni portano a conclusioni e ci costringono a convenire, ma non provocano la certezza né eliminano i dubbi lasciando la mente in pace nella verità, a meno che non intervenga l’esperienza”.

Ed è proprio l’esperienza a insegnarci, ieri come oggi, che la teoria è che non esiste “la teoria”. Non esiste un’unica soluzione, o se preferite, un unico modello in grado magicamente di risolvere tutti i problemi.

Ogni impresa umana, sia sul piano individuale sia su quello collettivo, si trova ad affrontare situazioni che sono diverse a seconda dei periodi storici e/o dei contesti. Soprattutto sono inserite nella complessità relazionale che caratterizza la nostra vita.

A ben osservare, tutti gli eventi sono collegati a tutti gli altri eventi. Se si considera una propria azione oppure una realizzata da qualunque altra persona, si scoprirà che è stata provocata da uno fra i molti possibili stimoli, e che non è mai un’azione isolata. Ha delle conseguenze, molte delle quali possono risultare inaspettate.

È un’illusione credere che il mondo funzioni sempre grazie a schemi preordinati. Ciò vale anche per le organizzazioni umane, comprese le aziende. Però ci affanniamo a sviluppare teorie, modelli o rappresentazioni che non riusciranno mai a identificare l’origine delle grandi scosse che ci colpiscono.

La storia e le società non strisciano, passano da una frattura all’altra con qualche vibrazione nel mezzo. Ciononostante ci piace credere in una progressione continua che procede per piccoli incrementi, sempre lineari e positivi. Come evidenzia Nassim Taleb in un suo stimolante libro, siamo come il tacchino che ogni giorno viene alimentato e che acquisisce la consapevolezza di una realtà bellissima nella quale viene amorevolmente accudito per scoprire la vigilia del giorno del Ringraziamento che la realtà è anche altro.

Il buon manager-maestro è, quindi, colui il quale sa riconoscere che abbiamo un’incapacità genetica di affrontare la complessa struttura del mondo e sa condividere con le persone che lo circondano questo aspetto; è inoltre cosciente che noi membri della varietà umana dei primati siamo avidi di regole e modelli perché abbiamo bisogno di ridurre le dimensioni delle questioni in modo da farcele entrare in testa meglio, e sa aiutare gli altri a superare questa rigidità.

La capacità di sviluppare pensiero, non il pensare a schemi, è quindi l’approccio che un buon manager-maestro può regalare ai suoi collaboratori-allievi.

Sviluppare pensiero, condividerlo con gli altri in un continuo interscambio, sperimentare il pensiero nell’attività pratica e tornare a sviluppare pensiero. Questo è il processo che ha consentito all’umanità di imparare a evolvere.

La funzione principale del manager-maestro è, quindi, di stimolare il processo di apertura mentale perché, come ci ha tramandato il saggio poeta persiano Gialal al-Din Rumi, “apri la porta della tua mente al vagabondo della comprensione, perché tu sei povero e lui è ricco”.

Il manager-maestro è più di qualcuno che sta passando una conoscenza ufficiale; più di qualcuno che è in uno stato di armonia con chi impara; più di una macchina che comunica una parte di un gruppo di informazioni disponibili in forma preconfezionata. E sta insegnando qualcosa che è più di un metodo di pensare, o di un atteggiamento verso la vita; più anche di una potenzialità di auto-sviluppo.

È innanzitutto una persona in continuo cambiamento, carico di domande e dubbi. L’uomo che non cambia mai, non può essere un buon maestro.

Il manager-maestro si deve sforzare di rendere disponibile al collaboratore-allievo il materiale per sviluppare la sua coscienza e le sue capacità. Come guida egli mostra la via, ma lo stesso aspirante deve compiere il cammino. Il maestro è il legame fra il discepolo e lo scopo. Perché ognuno deve imparare ad essere innanzitutto maestro di se stesso.

Chi fa il manager o il formatore di professione deve avere il coraggio di ri-formare se stesso per poter offrire una valido contributo all’evoluzione delle organizzazione nelle quali interviene.

Chi dirige le organizzazioni deve far proprio il fatto che è più rilevante avviare e mantenere un continuo processo di apprendimento che coinvolga tutte le persone piuttosto che imporre occasionalmente interventi di adeguamento.

E il buon maestro deve ricordare che il suo scopo è raggiunto nel momento in cui le persone camminano con le proprie gambe e lui è diventato “inutile”.

Federico Castelletti Cazzato & Nicola Longo

SEAT

I tre SUV SEAT per la prima volta insieme su strada

La SEAT Ateca avrà un ruolo chiave nella nostra nuova strategia di brand. Segna lo sparo d’inizio della più grande offensiva di prodotto della storia SEAT”. Così si esprimeva Luca de Meo, Presidente SEAT, all’evento di lancio del primo SUV SEAT, a giugno 2016. Due anni e mezzo dopo, le intenzioni si sono concretizzate in realtà e SEAT conta ora tre SUV in gamma, con lo stesso DNA e ciascuno con una personalità definita. Ora viaggiano per la prima volta insieme per le strade della città che li ha visti nascere.

  • Design creato a Barcellona: il design è l’elemento decisivo per il 65% dei clienti che decidono di acquistare un SUV. Nel caso dei modelli SEAT, ha sempre la stessa origine: Barcellona. “I nostri tre SUV non potevano che nascere a Barcellona”, afferma Alejandro Mesonero-Romanos, Direttore Design SEAT. Accomunati da eleganza, sportività e cura per il dettaglio, ciascun modello ha poi tratti distintivi che lo caratterizzano. Arona, per esempio, risalta per uno “spiccato carattere da crossover, con 68 combinazioni di colore possibili” e Ateca per le sue “linee eleganti”, mentre Tarraco “trasmette il suo carattere grazie al design del frontale, che indica come saranno le SEAT del futuro”.

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  • Propulsori per ogni necessità: con potenze che vanno dai 95 CV di Arona ai 190 di Tarraco, i tre SUV offrono un’ampia gamma di motorizzazioni per garantire resa, efficienza e affidabilità. Inoltre, Arona è il primo modello del suo segmento a disporre di un propulsore alimentato a metano, mentre Tarraco sarà disponibile in futuro in una versione ibrida elettrica Plug-In. Il più grande dei tre SUV è “un capolavoro di funzionalità e versatilità” condivide Matthias Rabe, Vicepresidente Ricerca e Sviluppo SEAT.
  • La sicurezza prima di tutto: Traffic Jam Assist, Lane Assist, Adaptive Cruise Control, frenata di emergenza sono alcuni degli innovativi sistemi di sicurezza presenti nei tre modelli, a dimostrazione dell’impegno del marchio a favore della sicurezza e del comfort di guida. Tarraco, inoltre, alza gli standard da questo punto di vista grazie ai sistemi per il riconoscimento di pedoni e ciclisti. 
  • Connessi al futuro: per il 28% degli acquirenti, la connettività è un elemento imprescindibile. SEAT si impegna a offrire le migliori soluzioni per rispondere alla digitalizzazione crescente del giorno d’oggi. E i tre SUV ne sono la prova. Da un lato, con Digital Cockpit e schermo 8”. Dall’altro, con il Full Link come elemento centrale. Questo sistema collega lo smartphone all’auto tramite Apple Car Play, Android Auto e Mirror Link per garantire connettività e sicurezza.
  • Un successo commerciale il 30% dei clienti desidera un’auto con una posizione di guida alta, come un SUV. Negli ultimi cinque anni, questi modelli di medie dimensioni hanno praticamente raddoppiato il proprio volume in Europa. Una tendenza, peraltro, che continuerà a crescere. Si stima infatti che le vendite cresceranno di un 40% fino al 2025, arrivando a toccare i 2,8 milioni di unità. Nel caso di SEAT, i SUV hanno contribuito fortemente all’incremento delle vendite del marchio. Un’auto su tre venduta da SEAT è un SUV, e a questo risultato si uniranno a breve le vendite del Tarraco.

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I tre SUV in cifre

  ATECA ARONA TARRACO
Anno di lancio 2016 2017 2018
Posti 5 5 Fino a 7 posti
Lunghezza (mm) 4.363 4.138 4.735
Motorizzazioni Da 1.0 TSI 115 CV a 2.0 TSI 190 CV Da 1.0 TSI o TDI 95 CV a 1.5 TSI 150 CV Da 1.5 TSI 150 CV a 2.0 TDI 190 CV
Capacità bagagliaio (in litri, con sedili abbattuti) Fino a 1.604 Fino a 1.280 Fino a 1.920
Nato a   Barcellona Barcellona Barcellona
Prodotto a Kvasiny (Repubblica Ceca) Martorell (Spagna) Wolfsburg (Germania)

 

Per vedere il video, clicca qui.

 

Discovery Italia

DISCOVERY ITALIA

Discovery Italia si conferma 3° editore TV nel 2018

Discovery Italia chiude un altro anno di successi, confermando anche nel 2018 la terza posizione con il 6,8% share nelle 24 ore sul pubblico totale, che sale al 9,1% sul target commerciale 25-54 e raggiunge il 9,3% sui millennial.

Particolarmente rilevanti le perfomance del gruppo il venerdì sera, dove il portfolio Discovery macina record settimana dopo settimana raggiungendo l’8,8% di share in prima serata sul totale individui, che sale al 10,6% sul target commerciale 25-54 anni.

Alessandro Araimo, Amministratore Delegato Discovery Italia: “Chiudiamo un eccellente 2018, ancor più positivo se si considera il contesto estremamente complesso e sempre più competitivo. Per il sesto anno consecutivo abbiamo confermato la nostra posizione di terzo editore televisivo per share. E lo abbiamo fatto in particolare  grazie al rafforzamento del NOVE – nono canale nazionale che guadagna ben 3 posizioni in classifica rispetto al 2017 – alla crescita della prima serata, in particolare con il ‘Big Friday’ che porta il portfolio vicino all’11% sul target commerciale, e al consolidamento dell’intera offerta Discovery, con una rilevanza sempre maggiore sia sul pubblico femminile – con Food Network che si è affiancato a Real Time e Giallo – sia su quello maschile, con  il soprendente Motor Trend accanto a DMAX, Eurosport e all’intero pacchetto pay. Senza dimenticare il grande successo dei canali kids e dei nostri servizi Ott Dplay e Eurosport Player che stanno aumentando constantemente il loro numero di users e abbonati”.

Nelle 24 ore, il NOVE  raggiunge il 9° posto nella classifica dei canali nazionali – guadagnando ben 3 posizioni rispetto all’anno scorso –  con l’1,4% di share che sale al 2% sul target commerciale 25-54 (+6% rispetto allo scorso anno).

Da segnalare “Fratelli Di Crozza”: quella che si è appena conclusa è la migliore stagione di sempre con una media di 1.276.000 telespettatori (+32% anno su anno) e del 5,4% di share (+37% anno su anno); record di sempre per la puntata del 26 ottobre con il 5,9% di share; NOVE in media 4° canale nazionale durante la messa in onda.

Prosegue poi il successo dei contenuti LOFT, tutti in crescita: “La Confessione” (567.000 telespettatori e 3% share per la puntata più vista), “Accordi e Disaccordi” (566.000 telespettatori e 3,4% share per la puntata più vista) e “Belve” (322.000 telespettatori e 1,7% share per la puntata più vista).

REAL TIME si attesta al settimo posto sul target di riferimento (donne 15-54 anni) con il 2,6% di share. In particolare da segnalare l’ottima performance di “BAKE OFF ITALIA” che, giunto alla sesta edizione, registra una media di 808.000 telespettatori con il 3,4% di share sul pubblico totale, che sale al 6,2% sulle donne 15-54 e fa di Real Time il  3° canale scelto da questo target durante la messa in onda. Il cooking show è il 2° programma più commentato sui Social il venerdì in prime time.

DMAX e Motor Trend, il nuovo canale dedicato ai motori che si è acceso lo scorso 29 aprile, raggiungono il 3,1% share sugli uomini 25-54. Su DMAX continuano i successi d’ascolto per la Nazionale italiana di Rugby, con le partite del Six Nations che sfiorano il 2,5% di share (oltre 428.000 telespettatori) e i Test Match che superano del 10% i risultati dello scorso anno.

 GIALLO è allo 0,8% share sul pubblico totale nelle 24 ore e raggiunge l’1% sul pubblico femminile  25-64 anni.  Performance eccezionale per “L’ISPETTORE BARNABY”, la 20esima stagione in prima TV assoluta ha raggiunto un picco di 518.000 telespettatori e il 2,3% share, che ha fatto registrare il miglior risultato di sempre in share in prime time del canale.

Food Network, che ha inaugurato a settembre il nuovo corso nel gruppo Discovery, ha già raggiunto lo 0,6% sul target commerciale 25-54 anni.

Performance record anche per i canali K2 e Frisbee nel 2018, anno in cui Discovery è risultato l’unico editore kids in crescita sui 4-14 anni (con l’8,8% share, +5% rispetto allo scorso anno). Sul target 4-10 anni K2 e Frisbee superano l’11% di share (+8% anno su anno).

Grandi soddisfazioni anche dal portfolio pay, su Eurosport l’evento più visto è stato la storica semifinale di Marco Cecchinato al Roland Garros nel 2018 (434.000 spettatori con il 3,1% share, 13,5% share pay). Molto positiva la prima stagione della SERIE A di basket (2017-18) le cui fasi finali hanno registrato una media di oltre 60.000 spettatori.

Conferme anche per Discovery Channel che mantiene la leadership dell’area 400 di Sky.

Sul fronte digital proseguono gli ottimi risultati di Dplay con 2,8 milioni di utenti unici al mese e più di 70milioni di visualizzazioni all’anno, con un incremento del +16% del tempo speso. Ogni mese, inoltre, sono più di 3,5 milioni gli utenti attivi su Facebook, con Real Time che si conferma come il canale d’intrattenimento con la community più ampia in assoluto (oltre 2,3 milioni di fan).

I PIU’ VISTI DEL 2018 (media di stagione)

Catturadiscovery

Per ulteriori informazioni:

Sabrina Signorelli – PR Senior Manager sabrina_signorelli@discovery.com

Adriano Baioni – Corporate & Sport Communication Senior Manager adriano_baioni@discovery.com  

ACCIONA AGUA

ACCIONA Agua gana el premio iAGUA a la mejor empresa del sector

ACCIONA Agua ha sido reconocida como la mejor empresa del sector en la última edición de los premios iAgua, entregados por esta revista especializada. Además, la Compañía ha recibido el galardón al Mejor Vídeo por el proyecto audiovisual “La EDAR de Atotonilco cumple un año de funcionamiento”.

La entrega de premios tuvo lugar en el Auditorio de Madrid Roca y a ella asistieron más de 300 personas entre los que se encontraban representantes de las principales empresas, administraciones, universidades, centros de investigación y ONGs del sector del agua.

ACCIONA AGUA Premios IAgua_baja

Los Premios iAgua reconocen anualmente la labor de personas y organismos líderes del sector en España y Latinoamérica. Los galardones se conceden según los resultados del ránking iAgua, basado en un algoritmo propio de la publicación que analiza diferentes indicadores como las visitas a contenidos publicados en la web de iAgua y la repercusión de los mismos en redes sociales.

En esta 5ª edición, los premios han contado con 27 categorías y un centenar de nominados.

Esta es la primera vez que ACCIONA Agua consigue el premio a la mejor compañía, máximo galardón, gracias a la actividad de comunicación y difusión llevada a cabo durante el año. En 2018, ACCIONA Agua ha difundido 166 informaciones, incluyendo notas de prensa, entrevistas, vídeos, reportajes, y artículos. Todo ello, le ha permitido alcanzar una puntuación total de 17.746 puntos en el ránking, registrando más de 48.823 visitas a sus contenidos y más de 1.560 likes en redes sociales.

PORCELANOSA

PORCELANOSA Grupo inaugura il suo nuovo negozio di 2.000 metri quadrati nel parco commerciale Estepark di Castellón

PORCELANOSA Grupo inaugurò lo scorso venerdì il suo nuovo negozio a Castellón. All’inaugurazione parteciparono 1.000 invitati, come l’attore Miguel Ángel Silvestre, la top model Irina Shayk, la modella e presentatrice Nieves Álvarez, il consiglio di amministrazione di  PORCELANOSA Grupo e vari rappresentanti politici della provincia di Castellón.

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Idee Illimitate per la Casa Contemporanea

Con un’estensione di 2.000 metri quadrati, questo nuovo punto vendita si trova nel nuovo parco commerciale di Estepark e dispone di due piani molto estesi. Nel negozio sono esposte le ultime novità delle otto imprese di PORCELANOSA Grupo in termini di pavimenti, rivestimenti, mobili da bagno e da cucina.

Nel piano inferiore, proprio a livello della strada, si trovano varie zone ispirate alla casa contemporanea. Nel piano superiore, si trovano alcuni dei materiali Premium delle otto imprese e alcune proposte più tecniche.

Con una struttura diafana fatta di ampie vetrate e luce bianca, la sua vetrina mostra l’estensione dello spazio e le diverse zone pianificate per progetti architettonici e di interior design. “L’apertura di questo negozio costituisce un passo in piú nell’espansione di PORCELANOSA Grupo. Il nostro obiettivo principale è il prodotto ceramico di Castellón al primo posto del ranking mondiale”, afferma Antonio López, direttore di Batimat.

Con il concetto lifestyle e il design sensoriale come assi portanti, questo nuovo negozio ha incluso vari spazi interattivi ed ambienti per fare in modo che il visitatore testi le molteplici possibiltà che offrono le collezioni di PORCELANOSA Grupo. Ispirazione per la nuova casa..