
Il 20 giugno si è conclusa la 34esima edizione di Sì Sposaitalia Collezioni 2011, l’osservatorio di riferimento per il settore bridal a livello mondiale svoltosi al padiglione 3 di Fieramilanocity, con la presenza di 6.430 buyer (+4% rispetto al 2010), 27% dei quali stranieri.
Dopo un funesto 2009 per tutti i comparti economici, compreso quello tessile/moda, si cominciano ad intravedere segnali di ripresa. Secondo le rilevazioni di Sistema Moda Italia (SMI) il fatturato relativo al settore abiti da sposa ha registrato nel 2010 un +2% di crescita, risultato ancora più positivo se paragonato al -15,8% dell’anno precedente. Stesso trend sul commercio estero in crescita, per quanto riguarda le esportazioni che si attestano su un +7,1% dopo il pesante -18% del 2009.
A livello di domanda, i dati pubblicati nella fiera rivelano il profilo della sposa contemporanea. In un’indagine condotta fra più di 4000 donne fra i 20 e i 35 anni in Italia, Spagna, UK e Usa, si registra una concentrazione massima dei matrimoni tra i 25 e i 28 anni, in cui le coppie destinano al matrimonio un budget medio intorno ai 40 mila euro.In Italia le voci di budget che maggiormente incidono sulla spesa delle nozze sono il viaggio di nozze, le bomboniere e l’abito da sposa. La spesa per il modello prescelto va dai 2400 fino ai 6000 euro e la marca dell’abito costituisce un valore aggiunto nel momento della scelta da parte delle spose, valore che aumenta laddove la griffe è particolarmente riconoscibile. Dagli oltre 6000 abiti in esposizione al Portello emerge una tendenza: le spose 2012 avranno quasi sempre le spalle scoperte e il punto vita sottolineato. Tramonta il taglio impero a favore di corpetti strutturati su maxi gonne ampie e leggere.
La Camera di Commercio Spagnola ha visitato le imprese spagnole espositrici che hanno proposto le loro novità nei diversi settori merceologici all’interno della Fiera (abito da sposa, sposo, cerimonia e complementi) analizzando con loro le possibili opportunitá di business in Italia.
Il settore spagnolo della moda sposa, con oltre 700 aziende impegnate in quest’attività , è uno dei principali attori a livello mondiale e suoi diretti clienti sono Francia, Portogallo, Italia e Germania. Secondo i dati riferiti al 2010 del Centro Informazione Tessile e dell’Abbigliamento (CITYC), il settore sposa fattura 1.300 milioni di euro in Spagna, di cui più di un quarto corrisponde all’esportazione. Gli abiti da sposa sono i più esportati, con un fatturato di 185 milioni di euro, seguiti dagli abiti da cerimonia, con 143 milioni, e da sposo, del valore di € 80 milioni. Ciò significa che dieci spose su cento nel mondo scelgono il design da una società spagnola.



